ECUMENISMO
Kek: eletto nuovo presidenteÈ il metropolita Emmanuel di Francia (Patriarcato di Costantinopoli) il nuovo presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek), organismo ecumenico con sede a Ginevra che coordina circa 120 chiese di tradizione ortodossa, protestante, anglicana e vertero-cattolica presenti nel continente europeo. Il metropolita è stato eletto il 16 dicembre nella città svizzera dal Comitato centrale della Kek e prende la carica che fino ad oggi era stata ricoperta dal pastore protestante Jean Arnold de Clermont. Con il metropolita ortodosso sono stati eletti alla carica di vice-presidenti la Rev. Cordelia Kopsch della Chiesa protestante di Germania e il vescovo anglicano Christopher Hill. Il Metropolita Emmanuel è nato nel 1958 sull’isola di Creta, in Grecia. Ha studiato teologia a Parigi e negli Stati Uniti. Ordinato sacerdote nel ’95, il Patriarcato Ecumenico lo ha nominato direttore dell'”Ufficio di collegamento della Chiesa ortodossa presso l’Unione europea”, con sede a Bruxelles. L’anno successivo fu eletto vescovo e nel 2003 divenne metropolita della Metropolia di Francia. È presidente dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia, co-presidente del Consiglio delle Chiese cristiane di Francia, nonché co-presidente della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP). Dal 2003 era membro del Comitato centrale della Kek. Nel suo discorso di accettazione, il metropolita Emmanuel ha indicato come priorità, il lavoro per la ristrutturazione della Kek e il coordinamento delle attività delle varie Commissioni ed uffici. È missione prioritaria della Kek – ha poi aggiunto – favorire “il legame tra l’Europa orientale e occidentale” ed “è di vitale importanza rafforzare il coinvolgimento delle Chiese ortodosse e incoraggiare una loro presenza costruttiva nella vita della Kek”. Altra priorità sottolineata dal metropolita è quella di “lavorare per la re-integrazione della Chiesa ortodossa russa nella vita” della Conferenza. La Chiesa ortodossa russa aveva infatti sospeso la sua adesione nel mese di ottobre 2008, per la mancata ammissione nella Kek della Chiesa ortodossa estone legata al Patriarcato di Mosca. Il nuovo presidente ha inoltre insistito sulla importanza di favorire il dialogo con le istituzioni europee utilizzando l’opportunità del trattato di Lisbona. Ha inoltre sottolineato la necessità di sviluppare il dialogo inter-religioso, nonché – si legge in un comunicato – “una migliore e strutturata cooperazione con la Chiesa cattolica romana in Europa”.Mosca: lettera del Patriarca a Thorbjørn JaglandLa Corte europea dei diritti dell’uomo, spesso non considera correttamente i diritti della Chiesa. È il parere espresso dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill in un lettera inviata al segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland. “A nostro avviso – scrive il Patriarca – la corte a volte usa in maniera asimmetrica le diverse interpretazioni dei diritti individuali a scapito dei diritti collettivi delle tradizionali organizzazioni religiose che sono radicate nella storia e nella cultura dei popoli europei”. A parere del Patriarca, “questo fatto indica la necessità di una seria discussione sulle tematiche e sulle prassi giudiziarie in cui le leggi secolari entrano nel campo del diritto canonico e nelle secolari tradizioni morali e spirituali dei popoli europei”. “Noi crediamo che ignorando gli aspetti morali dei diritti umani si rischia di minare la credibilità del concetto stesso di diritti e libertà che sono uno delle più importanti acquisizioni nella storia moderna”. Il Patriarca ha quindi espresso l’augurio che il Consiglio d’Europa intensifichi i suoi sforzi per implementare “una cooperazione permanente e sistematica con le organizzazioni religiose che rappresentano le principali tradizioni religiose europee”.Germania: anche le Chiese a Ruhr.2010Anche le Chiese parteciperanno a Ruhr.2010, le manifestazioni con cui si celebra la regione tedesca che è stata scelta come una delle tre capitali culturali europee per il 2010. La partecipazione della Chiesa evangelica e di quella cattolica all’evento consiste in un progetto ecumenico, presentato il 15 dicembre a Essen: una croce realizzata appositamente per la città culturale, che verrà esposta il prossimo 8 gennaio, all’inaugurazione delle manifestazioni, dopo una celebrazione ecumenica che si svolgerà nel duomo di Essen. “L’impegno delle Chiese e i numerosi progetti ecumenici sono in linea con il carattere internazionale, interculturale e interreligioso di Ruhr.2010”, ha affermato Fritz Pleitgen, responsabile di Rurh.2010 GmbH, durante la conferenza stampa presieduta anche da rappresentanti della diocesi di Essen e della Chiesa evangelica della Renania e della Westfalia. “La croce della città culturale è un segno di speranza” ha detto Michael Schlagheck, incaricato della diocesi di Essen per l’evento. La croce verrà portata ogni settimana in una città della regione e giungerà anche a Tallin, in Estonia, che nel 2011 sarà capitale culturale insieme con Turku in Finlandia.