Sessione dell’Europarlamento a BruxellesLe sedute dell’Europarlamento si infittiscono in questa fase per chiudere una serie di relazioni e dossier prima della sospensione delle attività: l’imminenza delle elezioni del 4-7 giugno costringono dunque l’Assemblea a un’accelerazione dei lavori. Per il 1° e 2 aprile è in programma una sessione a Bruxelles che vede vari punti da affrontare, fra i quali: maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi comunitari per far fronte alla crisi economica; lotta alle discriminazioni “multiple”; libera circolazione dei cittadini; accordo di partenariato Ue-Russia; percorso scolastico per i figli dei migranti; problemi e prospettive per la cittadinanza nell’Unione.Ecofin: crisi, mercati, risposte politicheEvoluzione dei mercati finanziari e dell’economia reale; risultati del G20 di Londra; applicazione del Patto di stabilità e crescita nell’Unione europea. Sono alcuni dei temi inscritti all’ordine del giorno del Consiglio Ecofin che si svolgerà a Praga il 3 e 4 aprile. In una settimana densa di appuntamenti politici di primo rilievo per l’Europa e il mondo, i ministri economici e finanziari dei 27 seguono da vicino il dibattito che si sviluppa a livello planetario e le decisioni assunte dai capi di Stato e di governo. Alla riunione nella capitale ceca saranno presenti il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, i governatori delle Banche centrali, i commissari Joaquín Almunia e Charlie McCreevy, il presidente della Bei Philippe Maystadt, nonché Jacques de Larosière, alla guida del gruppo di riflessione sui mercati finanziari e Tommaso Padoa-Schioppa, presidente di Notre Europe. I lavori saranno coordinati dal ministro delle finanze ceco, Miroslav Kalousek, presidente di turno, il quale annuncia che durante l’Ecofin verranno presi in esame “i costi e i benefici economici dello storico allargamento del 2004”, con particolare riferimento alla stabilità macro-finanziaria, al mercato interno e alla mobilità professionale in seno all’Unione. L’Ecofin si occuperà infine della sorveglianza sui mercati bancari e delle riforme necessarie in tal senso.Quale sviluppo nell’area del MediterraneoI paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo costituiscono “una regione densamente popolata, dotata di un potenziale di crescita economica gigantesca e di una grande diversità culturale”. Ecco perché “promuovere uno sviluppo duraturo” in tale area, “in una congiuntura economica difficile, rappresenta una grande sfida politica ma anche una grande chance”. Partendo da tali constatazioni, il Comitato economico e sociale dell’Ue ha promosso per il 6 e 7 aprile a Nizza (Francia) una conferenza internazionale cui prenderanno parte rappresentanti dei paesi coinvolti nell’Unione per il Mediterraneo, nata ufficialmente lo scorso anno a Parigi. Secondo i promotori, è possibile verificare le strade per la cooperazione nell’ambito delle politiche Euromed, per “perseguire condizioni favorevoli volte alla creazione di lavoro, alla tutela dell’ambiente e della salute, a una migliore qualità della vita e alla stabilità geopolitica”. Tre i temi sui quali sono in particolare chiamati al confronto gli attori politici e i rappresentanti delle società civili degli Stati mediterranei: la qualità dell’acqua, la prevenzione della siccità, la governance in ambito urbano. Tra i relatori a Nizza sono attesi Georgios Dassis (Comitato economico e sociale Ue), Henri Guaino (Unione per il Mediterraneo), Mohammed Kharchich (rappresentante della città di Tangeri).Innovazione e creatività: il ruolo delle scuoleProsegue il calendario delle manifestazioni inserite nell’Anno dell’innovazione e della creatività. Accanto a eventi promossi direttamente dalle istituzioni Ue, se ne aggiungono numerosi altri in sede nazionale. Le informazioni, i programmi, i materiali dei convegni sono disponibili nel sito ufficiale dell’anno: www.create2009.europa.eu. Il 30 marzo si è svolto uno dei dibattiti ufficiali a Bruxelles. In questo caso l’attenzione si concentrava sul ruolo della formazione delle giovani generazioni. La discussione è stata avviata da Odile Quintin, capo della direzione generale Educazione e cultura della Commissione, che ha cercato di rispondere ad alcuni quesiti fissati dagli organizzatori: come possono le scuole e le università stimolare la creatività e il senso d’innovazione dei loro studenti? Come portare tali requisiti nel mondo del lavoro? Alla successiva tavola rotonda hanno preso parte Eduardo Marçal Grilo (Fondation Gulbenkian, già ministro in Portogallo), Alfons Sauquet (Scuola superiore di amministrazione, Spagna) e Dirk Van Damme (responsabile del centro di ricerca Ocse). Il primo dibattito ufficiale dell’anno s’era tenuto il 16 febbraio sul tema della “società della conoscenza”. Nei prossimi mesi sono previsti altri appuntamenti dedicati al settore pubblico, allo sviluppo sostenibile, alla diversità culturale, ai settori industriali più innovativi.