CONSIGLIO EUROPEO
Misure condivise ma non ancora sufficienti per far fronte alla crisi economica
Coordinare le risposte, sostenendo l’economia reale e puntando sui vantaggi del mercato unico; affrontare le ricadute sociali e occupazionali della recessione; regolamentare i mercati; investire nelle reti energetiche e nelle attività produttive sostenibili; arrivare con posizioni condivise ai prossimi vertici internazionali, a cominciare da quello di Londra del 2 aprile (G20). Il Consiglio europeo del 19-20 marzo ha assunto diverse decisioni, confermando l’impressione di un’Europa che si muove con piena consapevolezza della gravità della crisi, anche se le misure adottate sono – per unanime ammissione – non ancora sufficienti. L’elenco dei risultati. “L’accordo che abbiamo raggiunto aiuterà l’Unione europea a superare la crisi. Abbiamo approvato misure in grado di ravvivare l’economia e di salvaguardare l’occupazione”. Mirek Topolanek, premier ceco e presidente di turno Ue, ha chiuso il summit di Bruxelles mostrando ottimismo, forse eccessivo: “La presidenza è stata all’altezza del suo ruolo – ha affermato -. L’Ue fa fronte comune contro la recessione salvaguardando” le regole “del libero mercato”. Topolanek ha elencato una lunga serie di risultati, compresa l’approvazione “all’unanimità della posizione per il G20” di Londra. Il summit ha confermato lo stanziamento di 5 miliardi di euro, avanzi del bilancio Ue, per progetti di “sicurezza energetica” e per una maggior diffusione della banda larga. Inoltre sono stati posti a disposizione 50 miliardi, e non più 25 come precedentemente deciso, “per quei paesi che, avendo problemi di conti pubblici o di bilancia dei pagamenti, ne facessero richiesta” (finora si sono fatti avanti Lettonia, Ungheria e Romania).Ricadute sociali. Il summit dei ventisette capi di Stato e di governo ha votato all’unanimità il documento per il G20. Ha altresì ribadito, come deciso nel vertice straordinario del 1° marzo, che non ci sarà un piano unico di interventi per l’Europa centro-orientale, ma i problemi “verranno presi in esame caso per caso”. È stato poi confermato il vertice straordinario del 7 maggio che si concentrerà sulla situazione del mercato del lavoro e sulla “dimensione sociale” della crisi. Inoltre per quanto riguarda la posizione Ue per il vertice Onu di Copenaghen sul dopo-Kyoto, fissato per dicembre, il Consiglio Ue non specifica quando formulerà una proposta comune, che dovrebbe comunque arrivare entro ottobre o novembre. Reti per l’energia. Dei 5 miliardi tratti dagli avanzi di bilancio e stanziati per l’energia e internet veloce, “1,5 miliardi saranno riservati alle reti del gas”, ha spiegato invece Alexander Vondra, ministro ceco agli affari europei. “Si tratta di una risposta concreta alla crisi del gas di quest’inverno e vorremmo prevenire altre situazioni simili”. 200 milioni saranno riservati al principale progetto, denominato Nabucco, per portare il gas dell’Asia centrale in Europa (Germania, Austria, Ungheria e Romania) bypassando la Russia. Ma già si avviano progetti riguardanti l’area baltica, mediterranea e del Mare del nord.Il contesto mondiale. Altrettanto positivo il commento finale al Consiglio europeo proveniente dal presidente della Commissione. “Siamo passati dalle parole ai fatti”, ha detto José Manuel Barroso. E diversi altri leader dei paesi membri hanno usato più meno la stessa espressione. “Ci sono ottimi risultati – ha spiegato il capo dell’Esecutivo -. Abbiamo assunto decisioni intese a rilanciare l’economia senza disgiungerla dalle questioni sociali e del lavoro. Bisogna infatti incentivare gli investimenti e la fiducia per favorire la ripresa”. “La posizione europea andrà però collocata in un quadro di risposta internazionale”, ha aggiunto Barroso. L’Ue, che aveva risposto negativamente alla richiesta di un piano di sostegno più ambizioso invocata dal presidente Usa Obama, sostiene però che “sarà molto importante il G20 di Londra”. Prossimi impegni. Come sempre accade, una parte delle decisioni vengono rimandate ai prossimi summit. Lo confermano le “Conclusioni” ufficiali, dove fra l’altro si legge: “In giugno, il Consiglio europeo adotterà le prime decisioni per rafforzare la regolamentazione e la vigilanza nel settore finanziario dell’Ue, sulla scorta delle proposte della Commissione e in seguito a discussione approfondita in sede di Consiglio della relazione de Larosière” (gruppo di alto livello che da mesi sta riflettendo sul tema). Per quanto riguarda la regolamentazione dei mercati finanziari si legge invece che il Consiglio europeo invita gli Stati membri e l’Europarlamento “a raggiungere rapidamente un accordo sugli atti legislativi relativi alle agenzie di rating del credito, alla solvibilità delle compagnie di assicurazione, ai requisiti patrimoniali delle banche e ai pagamenti transfrontalieri e alla moneta elettronica, in modo da consentirne l’adozione prima della sospensione delle attività parlamentari” del prossimo maggio.