Portogallo, Repubblica Ceca, Belgio

Portogallo: verso nuove vocazioni La celebrazione, tra il 26 aprile ed il 3 maggio, della 46ª Settimana di preghiera per le vocazioni, si è aperta in Portogallo all’insegna della diminuzione statistica del numero delle ordinazioni sacerdotali, come emerge dalla pubblicazione dell’edizione 2009 della Guida della Chiesa lusitana. Dal 2000 al 2006 il numero di sacerdoti è passato da 3159 a 2894 (-8,4%), mentre il clero religioso è rimasto sostanzialmente invariato. Commentando i dati, mons. Antonio Francisco dos Santos, vescovo della città di Aveiro e presidente della Commissione episcopale delle vocazioni e del ministero sacerdotale, ha dichiarato che “la Chiesa portoghese, un tempo abituata a vedere i seminari pieni e le istituzioni religiose crescere, incontra oggi una certa difficoltà a dover convivere con una situazione nuova e a riconoscere questa diversa realtà”. “Tuttavia, – ha aggiunto – se è vero che mancano sacerdoti per dirigere tutte le parrocchie, va positivamente considerato l’aumento di altre vocazioni, il cui ruolo dev’essere ancora pienamente definito: ad esempio quello di donne e uomini sposati che dirigono comunità cattoliche, o la figura del diacono permanente”. L’idea che una migliore gestione delle capacità e delle predisposizioni dei fedeli possa generare un insieme significativo di nuove vocazioni è condivisa anche dal vicepresidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep), mons. Antonio Marto, il quale ha affermato che “il tempo della parrocchia e del parroco autosufficiente è ormai tramontato. È necessaria una riorganizzazione ed una riconfigurazione delle comunità cristiane che esige una pastorale capace di integrare diversi soggetti (persone, gruppi, movimenti) e vari ministeri in un progetto comune, in cui siano valorizzate tutte le capacità e le sensibilità umane”. Repubblica Ceca: il Bambino Gesù di PragaSi apriranno il 30 aprile, per concludersi il 3 maggio, le celebrazioni per la festa del Bambino Gesù di Praga. La tradizione risale al 1651 quando la statua fu portata in processione dalla chiesa della Nostra Signora della Vittoria in tutte le chiese della città prendendo in questa occasione l’appellativo di “miracolosa”. Nel 1655, il vescovo di Praga di allora pose solennemente sul capo del Santo Bambino una corona d’oro, fatta preparare dal devoto nobile Bernardo Ignazio di Martinic. Quest’anno il triduo dell’incoronazione comincerà il 30 aprile con una messa nella chiesa di Malà Strana, cui seguirà un tempo di adorazione. Stesso programma anche per il 1 maggio, mentre il giorno seguente avrà luogo l’esposizione della statua. Sono previste celebrazioni in diverse lingue. La celebrazione finale avrà luogo il 3 maggio con la solenne incoronazione della statua. La statua originale è alta 47 cm., protetta da un cilindro metallico argentato fino alla cintola. La statua ha molto probabilmente un’anima di legno, rivestita di tessuto che traspare sotto la cera. Da sempre la statua venne rivestita con abitini tessuti a mano, intorno al collo poi vengono posti dei collarini di pizzo. La statua possiede inoltre due corone: quella originale del 1767, e la seconda preparata dal 1810 al 1820. Il suo guardaroba ha ormai raggiunto i cento esemplari. I più antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d’Austria Maria Teresa. Belgio: un colloquio su humour e religioniHumour, religione e media: si chiuderà il 2 maggio prossimo a Louvain-la-neuve, l’esposizione di vignette umoristiche promossa in concomitanza con il Colloquio sui rapporti tra religione e humour, organizzata, per il 30 aprile, dall’Università cattolica di Louvain. “Le religioni sanno ridere? Si può ridere del fatto religioso?” a queste domande si cercherà di rispondere insieme ad esperti di comunicazione, sociologi e teologi come Frédéric Antoine e Arnaud Join-Lambert. Davanti a choc mediatici, sempre meno rari, riguardanti anche il rapporto tra religione e humour si cercherà, dunque, di riannodare i fili di una riconciliazione possibile. Alla mostra di vignette hanno contribuito alcuni dei più noti caricaturisti del Paese, Kroll, Clou, Cécile Bertrand, Kanar. Ad inaugurare i lavori sarà il card. Godfried Danneels con una relazione su “L’humour nelle religioni e l’humour sulle religioni”.