L’Ue in breve

Slovacchia adotta l’euro: “Operazione riuscita””Banconote e monete in euro sono state introdotte con successo in Slovacchia, che diventa il sedicesimo paese della zona euro”: la Banca centrale europea si dichiara soddisfatta per la riuscita operazione. Bratislava si è così aggiunta, dal 1° gennaio, all’area della valuta comune, la quale ha preso il posto della corona nazionale: ora sono 328 milioni i cittadini di Paesi che aderiscono alla moneta unica sui 500 milioni dell’intera Ue. Il cambio è avvenuto a un euro per 30,126 corone. Fino al prossimo 16 gennaio sarà possibile utilizzare ancora la vecchia corona, ricevendo però in cambio quella europea. L’operazione monetaria è stata guidata con un coordinamento fra Bce, Banca centrale e governo slovacchi, Commissione europea. “Sono veramente felice per il fatto che i festeggiamenti del decimo anniversario dell’euro corrispondano all’ingresso della Slovacchia” nell’area della moneta Ue, ha dichiarato il presidente della Commissione. Secondo José Manuel Barroso, infatti, si è trattato di “un passo storico per i suoi cittadini e per l’intera Europa”. “L’adozione dell’euro – ha proseguito Barroso – collocherà la Slovacchia nel cuore economico e politico dell’Europa a meno di cinque anni dalla sua adesione all’Unione”.Consiglio Ue: la presidenza vista da ParigiLa presidenza Ue, retta nella seconda parte del 2008 dalla Francia, si conclude con un’auto-promozione. Il bilancio del semestre è affidato al sito ufficiale www.eu2008.fr, dove fra l’altro si legge: “I sei mesi di presidenza francese sono stati caratterizzati da un susseguirsi di crisi internazionali (conflitto in Georgia, crisi finanziaria ed economica) nelle quali l’Unione europea ha saputo rivestire un ruolo determinante, grazie alla sua capacità di agire in maniera concertata, pronta e determinata”. Inoltre, “nonostante l’urgenza di tali questioni, la presidenza non ha perso di vista le priorità che si era fissata fin dall’inizio del mandato: la lotta al mutamento climatico (con l’adozione del pacchetto energia/clima), la politica migratoria (Patto sull’immigrazione e l’asilo), la Politica agricola comune (adozione della valutazione sullo “stato di salute” della Pac e il lancio del dibattito sul suo futuro), la Politica europea di sicurezza e di difesa (a cui un programma più concreto e operativo ha dato nuovo impulso)”. Secondo il governo di Parigi, che il 1° gennaio ha passato il testimone a quello della Repubblica ceca, “si è giunti a importanti avanzamenti in tutti i settori d’azione dell’Unione e, in particolare, sui piani economico e finanziario, sociale, culturale ma anche internazionale, con l’organizzazione di otto vertici tra l’Ue e i suoi principali partner, tra cui il Vertice di Parigi che ha lanciato l’Unione per il Mediterraneo”. Alle presidenze in carica nel 2009, prima ceca e poi svedese, Parigi affida il compito di “monitorare l’applicazione della road map per giungere all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona entro la fine del 2009″. Europarlamento, ultimi mesi di lavoroPer il Parlamento europeo si aprono gli ultimi mesi di operatività. Dal 4 al 7 giugno prossimi sono infatti fissate le elezioni per la legislatura 2009-2014. L’Eurocamera è quindi convocata a Strasburgo e Bruxelles per le restanti otto sessioni che si concluderanno con quella del 4-7 maggio: in questo periodo verranno portati a compimenti i procedimenti legislativi ancora in itinere. I deputati, dopo la pausa per le festività natalizie, sono convocati in plenaria dal 12 al 15 gennaio nella sede di Strasburgo. All’ordine del giorno figurano l’incontro con la nuova presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, il voto sulla relazione riguardante i diritti umani nell’Ue, due sedute solenni relative al decimo anniversario dell’euro e all’intervento in aula del presidente della Lettonia. Il presidente del Parlamento Ue, Hans-Gert Poettering, in una riflessione sul passaggio dal vecchio al nuovo anno, ha affermato: “Il 2008 è stato l’anno del dialogo interculturale e il Parlamento ha operato sforzi considerevoli per promuovere il dialogo e la tolleranza tra le differenti culture e religioni, sforzandosi in particolare di gettare ponti di cooperazione e di amicizia attraverso il Mediterraneo”. Il politico tedesco sottolinea poi che nell’anno trascorso “l’Ue ha dimostrato di poter svolgere un ruolo di primo piano nella lotta al cambiamento climatico” e ricorda il voto di “importanti misure” adottate dall’Emiciclo durante la sessione di dicembre. Infine Poettering si sofferma sulle elezioni dirette dell’Europarlamento che si terranno quest’anno: “Nel 2009 il Parlamento europeo, portavoce di 500 milioni di cittadini, continuerà ad agire per promuovere e difendere i loro valori comuni, in particolare il rispetto della dignità di ogni essere umano”, attivandosi per “un mondo più pacifico e vivibile per tutti”.