Francia: le ceneri segno di fragilità e speranza"La Quaresima si legge in una nota della Conferenza episcopale francese – è per il cristianesimo un tempo in cui ci si prepara a vivere la festa di Pasqua. Dura 40 giorni (non contando le domeniche) e precede la Domenica di Pasqua in cui si celebra la Resurrezione di Cristo, cuore della fede cristiana". I vescovi invitano i fedeli a vivere il Mercoledì delle Ceneri (25 febbraio di quest’anno), evento spiegano "grande importanza" il cui significato maggiore risiede nella alla conversione personale e alla mobilitazione spirituale delle comunità cristiane". Riguardo poi all’imposizione delle ceneri durante la celebrazione della messa, i vescovi scrivono: "Se le ceneri simboleggiano la fragilità umana, esse sono anche un segno di speranza nella misericordia di Dio”. "Il primo significato della Quaresima prosegue la nota – è il rinnovamento interiore in vista delle Celebrazioni pasquali. La Chiesa propone di vivere questo tempo nella preghiera, nella condivisione e nel digiuno". I vescovi ricordano inoltre che mentre nel 2008, papa Benedetto XVI aveva insistito sulla dimensione della condivisione, nel messaggio per la Quaresima di quest’anno ha sottolineato il valore del digiuno che "ci aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli “. Da qui l’invito a partecipare alle varie iniziative di solidarietà proposte dalla Chiesa francese e disponibili on line sul sito www.eglise.catholique.fr. Italia: il lavoro per 3000 giovani del SudVenire incontro alle necessità del Sud Italia, specie dei giovani colpiti da una forte disoccupazione: è stata questa la molla iniziale che ha indotto nel 1995 tre uffici nazionali della Conferenza episcopale italiana (pastorale per i problemi sociali e il lavoro, pastorale giovanile e Caritas italiana) a elaborare, il Progetto Policoro. Da allora molta strada è stata fatta e a Roma, nei giorni scorsi, si sono riuniti i referenti regionali del progetto per valutarne contenuti e metodi. Il Progetto si è radicato nella maggior parte delle diocesi del Mezzogiorno ed ha promosso la nascita di oltre 400 esperienze lavorative (consorzi, cooperative, imprese…) che danno lavoro a circa 3.000 giovani. Quanto realizzato in questi 14 anni di attività ha detto mons. Angelo Casile, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro – "dimostra il valore economico e sociale dell’iniziativa ecclesiale”, “ma ancor di più – ha aggiunto – le migliaia di giovani, soprattutto donne, coinvolti attivamente sono testimonianza di crescita culturale nella speranza, nella legalità e nella solidarietà”. Oggi il Progetto può contare anche sulla fattiva collaborazione di associazioni laicali: come Gioventù operaia cristiana (Gioc), il Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac), Giovani delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), Coldiretti (Coltivatori diretti) , solo per citarne alcune. Grazie al Progetto Policoro, ha concluso mons. Casile, “è stato possibile dare vita a gesti concreti di solidarietà che non pretendono di risolvere i problemi che non sono di competenza specifica della Chiesa, ma vogliono essere dei segni autentici da intraprendere per giungere a soluzioni corrette, e stimoli adatti a risvegliare nella coscienza di tutti gli uomini la responsabilità e le capacità al servizio della collettività”.Spagna: aumentano i contributi alla ChiesaSono quasi 500 mila in più i contribuenti spagnoli che nell’ultimo anno hanno scelto di destinare alla Chiesa cattolica lo 0,7% del loro imponibile Irpef. Lo ha reso noto la Conferenza episcopale spagnola (Cee), comunicando i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nella primavera del 2008 (relative ai redditi del 2007). Complessivamente, sono stati 6.958.012 i contribuenti che hanno firmato per l’"asignación tributaria" a favore della Chiesa cattolica, pari al 34,38% del totale (a fronte di un 33,45% registrato l’anno precedente). Si stima che il numero di contribuenti che hanno firmato a favore della Chiesa nella scorsa primavera abbia superato gli 8.500.000. Alla Chiesa cattolica sono così giunti 241,3 milioni di euro, contro i 173,8 milioni di euro dell’anno precedente.