CHIESE CRISTIANE
Italia: nuovo presidente delle Chiese evangelicheNuovo presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), è il pastore metodista Massimo Aquilante. È stato eletto dalla XV Assemblea della Fcei, riunita a Firenze, in rappresentanza di circa 60.000 credenti valdesi, metodisti, battisti, luterani, dell’Esercito della Salvezza e altri. Il pastore Aquilante, il cui mandato è triennale, succede al pastore Domenico Maselli, calorosamente applaudito dall’Assemblea al termine del suo impegno per la vita della Federazione. Massimo Aquilante, sposato con due figli, è nato a Genova nel 1958 da una famiglia pastorale. Egli stesso pastore, ha prestato servizio nelle chiese metodiste di Savona, Milano, Terni, Parma e Mezzano (Pr), Bologna, Aquila. Far sentire chiara e forte una voce di testimonianza evangelica in Italia: è con questo spirito che si è conclusa la XV Assemblea della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), che ha approvato una serie di mozioni su temi quali l’immigrazione, l’ambiente, la laicità, la libertà religiosa, senza dimenticare la ricorrenza nel 2011 dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un appuntamento che ai protestanti italiani sta particolarmente a cuore. L’Assemblea vede nella ricorrenza una “preziosa occasione di riflessione – per le chiese e per l’intera società – sulle ragioni storiche, culturali, ideali e spirituali che hanno condotto, attraverso il Risorgimento, all’Unità d’Italia”, senza dimenticare “il rapporto fecondo tra Protestantesimo e Risorgimento”. L’Assemblea, pertanto, chiama le chiese ad “un forte impegno di testimonianza e di predicazione, in risposta alla vocazione che ci viene rivolta per un ‘nuovo Risveglio’ spirituale nel nostro Paese”.Russia: card. Ricard incontra Patriarca KirillProseguono gli “scambi” di visite tra i cattolici francesi e gli ortodossi russi. Dal 1 al 3 dicembre una delegazione cattolica francese si è recata a Mosca su invito del Patriarca Kirill. La delegazione era presieduta dal card. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee Europa. Il 3 dicembre, i membri della delegazione cattolica, accompagnati per l’occasione dal nunzio apostolico in Russia, mons. Antonio Mennini, hanno avuto un incontro con il patriarca Kirill e l’arcivescovo Hilarion (Alféïev), responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, prima di condividere un pranzo presso la sede del patriarcato. “Oggi ci troviamo di fronte alle sfide della secolarizzazione. È essenziale affrontarle insieme a partire dalla nostra comune esperienza storica”, ha detto durante l’incontro il Patriarca Kirill che ha anche espresso la sua preoccupazione per gli immigrati provenienti dalla ex Unione Sovietica in Europa occidentale, sottolineando che “la Chiesa può aiutarli anche nel processo di integrazione nelle società locali”. Durante il soggiorno a Mosca, la delegazione francese ha visitato la Chiesa di Cristo Salvatore, il Monastero di San Daniele ed altre chiese della città incontrando anche i membri della comunità cattolica locale. L’invito a recarsi in Russia rivolto dal Patriarcato al card. Ricard è stata una risposta alla visita che il Patriarca Alessio II aveva fatto in Francia nell’ottobre 2007. L’arcivescovo di Bordeaux lo aveva ricevuto all’epoca in qualità di presidente della Conferenza dei vescovi francesi. Anglicani: una nomina “contraria allo spirito””L’elezione apre questioni molto serie, non solo per la Chiesa episcopale e il suo posto nella Comunione anglicana, ma per l’intera Comunione”. Con queste stringate parole l’arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana Rowan Williams ha commentato – in un comunicato – la nomina del reverendo Mary Glasspool, eletta il 6 dicembre scorso vescovo di Los Angeles dalla Chiesa episcopaliana, il ramo americano della Comunione anglicana. Il reverendo Glasspool, 55 anni, è dichiaratamente gay: da più di vent’anni anni ha una relazione con un’altra donna. È stata eletta vescovo nel corso della tradizionale convention annuale della diocesi: ha ottenuto 153 voti tra gli esponenti del clero e 203 voti dagli esponenti laici, ottenendo così la maggioranza richiesta dei suffragi. La nomina della Glasspool arriva dopo che la Chiesa episcopale (2 milioni di fedeli negli Usa) nel luglio dello scorso anno ha tolto il bando alla consacrazione di vescovi gay, posto quattro anni fa per sedare le proteste degli anglicani più conservatori ed evitare una scisma. A provocare lo scontro era stata la nomina nel 2003 del primo vescovo gay dichiarato, Gene Robinson del New Hampshire. Nel preoccupato comunicato, l’arcivescovo Williams ha notare che “il processo di elezione” della Mary Glasspool “è solo in parte completo”. La nomina infatti dovrà ora essere convalidata “o rigettata” dai vescovi delle 108 diocesi episcopali del Paese. E – aggiunge – “tale decisione avrà conseguenze molto importanti”. Williams infine ricorda che “i vescovi della Comunione hanno collettivamente riconosciuto la necessità di un periodo” di moratoria nel prendere decisioni che “sono contrarie allo spirito della comunione”. Periodo di moratoria che con al nomina della Glasspool non è stata rispettata.