Ccee: “da cristiani in università”Dal 17 al 19 aprile, a Djursholm (Stoccolma, Svezia), si è svolto l’incontro annuale del gruppo europeo di coordinamento della sezione università della Commissione Episcopale Europea per la catechesi, la scuola e l’università (Csu, Organo del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa). Vi hanno preso parte una ventina di delegati nazionali di pastorale universitaria provenienti da Belgio, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia. I lavori sono stati presieduti e coordinati da mons. Marek Jedraszewski, Vescovo ausiliare di Poznan (Polonia), presidente della sezione università della CSU; dal Vice-Segretario Generale della Ccee, don Ferenc Janka; e da mons. Lorenzo Leuzzi, Segretario della sezione università della CSU. Don Emilio Bettini dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma ha presentato un bilancio del giubileo paolino degli studenti universitari (Roma, 12-15 marzo 2009). Le giornate di sabato 18 e domenica 19 sono state dedicate soprattutto alla preparazione dell’incontro europeo degli studenti universitari, che si svolgerà a Roma, all’Università di Tor Vergata, dal 9 al 12 luglio su: “Nuovi discepoli di Emmaus. Da cristiani in università”. Don Emilio Bettini dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma ha anche tratteggiato un bilancio del giubileo paolino degli studenti universitari (Roma, 12-15 marzo) a cui hanno partecipato studenti e 600 professori di tutti i continenti. È seguito un ampio confronto fra le varie esperienze di pastorale universitaria coordinate dai rispettivi delegati delle varie nazioni europee. I delegati si sono dati appuntamento a Porto (Portogallo) dal 25 al 27 settembre.Italia: Benedetto XVI con i terremotati Benedetto XVI visiterà le zone terremotate dell’Abruzzo il 28 aprile, incontrando i sindaci e i parroci dei Comuni più colpiti dal sisma, i fedeli e il personale impegnato nei soccorsi (volontari, protezione civile, militari, etc.). La sala stampa vaticana ha reso noto il programma ufficiale della visita. Il Papa partirà in elicottero dall’eliporto vaticano ed atterrerà all’elisuperficie presso la tendopoli di Onna, il paesino in provincia de L’Aquila completamente raso al suolo dalla grande scossa del 6 aprile. Benedetto XVI visiterà la tendopoli, rivolgendo parole di saluto e pregando per i defunti. Alle 10, in auto, il Santo Padre raggiungerà L’Aquila: qui sosterà alla basilica di Collemaggio. Successivamente, il Papa sosterà presso la Casa dello studente (altro luogo simbolo di questo terremoto perché venuto giù sbriciolato dalla scossa) ed incontrerà un gruppo di studenti. Alle 10.45 è previsto l’arrivo al piazzale della Guardia di finanza di Coppito, luogo in cui vengono coordinati tutti gli aiuti e dove si sono svolti i funerali delle vittime. Qui si svolgerà l’incontro con i sindaci e i parroci dei Comuni più colpiti dal sisma. Sempre presso la caserma della Guardia di finanza, Benedetto XVI incontrerà i fedeli e il personale impegnato nei soccorsi. L’incontro sarà aperto dai saluti dell’arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Molinari, e dal sindaco della città, Massimo Cialente. Poi, il Pontefice terrà un discorso e reciterà la preghiera del Regina Coeli. A quest’incontro, fa sapere la sala stampa vaticana, “è presente la statua della Madonna di Roio, Nostra Signore della Croce, davanti alla quale il Santo Padre depone una rosa d’oro”. Dopo questo momento, il Papa ripartirà per Roma in elicottero, ma prima sorvolerà alcune delle zone più colpite dal sisma. Spagna: Gmg, occasione di “prim’ordine” Le Giornate mondiali della gioventù sono “un’occasione privilegiata per l’incontro dei giovani con Cristo”. “Sono oggi un strumento apostolico di prim’ordine”. A parlare delle Gmg è stato il card. Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, in occasione dell’apertura dei lavori della 93ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola (Madrid, 20-24 aprile). Il porporato ha parlato delle Gmg perché la prossima si terrà a Madrid nel 2011, dopo l’appuntamento vissuto già in Spagna a Santiago di Compostela nel 1989. Nella prolusione non è mancato un riferimento al dramma dell’aborto, in aumento in Spagna. “Uno dei campi della vita sociale dove urge una nuova evangelizzazione – ha detto il card. Varela – è la coscienza circa il dono inestimabile della vita di ogni essere umano e del diritto di tutti a vivere, dal concepimento di un nuovo individuo della specie umana fino alla sua morte naturale”. “Predicare il Vangelo della vita e della famiglia e metterlo in pratica nella vita personale e sociale – ha aggiunto – non è fare politica nel senso stretto del termine. Si tratta piuttosto di procurare attraverso mezzi legittimi il riconoscimento effettivo di quei valori etici fondamentali che trascendono, precedono e sostentano la stessa azione politica, in particolare, quando si pretende di conformare la vita in società in accordo con i principi di uno Stato democratico di diritto”.