ITALIA
Terremoto in Abruzzo: le Chiese e le Istituzioni europee
“Viva partecipazione al dolore delle care popolazioni” colpite dal terremoto in Abruzzo e “fervide preghiere per le vittime, in particolare per i bambini”. È quanto esprime Benedetto XVI in un telegramma di cordoglio per le vittime del terremoto che ha colpito alle prime ore di lunedì 6 aprile la città de L’Aquila e la regione dell’Italia centrale l’Abruzzo. L’ultimo bilancio delle vittime riferisce di oltre 200 vittime accertate ma il bilancio è destinato a crescere. Tra le vittime, moltissimi sono i bambini. Dopo la tremenda scossa di domenica notte ci sono state decine di movimenti di assestamento nella provincia dell’Aquila. Migliaia sono i senzatetto. A fronte di questi dati che danno la misura della tragedia che si sta vivendo, l’Italia ha messo in atto una vera e propria gara di solidarietà, fatta di volontari partiti sui luoghi del disastro, disponibilità di alloggi e alberghi per l’ospitalità degli sfollati, offerte e anche donazione di sangue per i feriti. Moltissime le chiese e i conventi danneggiati. Tra le vittime c’è anche una religiosa: suor Gemma Antonucci, madre badessa delle clarisse del monastero di Santa Chiara a Paganica. Il messaggio del Papa. È stato inviato all’arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Molinari, tramite il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. “La drammatica notizia del violento terremoto che ha scosso il territorio di codesta arcidiocesi – si legge nel messaggio – ha riempito di costernazione l’animo del Sommo Pontefice il quale incarica vostra Eccellenza di trasmettere l’espressione della sua viva partecipazione al dolore delle care popolazioni colpite dal tragico evento. Nell’assicurare fervide preghiere per le vittime, in particolare per i bambini, Sua Santità invoca dal Signore conforto per i loro familiari e, mentre rivolge un’affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso, invia a tutti la speciale benedizione apostolica”. Il racconto del vescovo. Mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo dell’Aquila, racconta al SIR con commozione i drammatici momenti vissuti insieme alla sua comunità. “Ora siamo accampati nel giardino di una casa in periferia – dice -. Ho portato con me alcuni sacerdoti, le suore e il seminarista. Grazie a Dio non stavo in camera a dormire perché sentivo che la nottata non era tanto sicura. Con le suore abbiamo pregato il rosario. Loro sono andate a riposare ed io mi sono trattenuto a sistemare un po’ di carte. Avvertivo un dolore strano al cuore e mi sono detto: ‘forse è meglio che mi alzo'”. “Sono uscito subito alle tre e mezza di notte e non sono più riuscito a rientrare”. L’arcivescovo ha ricevuto la solidarietà del Santo Padre Benedetto XVI attraverso il nunzio apostolico, mons. Giuseppe Bertello e dei vescovi italiani anche tramite la presidenza della Conferenza episcopale. La voce dell’Europa. Un messaggio di “vicinanza e preghiera” è giunto anche dai presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa. Ad inviarlo è stato il card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa). “In questa circostanza di dolore e di sofferenza, l’Europa è chiamata ad essere segno di speranza per quelle persone che nello spazio di un istante hanno perso non solo i sacrifici e le fatiche di una vita, ma anche l’affetto di un parente, di un amico, di un vicino, di un collega di lavoro. Mentre invito chi è stato colpito da questa sciagura a non perdere la speranza, esorto quanti in Europa abbiano la possibilità di dare un segno concreto di incoraggiamento e di vicinanza a farlo senza tentennamento, anche attraverso un contributo economico secondo le modalità predisposte dalle istituzioni ecclesiali e civili preposte a questo servizio”. Solidarietà anche da parte di Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento Europeo. “Vorrei esprimere a tutti coloro i quali sono stati coinvolti in questo tragico evento, in particolare la provincia de L’Aquila – scrive Poettering -, il mio profondo dolore. A nome del Parlamento europeo invio sentite condoglianze ed esprimo la profonda vicinanza ai parenti delle vittime e al popolo italiano”. “La nostra speranza è che altre vite umane possano essere salvate. Siamo vicini ai feriti, ai senzatetto e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa catastrofe”. Dal canto suo Javier Solana, Alto rappresentante della politica estera dell’Unione, ribadisce che “l’Ue è pronta a intervenire” con risorse e aiuti materiali a favore dell’Italia. E il presidente del Comitato economico e sociale dell’Ue, l’italiano Mario Sepi, interviene per sollecitare il ricorso al Fondo di solidarietà per le catastrofi naturali previsto dai 27 perché – ha detto – “in questi momenti l’Europa deve dare un segnale politico chiaro” e dimostrare di saper “apportare una soluzione immediata alle necessità impellenti sia delle popolazioni sia a livello materiale”.