GIOVANI

Spagna, Inghilterra, Svizzera

Spagna: “intrepidi” come Francesco SaverioOltre 8 mila persone hanno partecipato il 7 marzo al primo dei pellegrinaggi diretti al luogo natale del santo di Navarra e patrono delle Missioni, san Francesco Saverio, che si celebrano ogni anno a Javier. Pellegrini giunti principalmente da Navarra, ma anche gruppi di giovani provenienti da Madrid e da altri luoghi della Spagna si sono recati a Javier, per vivere una tradizione iniziata 69 anni fa. Secondo quanto riferisce l’agenzia internazionale Fides, nel rito religioso, presieduto dall’arcivescovo di Pamplona e Vescovo di Tudela, mons. Francisco Pérez González ha scommesso “sulla vita, dall’inizio al suo termine naturale”. L’arcivescovo di Pamplona ha ricordato in primo luogo la figura di Francesco Saverio, nel quale troviamo “la testimonianza di un giovane che un giorno sente la chiamata di Dio e lasciando le sue vanità ed il suo orgoglio scommette su Gesù Cristo”. “Non si lascia trasportare da dibattiti vuoti e pieni di false ideologie, ma affronta la vita dandole l’unico contenuto che può riempirla”. Un navarrino che “trasformò la sua vita e che lasciò che Cristo si servisse di lui per trasformare le vite di tanti che non lo conoscevano, ai quali Francesco dedicava anche lunghe ore della notte senza riposare”. Sull’esempio di san Francesco Saverio, “noi cristiani dobbiamo uscire da un certo letargo e da certi complessi che ci fanno sentire forestieri nella società”, ha continuato il presule. Seguendo il suo stile o lo stile di San Paolo, “non possiamo arrenderci; al contrario dobbiamo testimoniare nella nostra società che il cristiano ed il cattolico non contraddicono la cittadinanza, anzi la nobilitano”. È proprio questa sequela di Cristo, ha detto ancora Mons. Pérez, che ci rende “difensori della vita, di una cultura che la rispetti dal suo inizio fino al momento terminale dell’esistenza; ci porta ad essere messaggeri di una pace autentica, eliminando qualunque barlume di violenza; ci fa sentire responsabili davanti alla mancanza di solidarietà, come testimoniano migliaia e migliaia di missionari che sono in prima linea e lottano per la dignità umana con l’arma del Vangelo”. L'”essere intrepidi”, il “non temere”, ci porti ad “affrontare senza traumi né paure la nostra missione: essere testimoni di Gesù Cristo”. Nuovo appuntamento il 14 marzo.Inghilterra: lectio divina e nuove tecnologieMusica, teatro, giochi di luci e di suoni per raccontare il Vangelo di Marco. L’iniziativa, rivolta principalmente ai giovani, arriva direttamente dalla diocesi di Middlesbrough, e sta occupando tutto il tempo quaresimale nel quale il vescovo, mons. Terence Drainey, guiderà anche una serie di catechesi nelle tre principali città della diocesi, ovvero, York, Hull e Middlesbrough. Gli eventi in programma hanno un unico filo conduttore, il Vangelo di Marco, e si concentrano sulla domanda di Cristo a Pietro: “Tu, chi dici che io sia?”. Attraverso moderni strumenti tecnologici i passi evangelici saranno proposti alla riflessione, e seguendo il metodo della lectio divina, alla preghiera condivisa. Sarà lo stesso vescovo ad illustrare questo antico ma ancora attuale modo di pregare, molto caro, tra l’altro, a Benedetto XVI. Il programma è stato ispirato dall’esperienza fatta da mons. Drainey durante la Giornata mondiale della Gioventù di Sydney, in Australia, dove ha guidato una delegazione diocesana. “Ritornando da quella esperienza speciale – sono parole di mons. Drainey – mi ha colpito l’idea che un modo semplice di sostenere e incoraggiare i giovani sarebbe dare loro una opportunità di cambiamento di vita”.Svizzera: la Gmg 2009 a PorrentruySi ritroveranno a Porrentruy, nel cantone dello Jura, il 21 e 22 marzo i giovani della Svizzera romanda per celebrare la Giornata mondiale della Gioventù, 2009 sul tema noto “Abbiamo messo la nostra speranza nel Dio vivente”. Dopo la Gmg di Sydney i giovani svizzeri si mettono, dunque, di nuovo in cammino in vista dell’incontro internazionale convocato dal Papa a Madrid nel 2011. Il programma offre momenti di preghiera, culturali, musicali e di svago: a tenere le catechesi sarà mons. Denis Theurillat, vescovo delegato per i giovani della Conferenza episcopale svizzera, mentre i giovani della comunità locale animeranno una cena, una veglia ed una commedia musicale, “La notte di Pietro”. Per promuovere la partecipazione si sono mossi da tempo, ormai, i delegati diocesani, i responsabili dei movimenti e delle aggregazioni laicali giovanili. L’organizzazione ha, inoltre, messo a punto una rete di bus gratuiti dalle principali città della Svizzera romanda per i giovani partecipanti cui è richiesta per i due giorni una esigua somma di iscrizione. La celebrazione della Gmg nelle diocesi di tutto il mondo è fissata per la Domenica delle Palme, 5 aprile.