L’Ue in breve

Parlamento Ue: un sistema integrato per l’asiloIl numero dei rifugiati nel mondo si è assestato a oltre 12 milioni e quello degli sfollati interni a più di 26 milioni. Il dato emerge da una relazione approvata dall’Europarlamento nella sessione del 9-12 marzo, in cui viene sollecitata “un’unica procedura di richiesta di asilo” e “criteri comuni per la qualifica di rifugiato” a livello comunitario. Il testo, adottato a grande maggioranza (593 voti favorevoli, 65 contrari e 18 astensioni) appoggia la creazione di un sistema europeo comune di asilo e “accoglie con favore il Piano strategico sulla politica di asilo della Commissione” per la sua realizzazione. I deputati sono invece contrari allo spostamento al 2012 del termine per “porre fine alla nefasta disparità esistente fra i sistemi di asilo degli Stati membri”. La relazione inoltre si concentra sul funzionamento delle “politiche e pratiche di gestione delle frontiere, inclusa Frontex”, chiede “un livello elevato di protezione” per le persone richiedenti asilo e di non incarcerare i rifugiati. Inoltre è necessario “garantire solidarietà ai paesi Ue che affrontano maggiori flussi”.Consumo di droghe e politiche di contrasto”Non esistono elementi che facciano pensare a una diminuzione del problema mondiale della droga”: è una delle conclusioni cui giunge uno studio pubblicato il 10 marzo dalla Commissione Ue sul “mercato” delle sostanze illecite dal 1998 a oggi. “La situazione è leggermente migliorata in alcuni paesi” nel decennio trascorso, mentre è peggiorata in diversi “paesi ricchi e in via di sviluppo”. Nello studio dell’Esecutivo si sostiene che “se il fenomeno mondiale della droga non ha registrato evoluzioni significative, esso è divenuto nel frattempo più complesso”. In questo senso viene segnalato il fatto che i prezzi della droga “al consumo” sono diminuiti, rendendo di fatto tali sostanze più facilmente accessibili; infatti “nessun elemento lascia pensare che oggi sia più difficile procurarsi le droghe” rispetto al passato. La ricerca segnala il crescente consumo di eroina, cannabis, cocaina e altre sostanze fra i giovani. Infine la Commissione afferma: “Una delle conclusioni importanti dello studio è che le politiche di riduzione del rischio, ancora contrastate in vari paesi, guadagnano terreno in un numero crescente di Stati che le considerano come un mezzo efficace per ridurre le malattie, i problemi sociali e la mortalità legata alla droga”.Meno presenze negli hotel: il peso della crisiLa crisi economica si misura anche dalla contrazione delle permanenze negli alberghi di tutta Europa. La valutazione viene da uno studio di Eurostat che misura le notti trascorse in hotel, sia per ragioni di turismo, che di studio o di lavoro. “Nel 2008 le presenze negli alberghi e in strutture assimilate”, ossia motel, relais, alloggi, bed&breakfast, “sono state un miliardo e 578 milioni, ovvero lo 0,5% in meno del 2007”. Eurostat fa notare che invece nel 2006 e 2007 si erano registrati segni positivi. Sono soprattutto le notti all’estero che sono diminuite, mentre le presenze alberghiere nel proprio paese d’origine si sono mantenute stabili. Ma il dato che mette in diretta relazione la riduzione dell’attività alberghiera con la recessione si deve al fatto che tali presenze sono diminuite soprattutto da aprile in avanti, accentuandosi con il procedere dei mesi. “In 23 Stati i risultati peggiori si sono osservati nel periodo settembre-dicembre 2008”. Tra i 27, i paesi che mostrano il maggior numero di presenze nelle strutture ricettive sono la Spagna (270 milioni di notti in albergo), l’Italia (247), la Germania (219), la Francia (204) e il Regno Unito (173 milioni).Nell’Ue mezza tonnellata di rifiuti l’anno per personaOltre mezza tonnellata di rifiuti per persona prodotti in un anno nell’Ue27: il dato è reso noto da Eurostat, che ha svolto una ricerca sui rifiuti “municipali” (domestici oppure prodotti da uffici e negozi, purché smaltiti dalle autorità comunali o da agenzie ad esse riconducibili) nell’Europa comunitaria. Secondo l’ufficio statistico della Commissione, nel 2007 il 42% di tali rifiuti sono stati depositati in discarica, il 20% inceneriti, il 22% riciclati e il rimanente ha subito processo di compostaggio. “Il volume dei rifiuti cittadini – spiega il documento – varia considerevolmente da paese a paese”. Alcuni Stati sono oltre quota 750 chilogrammi per persona: Danimarca, Irlanda e Cipro. I paesi più grandi sono tra i 500 e i 600 chili (Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Spagna); altri si posizionano appena sotto la media Ue (fra i quali Belgio, Portogallo, Grecia, Ungheria). I volumi più modesti si registrano per Romania, Lettonia, Polonia, Slovacchia. Alcuni Stati utilizzano, per lo smaltimento, quasi esclusivamente le discariche (Bulgaria 100%, Romania 99, Lituania 96 Malta 93). I paesi che invece hanno le più alte percentuali di riciclo sono Germania (46%), Belgio, Svezia, Estonia.