Portogallo, Irlanda, Belgio

Portogallo: il valore della sofferenzaIn occasione della visita pastorale per la commemorazione dei 50 anni della parrocchia di S. Domingos de Benfica, il cardinale di Lisbona, mons. José Policarpo si è recato in visita all’Istituto portoghese di oncologia (Ipo). Presiedendo la celebrazione eucaristica, il patriarca ha richiamato l’attenzione dei malati e del personale sanitario sull’importanza di attribuire un nuovo significato alla sofferenza: “Dobbiamo aver sempre presente la sofferenza e pregare per tutte le persone che lavorano in questo luogo e hanno un ruolo decisivo nel tentativo di alleviare il dolore degli esseri umani”. Rilevando l’importanza della presenza e della formazione di mediatori religiosi, ha aggiunto: “La Chiesa deve stare in mezzo agli uomini, ascoltare i loro problemi, condividere la sofferenza, la speranza, la debolezza della malattia e il desiderio di vivere delle persone per consegnare tutto ciò nelle mani di Dio”. “Questo periodo quaresimale e la Pasqua devono esattamente costituire un momento di passaggio dalla normalità alla coscienza di una maggiore profondità di vita”. Il ruolo di mediatori religiosi è svolto dai cappellani dell’Ipo; padre Arlindo de Lima Marinho e padre Adelino de Ornelas sono le presenze che nei corridoi e padiglioni dell’istituto danno sostegno spirituale ai circa 11 mila ammalati ricoverati ed in cura: “Cerchiamo che ogni persona sofferente ritrovi attraverso il nostro aiuto un motivo di speranza e di recupero totale della propria esistenza, sia fisica, sia spirituale”, ha spiegato padre Marinho, lamentando che “la società cerchi di impedire la ricerca di altre prospettive che aiutino a superare il dolore e l’evidenza della fragilità umana che la malattia oncologica produce. Noi mediatori non cerchiamo di essere altro che ponti perché ciascun ammalato possa percepire un’altra dimensione della sofferenza e incontrare il cammino per giungere a Dio”. Irlanda: parrocchie contro droga e alcolNell’ambito della Irish Bishops’ drugs iniziative (Ibdi), il piano lanciato dalla Conferenza episcopale irlandese nel 1999, per combattere l’uso di droga, è stato organizzato un seminario per rappresentanti delle diverse parrocchie al “Columba Centre”, a Maynooth, nell’Irlanda dell’Est durante il quale è stato presentato un libretto con consigli per le parrocchie su come preparare i giovani a evitare l’abuso di droga e alcol. “Il nostro obiettivo è la comunità locale”, ha detto il vescovo Eamonn Walsh, vicepresidente dell’ Ibdi, “vogliamo migliorare la qualità della vita di queste comunità, a partire dalle parrocchie”. Mons. Walsh ha rinnovato l’appello affinché vengano bandite dagli eventi sportivi e giovanili le pubblicità di bevande alcoliche e perché vengano confinate alle ore della notte le pubblicità di alcol alla televisione e sulla radio. “La nostra posizione è stata rinforzata lo scorso mese dai risultati del ‘Comitato scientifico europeo sul marketing di alcol’ che ha concluso che la pubblicità di alcol aumenta la possibilità che gli adolescenti comincino a farne uso e li incoraggia a bere ancora di più se già lo fanno”. Il coordinatore nazionale dell’Ibdi, John Taaffe, ha spiegato che “le parrocchie sono nella posizione ideale per mobilitare chi è interessato a lavorare insieme e formare collaborazioni con il settore pubblico e quello del volontariato per prevenire problemi di droga e alcol a livello locale. Diamo il benvenuto a 35 nuove parrocchie che si sono iscritte alla nostra iniziativa in rappresentanza di parrocchie del nord e del sud Irlanda”.Belgio: il card. Danneels scrive su san PaoloDal 1981 il card. Danneels pubblica ogni anno un messaggio per Natale e per Pasqua. Ogni volta i due testi vanno letteralmente a ruba e in alcuni casi anche tradotti. Dopo aver scritto nel 2007 sul Credo e nel 2008 sulla devozione popolare, quest’anno, dedicato a San Paolo, l’arcivescovo di Malines-Bruxelles ha pensato bene di tratteggiare un ritratto dell’apostolo delle genti. Una grande parte del Nuovo Testamento, infatti, porta la firma di San Paolo. Messe a confronto le sue lettere hanno quasi la stessa lunghezza dei quattro Vangeli. Ogni domenica leggiamo un estratto delle sue lettere ma quasi mai l’omelia verte su queste. I credenti conoscono san Paolo? “Nelle sue lettere – dice il cardinale – c’è una intelligenza profonda della persona di Cristo Resuscitato e di ciò che Egli ha da dirci”. “San Paolo non è facile da capire, tocca degli aspetti fondamentali della nostra fede, la legge, la grazia, i giudei e i pagani, la libertà cristiana ed altri ancora. D in più i suoi scritti sono autobiografici ed ancora oggi possono aiutare a farci una idea precisa di questo grande apostolo”. Il testo sarà disponibile a partire dal 2 aprile al costo di 1,75 euro, più spese di spedizione postale. Per richiedere le copie è possibile rivolgersi a: Servuizoo stampa dell’arcivescovado di Malines-Bruxelles, Wollemarkt 15, 2800 Mechelen, tél. (015)21 65 01, fax (015)20 94 85, o scrivendo alla mail: maria.peeters@diomb.be. Copie saranno anche disponibili presso centro liturgici e librerie specializzate.