ECUMENISMO

Germania, Portogallo, Francia, Austria

Germania: “una maggiore pazienza ecumenica”Una maggiore “pazienza ecumenica” nel cammino di dialogo tra le religioni cristiane è stata invocata da mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). “Abbiamo lavorato molto in passato e dobbiamo continuare a lavorare. Si avverte tuttavia che ciò che è stato diviso dai tempi della Riforma non può essere riunito rapidamente”, ha dichiarato nel corso di un’intervista all’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna. “L’ecumenismo continua ad essere un obiettivo urgente delle Chiese”, ha sottolineato Zollitsch, rinnovando il suo impegno personale per il dialogo confessionale. “Non esiste una crisi ecumenica, quanto piuttosto una certa stanchezza”, ha ammesso. I problemi principali riguardano secondo Zollitsch “il concetto di Chiesa, ufficio e Messa”. Allo stesso tempo, il presidente della Dbk ha auspicato un maggior rispetto tra protestanti e cattolici: “Le differenze esistenti devono essere formulate in modo da potersi guardare negli occhi”. Relativamente al concetto cattolico di Chiesa che esclude le comunità protestanti come tale, Zollitsch ha affermato di percepire “che alcuni si sentono feriti. Esistono posizioni diverse, ma accetto il fatto che anche altri si considerino Chiesa”. Dalla seconda Giornata ecumenica delle Chiese (Ökt) che si svolgerà a Monaco nel 2010, Zollitsch si attende una “testimonianza comune dei cristiani in un mondo sempre più secolarizzato”: l’incontro rappresenta “un’occasione per discutere su Dio, sui valori e su altri temi di fede”. Relativamente invece alla possibilità di celebrare insieme la Messa per le famiglie di confessioni miste, pur comprendendone il desiderio, Zollitsch ha dato parere negativo, in quanto “si tratta della direzione sbagliata”.Portogallo: l’impegno nel dialogo della diocesi di PortoNella “Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani”, il responsabile del Dipartimento della Comunicazione della Comunione Anglicana, Sérgio Pinho Alves, ha elogiato il deciso e continuo impegno ecumenico messo in atto dalla diocesi di Porto: “Questa iniziativa assume una grande valenza ideale, ma trova soprattutto un’importante e concreta realizzazione nella ripetuta esperienza della preghiera in comune”, ha dichiarato Alves: “Nel tentativo di raggiungere l’unità, infatti, le Chiese non devono annullare le loro differenze, ma cercare di congiungere i propri sforzi in una prospettiva cristiana condivisa, in cui sia possibile valorizzare proprio il peculiare apporto delle diverse identità”. In questa settimana, nelle parrocchie della diocesi si tengono numerosi incontri di preghiera comunitaria, tra i quali spicca la celebrazione ecumenica nazionale, che si terrà nella parrocchia Lusitana do Redentor. Il responsabile della Chiesa anglicana ha voluto però ricordare anche la preghiera di Taizé, organizzata dai giovani gruppi ecumenici della Chiesa Lusitana, di quella Metodista, e di quella Cattolica. “L’ecumenismo tra i giovani di Porto è già una realtà”, ha affermato Alves: “Quest’esperienza attrae i giovani in modo particolare, in quanto meno legati alle tradizioni e, forse per non aver ancora elaborato una forte identità, essi si mostrano più disponibili al dialogo e interessati a quel confronto costruttivo, a cui spesso si sottraggono invece le gerarchie”.Francia: preghiera per le vittime di GazaUna preghiera ecumenica per le vittime del conflitto di Gaza. L’iniziativa, che si terrà a Parigi il prossimo 26 gennaio, è promossa da Pax Christi Francia insieme ad un novero di associazioni tra cui la rete dei “Cristiani del Mediterraneo”, Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura (Acat), il Comitato cattolico contro la fame e per lo sviluppo (Ccfd), la comunità di Sant’Egidio ed il Consiglio Giustizia e pace di Francia. “Dopo il tempo della protesta e della compassione – affermano gli organizzatori – è giunto il tempo per l’impegno per la giustizia e la pace, che per i credenti è legato a quello del raccoglimento e della preghiera. Con questo spirito invitiamo tutti a pregare per le vittime di Gaza”. L’incontro si terrà nella chiesa di S.Eustachio, a Parigi (ore 18.30).Austria: più formazione ecumenica per clero e laici Quanto più la società cambia, tanto più occorre il dialogo tra le religioni. È quanto ha affermato il 19 gennaio mons. Alois Kothgasser, arcivescovo di Salisburgo, durante il tradizionale incontro ecumenico in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Nella ricerca dell’unità, il dialogo tra le diverse Chiese è la via migliore per conoscersi meglio reciprocamente”, ha dichiarato Kothgasser, che si è detto anche a favore per una maggiore formazione e specializzazione ecumenica del clero e dei laici. All’incontro, svoltosi presso la Kardinal-Schwarzenberg-Haus hanno partecipato circa cento appartenenti a diverse Chiese, tra cui la sovrintendente evangelica luterana Luise Müller. L’arcivescovo ha ricordato nuovamente il Patriarca russo ortodosso Alessio II, deceduto nel dicembre scorso. “Accompagnerò nella preghiera la scelta del nuovo patriarca e mi auguro che il dialogo venga proseguito”, ha detto, aggiungendo che “ogni divisione contrasta con il volere di Gesù Cristo”.