FRANCIA
Il card. André Vingt-Trois all’assemblea dei vescovi
La crisi economica con le nuove povertà e la bioetica. Sono i due principali temi al centro dell’Assemblea plenaria dei vescovi francesi (Lourdes, 31 marzo – 3 aprile). Quest’anno si è scelto di approfondire la crisi economica, finanziaria e sociale attraverso gli interventi di Jean-Paul Redouin, vice-governatore della Banca di Francia e di Dominique Seux, giornalista economico. Nel corso dell’Assemblea il gruppo di lavoro presieduto dal vescovo di Chartres, mons. Michel Pansard, presenterà una serie di riflessioni sul tema delle “nuove forme di povertà: quali conseguenze nella vita delle diocesi”. L’Assemblea si è aperta con una prolusione del cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, che ha ripercorso con i vescovi la vita della Chiesa vissuta gli ultimi due mesi. Ne riportiamo uno stralcio. Il caso Lefebvre. “Nel corso delle ultime e movimentate settimane, ho pensato spesso alla barca colpita dalla tempesta e agli apostoli, che vedevano dormire Gesù. Il sonno di Cristo appariva loro come un’assenza e un abbandono al momento del pericolo”. Inizia con questa immagine la prolusione del card. André Vingt-Trois, presidente della Conferenza episcopale francese, letta a Lourdes in apertura dell’Assemblea plenaria. “Condividendo con voi questa preghiera – ha aggiunto – non voglio né drammatizzare né spiritualizzare all’eccesso ciò che abbiamo vissuto, ma semplicemente invitare a situarci nella realtà più profonda della Chiesa. Se nel corso dei secoli, i colpi di vento non sono mai mancati, essi sono stati particolarmente violenti in questi ultimi tempi”. Il cardinale ha quindi fatto subito riferimento alla revoca della scomunica ai 4 vescovi lefebvriani. E parlando del suo recente incontro a New York e Washington con alcune personalità ebraiche del Paese, ha detto: “Il negazionismo ha evidentemente avuto il suo spazio nei nostri incontri, ma senza che il sospetto pesasse su di noi né sul Papa. È stato piuttosto ribadita l’espressione di una convinzione comune riguardo a tutte le manifestazioni di antisemitismo”. Particolarmente apprezzate dall’episcopato francese, la lettera personale del Papa ai vescovi e le decisioni annunciate riguardo alla Commissione “Ecclesia Dei”.Il viaggio del Papa in Africa. “Un uragano mediatico” che ha occultato gli importanti messaggi del Papa per l’Africa di oggi. Così il card. Vingt-Trois ha commentato le polemiche che sono state “montate” riguardo alle dichiarazioni rese dal Papa sull’aereo che lo stava portando in Camerun. “La polarizzazione esclusiva sulla questione del preservativo – ha detto l’arcivescovo – ha occultato il resto degli interventi del Papa sulla responsabilità umana nelle relazioni sessuali, sull’Aids, le sue parole di compassione, la sua richiesta di gratuità nelle terapie per l’africa, ecc. Sono stati cancellati i discorsi importanti fatti dal Papa quando ha fatto appello affinché si mettano in atto cambiamenti reali e profondi nella vita pubblica e quando ha denunciato una violenza endemica. I diretti interessati, gli africani, i vescovi, gli uomini di Stato e semplici cittadini non hanno mancato di dire ciò che pensavano di questa campagna mediatica arrivata dall’estero. E l’accoglienza riservata al Papa dagli africani basterebbe da sola a darne testimonianza”. Elezioni europee. Nella prolusione, l’arcivescovo di Parigi ha lanciato anche un vero e proprio invito a partecipare alle elezioni del Parlamento europeo che si terranno in giugno. “Naturalmente – ha detto -, la nostra Europa non è perfetta, ma non può progredire senza una vera e propria mobilitazione dei cittadini”.Ed ha aggiunto: “Le prossime elezioni del Parlamento europeo – ha detto – devono esprimere il nostro impegno per l’Europa e non mancheremo di invitare i cattolici ad assumere le loro responsabilità. Saremo chiamati a pronunciarci sul modello di Europa che vogliamo sostenere e sviluppare”. A questo proposito, il cardinale ha sottolineato che “l’Europa è anche il contesto nel quale si iscrivono le legislazioni nazionali concernenti la dignità umana”. In Francia, è in atto una revisione della legge sulla bioetica per la quale sono stati indetti gli Stati Generali. Un dibattito – ha detto il cardinale – che “non dovrebbe lasciare nessuno indifferenze” e che avrà “un certo impatto in Europa”. L’invito dell’arcivescovo è quello di non “allinearsi ai paesi più permissivi”.