Nei Paesi Ue trenta milioni di “stranieri”Oltre 30 milioni di persone provenienti da “Paesi terzi” abitano in uno dei 27 Stati Ue. Lo attesta Eurostat, aggiungendo che si tratta del 6,2% della popolazione totale dell’Unione. “Di questi, 11,3 milioni sono persone con nazionalità di uno Stato membro” e che vivono fuori dal proprio Paese per ragioni di lavoro o di studio o familiari. “19,5 milioni sono invece persone provenienti da Paesi terzi: 6 milioni giungo da altre nazioni europee, 4,7 milioni dall’Africa, 3,7 milioni dall’Asia e 3,2 milioni dal continente americano”. Eurostat (presentando la situazione aggiornata al 1° gennaio 2008) ha pubblicato i dati in occasione della Giornata internazionale dei migranti, che si celebra il 18 dicembre. L’istituto statistico rileva forti scostamenti nella presenza stranieri nei diversi Stati: “Il maggior numero di stranieri si colloca in Germania (7,3 milioni), in Spagna (5,3), nel Regno Unito (4), in Francia (3,7) e in Italia (3,4 milioni)”. La percentuale maggiore di presenza straniera rispetto alla popolazione si riscontra invece in Lussemburgo (43% sulla popolazione complessiva). Sotto l’1% si collocano invece Romania, Polonia, Bulgaria e Slovacchia. Il 37% degli stranieri che vivono nell’Europa comunitaria sono dunque cittadini di un altro Stato membro Ue. “Le popolazioni più numerose – secondo Eurostat – provengono dalla Romania (1,7 milioni), seguita dall’Italia (1,3 milioni) e dalla Polonia (1,2 milioni)”. Invece fra gli stranieri che non appartengono a Paesi Ue, i più numerosi sono i turchi (2,4 milioni), seguiti da cittadini del Marocco e dell’Albania. I lussemburghesi sono i più ricchi d’EuropaSono i lussemburghesi i cittadini più ricchi d’Europa, mentre in fondo alla classifica si collocano romeni e bulgari. Eurostat ha rilevato il prodotto interno lordo pro capite, espresso in “standard di potere d’acquisto” (spa). I dati pubblicati affermano che, fatto 100 il Pil per abitante nell’Ue27, il Lussemburgo si colloca a 276, seguito da Irlanda (135), Pesi Bassi (134), Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia, Germania e Regno Unito. Sopra il livello medio Ue si trovano in totale 13 Paesi. Appena sotto il 100 compaiono Cipro, Grecia, Slovenia, Repubblica ceca e Malta. Seguono tutti gli altri Stati: la Polonia è a 56, la Romania a 47 e la Bulgaria a 41. Rispetto ai due anni precedenti, il Lussemburgo è cresciuto (nonostante la crisi) di 2 punti, l’Irlanda ne ha persi 10, Italia e Spagna sono sotto di 2 punti, mentre Polonia, Romania e Bulgaria avanzano dai 4 ai 6 punti. Le rilevazioni dell’Ufficio statistico della Commissione riguardano anche i tre Paesi candidati: Croazia (63), Turchia (46) e Macedonia (33). Gli Stati balcanici, potenziali candidati all’Unione europea, sono tutti sotto quota 43.Vilnius, Istituto per la parità uomini-donne"L’Istituto europeo per l’uguaglianza tra gli uomini e le donne è un’agenzia Ue creata per sostenere gli Stati membri e le istituzioni comunitarie nei loro sforzi" per promuovere la "lotta alle discriminazioni fondate sul sesso" e per "sensibilizzare alle questioni dell’uguaglianza". Con questi obiettivi è stato inaugurato la scorsa settimana l’istituto che ha sede a Vilnius, capitale della Lituania, alla presenza della presidente della Repubblica, Dalia Grybauskaitė, del capo dello Stato della Lettonia, Valdis Zatlers, del commissario Vladimír Spidla, della presidente e della direttrice dell’istituto, rispettivamente Eva Welskop-Deffaa e Virginija Langbakk. "In questi cinque anni ha affermato Spidla la Commissione si è battuta per la parità dei diritti tra donne e uomini. L’avvio dell’istituto consoliderà gli sforzi" in tale ambito. L’Istituto svolgerà studi sul tema, terrà una banca dati, favorirà lo scambio di buone pratiche. Dotato di un budget di 52 milioni di euro per il periodo fino al 2013, impiegherà una trentina di persone a partire dal 2010. Viaggiare sicuri a Natale e Capodanno”Se il volo è annullato senza preavviso o ti è negato l’imbarco, oppure se il volo è soggetto a oltre 5 ore di ritardo, chiedi il rimborso o un itinerario alternativo”: è la prima delle dodici raccomandazioni che provengono dalla Commissione Ue “per viaggiare sicuri, e senza disagi, durante le vacanze di Natale e di fine-inizio anno”. L’Esecutivo, che nei giorni scorsi ha avviato una consultazione pubblica sul futuro dei diritti dei passeggeri nel trasporto aereo, aggiunge altre indicazioni nella cosiddetta “Top 12”. Ad esempio: “se i tuoi bagagli sono smarriti o danneggiati in seguito a operazioni di imbarco, hai diritto a un rimborso fino a 1.223 euro”; “quando prenoti on line un biglietto aereo, ricordati che il prezzo finale deve essere indicato nella pagina iniziale”; “se sei un passeggero a mobilità ridotta, ti devono essere garantite condizioni per l’accesso non discriminatorio, sia in aereo che a bordo di un treno transfrontaliero”. E inoltre: “ricordati che un incidente stradale su quattro è da attribuire all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti”.