Austria, Inghilterra, Slovacchia

Austria: fuga cristiani mediorientali, “una catastrofe”Un’enorme “catastrofe” per l’intero Medio Oriente: questa la valutazione dello storico ecclesiastico Dietmar Winkler sull’esodo dei cristiani dall’area. In occasione di un convegno organizzato dall’istituto per la religione e la pace (Irf) e dall’Ufficio di contatto per le religioni mondiali (Kwr), svoltosi a Vienna il 21 aprile, Winkler ha espresso particolare “preoccupazione per la situazione dei cristiani in Iraq”. In questo Paese, così come in altre aree mediorientali, “i cristiani svolgono un ruolo di intermediari fondamentali, persino tra gruppi islamici rivali”, ha affermato Winkler. “Il dialogo interreligioso della regione si basa in parte sull’impegno dei cristiani”, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. Winkler – unico teologo laico membro della Commissione ufficiale per il dialogo tra Chiesa cattolica e Chiese vetero-orientali e consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani – ha inoltre sottolineato il problema della “fuga di cervelli” cristiani, ossia l’emigrazione di cristiani colti dal Medio Oriente. “Le fughe comportano un salasso di intelligenze e professionalità”, ha aggiunto, “poiché i cristiani sono in gran parte più colti rispetto ai musulmani”. La portata del problema diventa particolarmente tangibile nell’Università cristiano-maronita intitolata allo Spirito Santo di Kaslik o nell’Università dei gesuiti di S. Giuseppe a Beirut (Libano), ha riferito Winkler. “Se queste università dovessero essere chiuse, ciò avrebbe effetto anche sui molti islamici che vi sono iscritti”. Winkler ha inoltre affrontato la situazione della Turchia, in cui “il rapporto con le minoranze cristiane rappresenta il banco di prova per l’idoneità del Paese ad entrare nell’Ue”. “Da questo punto di vista la Turchia ha sicuramente ancora molto da fare se intende avvicinarsi all’Europa”, ha aggiunto. Nel valutare positivamente la visita del Presidente Usa Barak Obama in Turchia, il professore ha infine rivelato che “a livello ufficioso esistono contatti tra Armenia e Turchia, che lasciano ben sperare”.Inghilterra: visita del Papa, solo speculazioni”Le indiscrezioni su una possibile visita del Santo Padre nel Regno Unito sono solo speculazioni in questo momento. Se la visita avesse luogo, sarebbe un momento di grande benedizione per tutti”. Così un portavoce della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles commenta al Sir la notizia, data dalla stampa britannica, che il principe Carlo, lunedì 27 aprile, nel corso della sua visita a Benedetto XVI, rinnoverà al Pontefice l’invito, già fatto dal Primo Ministro Gordon Brown, a recarsi in Gran Bretagna. Occasione del viaggio potrebbe la beatificazione del card. John Henry Newman. Commentando questa possibilità sul settimanale cattolico “Universe”, il neo arcivescovo di Westminster, mons. Vincent Nichols, ha spiegato che la visita sarebbe “una occasione meravigliosa e memorabile, ma occorre aspettare che la Santa Sede e il Pontefice prendano una decisione e ci sono molti passi da fare”. Secondo il quotidiano britannico “Times” durante la visita del 27 aprile Benedetto XVI donerà al principe Carlo un “facsimile di lusso” di un appello fatto a Papa Clemente VII, nel 1530, nel quale i pari inglesi chiedevano l’annullamento del matrimonio di Enrico VIII e Caterina di Aragona.Slovacchia: si lavora per una visita del Papa nel 2013In un colloquio con mons. Mario Giordana, nunzio apostolico della Slovacchia, il presidente del Consiglio dei ministri Robert Fico ha recentemente sottolineato gli sforzi del governo slovacco per una visita del Papa nel 2013. Come riferito dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, il viaggio papale dovrebbe coincidere con il 1.150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia. I preparativi per la ricorrenza sono già iniziati e verranno organizzati congiuntamente da Stato e Chiesa. Nell’incontro con il nunzio, il capo del governo ha dichiarato inoltre la necessità di “dedicarsi a temi in cui la collaborazione reciproca vada a vantaggio dell’intera società”. In un comunicato stampa diffuso al termine del colloquio, entrambi gli interlocutori hanno constatato la soddisfazione di entrambi “per i rapporti tra Slovacchia e Vaticano”, così come per la relazione “tra governo della Repubblica Slovacca e la Chiesa cattolica” nel Paese.