Germania, Svizzera, Inghilterra

Germania: crisi finanziaria… un’opportunità Vedere l’attuale crisi finanziaria come opportunità di riforma per l’ordine economico globale: questo l’invito dei vescovi tedeschi, espresso il 4 marzo ad Amburgo nel corso dell’assemblea plenaria. Come riferito dall’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna, i vescovi hanno chiesto il rafforzamento dell’economia di mercato sociale e l’introduzione di regole per imprese e mercati finanziari, che siano valide a livello internazionale. Al contempo, i vescovi hanno rivolto un appello affinché nella realizzazione di misure di sostegno all’economia, il mondo politico tenga conto anche degli interessi delle generazioni future e dei Paesi in via di sviluppo. “Una nuova separazione dei mercati e un indebolimento della lotta alla povertà e alla fame non può essere la risposta”, ha affermato mons. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco. Mons. Marx, esperto delle questioni sociali della Conferenza episcopale, ha deplorato la deregolamentazione dei mercati finanziari e l'”ideologia neoliberale”, responsabili a suo parere della crisi che ha “distrutto centinaia di migliaia di esistenze” e “portato alla fame migliaia di persone”. Mons. Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale, ha auspicato un “quadro normativo” di regolamentazione del sistema economico globalizzato e in particolare “regole più chiare sulla responsabilità e la trasparenza delle imprese”. “Anche la responsabilità dei singoli e dei diversi gruppi di interesse deve essere più chiara”, ha aggiunto Zollitsch ricordando che “non tutto ciò che è ammesso legalmente è eticamente corretto”. Il presidente della Conferenza episcopale ha difeso l’intervento dello Stato a sostegno di banche ed imprese, puntualizzando tuttavia che “il sostegno alle imprese non deve creare turbative della concorrenza e deve inoltre essere chiaro che le imprese sono in difficoltà esclusivamente a causa della crisi”. Svizzera: assistenza spirituale di emergenzaAssistenza spirituale e psicologica di emergenza: questa l’iniziativa ecumenica promossa dalla Chiesa protestante e da quella cattolica in collaborazione con la gendarmeria cantonale. Il servizio ha come destinatari le persone coinvolte in eventi tragici e viene svolto dalle “équipe di sostegno di emergenza”, composte da una quarantina tra pastori, sacerdoti, diaconi e operatori della pastorale che vengono allertati dalla polizia in caso di tragedie o di decessi. Gli interventi spirituali sono disponibili 24 ore su 24 con un’attesa di 30-45 minuti: l’assistenza viene prestata individualmente o a più persone, con il previo accordo degli interessati. Due i tipi di intervento forniti dalle équipe: da un lato assistere vittime, testimoni e congiunti che vivono situazioni potenzialmente traumatizzanti; dall’altro l’annuncio del decesso di una persona ai congiunti. Gli interventi sono gratuiti; sono offerti dalle Chiese in spirito ecumenico e senza intenti di proselitismo. Le persone che forniscono l’assistenza hanno una formazione professionale in virtù del ministero esercitato, cui si aggiunge una formazione specifica riconosciuta dal Réseau national de Psychologie d’Urgence (Rnapu) o da un’organizzazione analoga, e sono sottoposti a supervisione. Nell’arco di oltre due anni sono circa 200 gli interventi forniti dalle équipe, segno di come il servizio risponda ad un’esigenza reale.Inghilterra: in 850 riceveranno il battesimo a PasquaSono 850 le persone che diventeranno cattoliche nella prossima Pasqua nella diocesi di Westminster. Nei giorni scorsi, infatti, hanno celebrato, a Londra, nella chiesa madre del cattolicesimo inglese, il “Rito dell’elezione”, in cui i catecumeni vengono invitati dai rispettivi Vescovi a prepararsi con la preghiera al Battesimo. Coloro i quali hanno ricevuto già il Battesimo vengono preparati al sacramento della Confermazione. Si tratta di un numero record, che supera di almeno cento unità quello conseguito nel 2005. Alla celebrazione i catecumeni e i candidati erano accompagnati dai loro padrini e madrine, dai catechisti, sacerdoti, amici e dalle famiglie provenienti da tutta la diocesi. Il rito è stato presieduto dal card. Cormac Murphy-O’Connor e dai vescovi ausiliari John Arnold, Alan Hopes, Bernard Longley e George Stack. Anthony Curran, responsabile della catechesi per la diocesi di Westminster, ha rivelato che tra le persone che verranno accolte nella Chiesa Cattolica durante la veglia pasquale vi sara’ una famiglia dello Hertfordshire che comprende una mamma e i suoi due figli di dodici anni e cinque mesi. In alcuni casi, come quello di una signora del nord di Londra, sposata a un cattolico da molti anni, con una bambina di otto anni, sono i figli a convincere i genitori a entrare nella Chiesa.