Italia: solidarietà al premier Berlusconi”La violenta aggressione subita dal presidente del Consiglio costituisce un episodio di singolare ed esecrabile gravità”. Questo, in una nota diffusa nella serata del 13 dicembre, il commento della presidenza della Conferenza episcopale italiana all’atto di violenza compiuto nella stessa giornata a Milano contro il capo del governo. “Mentre esprimiamo sincera vicinanza al presidente Berlusconi – si legge ancora nella nota – auspichiamo per il nostro Paese un clima culturale più sereno e rispettoso al fine di realizzare nella coesione sociale e nella responsabilità politica il bene di tutti e di ciascuno”. Anche Benedetto XVI, in un telegramma al presidente Berlusconi, ha voluto esprimere la sua “paterna vicinanza”, augurandogli una “pronta guarigione” e deplorando l’aggressione di cui è rimasto vittima. Immediata è stata la reazione delle associazioni cattoliche italiane. L’Azione Cattolica parla di “processo di degenerazione del dibattito politico in Italia” che – aggiunge – “incoraggia l’avvio di una immediata fase di riflessione nella classe dirigente del Paese, nei partiti e nella società civile”. “Tutte le forze sane del Paese, in questo momento – conclude la nota di Ac -, chiedono alla politica di placare lo scontro e cambiare radicalmente linguaggio”. Anche il presidente delle Acli Andrea Olivero ha lanciato un invito alla “moderazione e senso di responsabilità”: “La contrapposizione in politica può e deve essere anche dura, la critica serrata, ma le parole e le azioni debbono essere misurate al rispetto delle persone e delle istituzioni”.Scozia: “no” alla legge sul suicidio assistito”Invitiamo disabili, malati gravi e anziani a fare sentire la loro voce, scrivendo ai parlamentari scozzesi, ai giornali o contattando organizzazioni per la vita, per opporsi alla nuova proposta di legge che vorrebbe la legalizzazione del suicidio assistito in Scozia”, Alistair Thompson, portavoce di “Care not killing alliance”, associazione pro-life, ha spiegato a SIR Europa che la nuova legge, che verrà discussa dal parlamento scozzese a partire da gennaio 2010, “rischia di far sentire malati terminali o cronici un peso per le loro famiglie, gli amici e il sistema sanitario”. “Non esiste sufficiente protezione per categorie a rischio come chi soffre di depressione, che avrebbe bisogno di cure e invece potrebbe decidere di voler morire”, spiega Thompson. La proposta di legge è stata promossa da Margo MacDonald, una parlamentare che soffre del morbo di Parkinson e che ha dichiarato di volere il diritto di terminare la propria vita se la sua malattia peggiora. Per la stampa scozzese il premier Alex Salmond consentirà ai parlamentari di votare secondo coscienza, ma per Thompson non esiste una maggioranza favorevole alla legge. “Anziché spingere chi è vulnerabile verso il suicidio assistito o l’eutanasia dovremmo lavorare per queste persone garantendo loro efficaci cure palliative”.Irlanda: cordoglio per la morte di p. Roche “La morte di padre Roche ci fa memoria del grande sacrificio di coloro che rischiano la vita, rispondendo alla chiamata di Dio a portare la Buona Novella ai più poveri tra i poveri di tutto il mondo. Prego in particolare per la sicurezza dei nostri missionari religiosi e laici che lavorano sotto la minaccia di violenza nelle loro comunità”. Sono le parole di cordoglio del card. Seán Brady, primate della Chiesa cattolica di Irlanda, per la morte del missionario irlandese Jeremiah Roche, assassinato nella notte tra il 10 e l’11 dicembre da alcuni sconosciuti che sono entrati nella sua casa a Kericho, 250 chilometri da Nairobi. “Le raccapriccianti circostanze che circondano la morte di padre Roche – ha detto il cardinale – hanno scioccato tutti coloro che lo hanno amato e ammirato nella sua parrocchia a Kericho e nella sua parrocchia di Athea, Co. Limerick, dove ha pianificato di andare in pensione il prossimo anno dopo aver trascorso oltre 40 anni di lavoro come un sacerdote missionario”.Inghilterra: in settembre la visita del Papa?Per il settimanale cattolico inglese “Tablet” la visita di Benedetto XVI nel Regno Unito avrà luogo dal 16 al 19 settembre 2010 e comprenderà una visita di un giorno in Scozia e si concluderà con la beatificazione del card. John Henry Newman, forse all’aeroporto di Coventry. Al “Tablet” fa eco anche la stampa britannica che ha parlato della possibilità di un discorso del Pontefice ai parlamentari britannici alla Westminster Central Hall dove, nel 1535, Tommaso Moro venne condannato a morte perché si oppose all’atto di supremazia di Enrico VIII che diede poi vita allo scisma da Roma. Sempre secondo il “Tablet” una delegazione della chiesa cattolica inglese e scozzese, formata, tra gli altri, da mons. Andrew Summersgill, ex segretario generale della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles e da don Paul Conroy, segretario generale di quella scozzese, è stata in Vaticano la scorsa settimana per discutere della visita. Trattandosi di una visita di Stato e non di una visita pastorale, come fu per Giovanni Paolo II nel 1982, è stato anche istituito un comitato civile, che riferirà al segretario di gabinetto Sir Gus O’Donnell. È insolito, riferisce Tablet, per il Papa presiedere a una beatificazione che di solito viene celebrata da un ufficiale vaticano nella diocesi nella quale il candidato è morto. Benedetto XVI ha fatto una eccezione per la forte devozione per Newman.