EUROPARLAMENTO
Ecologia, roaming, violenza sulle donne e immigrazione
Penultima sessione di lavori per l’Europarlamento prima delle elezioni del 4-7 giugno. L’Assemblea si è riunita dal 21 al 24 aprile a Strasburgo affrontando temi di politica estera e vari pacchetti legislativi. I deputati si sono concentrati sulle conclusioni del G20 di Londra dopo aver tenuto un dibattito con i rappresentanti di Consiglio e Commissione Ue, sulla situazione in Bosnia-Erzegovina, sui diritti delle persone con disabilità.Ecodesign e risparmio energetico. Il Parlamento era chiamato ad adottare una direttiva volta a estendere a tutti i prodotti connessi al risparmio d’energia la normativa vigente sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Si tratta del cosiddetto “ecodesign”: in pratica oltre a televisioni e computer, anche finestre, materiali isolanti e rubinetti dovranno rispettare prescrizioni minime per poter essere commercializzati. Tra gli obiettivi del provvedimento, presentati dall’eurodeputato romeno Magor-Imre Csibi, figurano l’aumento “dell’efficienza energetica e il livello di protezione ambientale”. “In pratica, l’attuale normativa che si applica a prodotti che consumano energia – quali scaldabagni, computer e tv – viene estesa a qualsiasi prodotto avente un impatto sul consumo energetico”. La posizione del Wwf Europa. La “progettazione ecologica” è stata sostenuta anche dal Wwf Europa che, per l’occasione, ha allestito a Strasburgo una mostra sugli edifici progettati e realizzati in modo da ridurre i consumi e gli sprechi energetici. Dal direttore del Wwf, l’inglese Tony Long, è giunto un commento favorevole alla direttiva, intesa alla “difesa dell’ambiente e al contempo in grado di alimentare la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie verdi, creando posti di lavoro”. L’architetto tedesco Thomas Rau, noto a livello internazionale per progettazioni di questo genere, ha spiegato: “In futuro potremmo produrre e riutilizzare nelle nostre case l’energia di cui abbiamo bisogno”; prototipi in tal senso esistono già, “ora non è più un problema tecnologico e non è nemmeno un problema finanziario, perché queste costruzioni consentono di risparmiare soldi. Si tratta semmai di dimostrare volontà politica” volta alla tutela dell’ambiente e della salute umana. Roaming, riduzione delle tariffe. Con una maggioranza schiacciante (646 sì, 22 voti contrari e 9 astensioni) l’Assemblea ha poi adottato un regolamento destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazione mobile che viaggiano all’interno dei 27 “non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi vocali di roaming intracomunitario quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono sms e utilizzano internet”. La relatrice, la rappresentante romena Adina Valean, ha spiegato che le tariffe “saranno ridotte progressivamente dal luglio 2009 al 2011”. Per quest’ultima data si fissa a 0,35 euro al minuto, Iva esclusa, il costo massimo delle chiamate in uscita (rispetto ai 0,46 attuali) e a 0,11 euro per quelle in entrata. Già dal prossimo 1° luglio, invece, la tariffa massima per l’invio di sms sarà 0,11 euro.Violenza sulle donne, tolleranza zero. Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di dichiarare, entro i prossimi cinque anni, un “Anno europeo della tolleranza zero per la violenza contro le donne”. La posizione dell’emiciclo di Strasburgo emerge da una dichiarazione scritta presentata dalla deputata svedese Eva-Britt Svensson che ha raccolto l’adesione della maggioranza dei parlamentari. Nel testo si ricorda che “la violenza contro le donne è un problema universale che ha raggiunto proporzioni pandemiche” e si fa riferimento ad altre risoluzione adottate in passato dall’aula. Il testo dell’Europarlamento invita gli Stati membri a operare in questa direzione visti i milioni di casi segnalati dalle autorità giudiziarie e dalle forze dell’ordine oltre a quelli che rimangono “tra le mura domestiche”.Approccio comune sull’immigrazione. Al deputato maltese Simon Busuttil era invece affidata una relazione sulle politiche comuni relative all’immigrazione, anche questa approvata con ampio sostegno dell’emiciclo. “Il flusso migratorio verso l’Europa continuerà a esistere finché vi saranno considerevoli differenze nel benessere e nella qualità della vita tra l’Europa e altre regioni del mondo”, ha osservatore il relatore. Per questo, “un approccio comune sull’immigrazione nell’Ue è divenuto essenziale” visto che “l’azione o l’inazione di uno Stato membro può avere conseguenze dirette sugli altri”. Da qui l’indicazione a contrastare “efficacemente l’immigrazione clandestina” con una gestione integrata delle frontiere, il rafforzamento delle competenze dell’agenzia Frontex e la cooperazione con i Paesi terzi.