Ucraina, Romania, Francia

Ucraina: il sinodo della Chiesa greco-cattolica"Quando otteniamo la pienezza del sacramento del sacerdozio appare davanti a noi un triplice compito: essere un maestro, una persona che benedice e un pastore per il popolo che ci è stato affidato". Con queste parole il patriarca Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore di Leopoli e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), ha aperto il 29 novembre a Leopoli il sinodo patriarcale dei vescovi, che si chiuderà il 6 dicembre. "Si potrebbe discutere – ha aggiunto il patriarca – su quale sia il più grande di questi compiti", ma ciò che conta più di ogni altra cosa "è il comandamento dell’amore". Tema centrale del sinodo – che si tiene una volta l’anno per discutere le più importanti questioni della Chiesa e al quale partecipano i vescovi dell’Ugcc di Ucraina, Europa occidentale, Usa, Canada, Brasile, Argentina e Australia – è l’evangelizzazione. Nel corso dell’incontro verranno analizzate le indicazioni per il piano di evangelizzazione a lungo termine sviluppate dalla Commissione patriarcale per l’evangelizzazione ed elaborate sulla base dei programmi a lungo termine (5-10 anni) già elaborati negli eparcati e nelle esarchie. Nelle indicazioni della Commissione sono inseriti anche i consigli e le opinioni di fedeli appositamente consultati. Secondo il patriarca Lubomyr, durante i lavori occorrerà "sviluppare una strategia di evangelizzazione non solo per la Chiesa in Ucraina, ma anche per quella che è nel resto del mondo". "Il nostro primo compito – ha detto – è proclamare il Vangelo. Dovremo individuare il modo migliore per farlo e per far capire che ogni battezzato è chiamato all’evangelizzazione".Romania: "i giovani apostoli dei giovani"Padre Daniel Ange, fondatore della scuola internazionale per l’evangelizzazione dei giovani "Jeunesse Lumière", è ritornato in Romania per la terza volta dal 1989. Il sacerdote ha già incontrato mons. Ioan Robu, arcivescovo romano cattolico di Bucarest e il patriarca Daniel, primate della Chiesa ortodossa romena. Nei prossimi giorni incontrerà altri rappresentanti dei principali riti religiosi del Paese. In programma la partecipazione alla conferenza "Giovane, cerco vocazione!" che si svolgerà nella sede vescovile. Benedettino, dopo circa 30 anni vissuti come monaco ed eremita, "impressionato dalla sofferenza morale di un’intera generazione di giovani priva di punti di riferimento" comincia la sua missione apostolica, fondando nel 1984 la scuola "Jeunesse Lumière" il cui credo riassume con queste parole: "i migliori apostoli dei giovani sono i giovani stessi". "C’è forse un legame tra il passaggio di mons. Ghika da queste parti e la mia vocazione? Questo è uno dei segreti di Dio" afferma padre Ange ricordando mons. Vladimir Ghika, martire delle prigioni comuniste. In un documento pubblicato da Francisc Ungureanu, postulatore della causa di beatificazione di mons. Ghika, padre Ange rievoca l’amicizia tra mons. Ghika e la propria famiglia – fu proprio Ghika a celebrare il matrimonio dei suoi genitori. Padre Ange rivela inoltre di aver dedicato la cappella bizantina che si trova nella sede principale della scuola internazionale "Jeunesse Lumière", a Pratlong, nel sud della Francia, "alla memoria di mons. Ghika e a tutti i martiri del comunismo nell’Est Europa". "Jeunesse Lumière" propone ai giovani dai 18 ai 30 anni, provenienti da tutti i Paesi, un anno sabbatico fatto di vita comunitaria, preghiera, formazione (teologica, filosofica, umana) e missione. Info: www.jeunesse-lumiere.com. Francia: lettura integrale del Vangelo di Luca Una lettura integrale del Vangelo di Luca: a proporla per l’Avvento e con l’inizio del nuova anno liturgico, sulla scorta dell’entusiasmo suscitato l’anno scorso nella Mosella dalla lettura del Vangelo di Marco, è il vescovo di Metz, mons. Pierre Raffin, che invita i fedeli della diocesi a "riunirsi in piccoli gruppi per leggere il Vangelo e comprenderne che cosa dice il testo e che cosa dice personalmente a loro". Testo di riferimento, "Il Vangelo secondo Luca" con le note e i commenti del biblista Joseph Stricher, che, grazie alla collaborazione di 15 diocesi, è stato pubblicato in 100mila copie e diffuso in tutta la Francia, in Belgio, Svizzera e Lussemburgo. Insieme con il Servizio diocesano per la formazione cristiana degli adulti, padre Stricher propone anche sei sezioni di formazione. Il biblista organizza inoltre un viaggio in Terra Santa (dal 22 aprile al 1° maggio 2010) "per leggere il Vangelo di Luca sul campo". "L’anno scorso – si legge in una nota della diocesi di Metz – questo metodo di lettura ha attirato intorno al Vangelo di Marco diverse migliaia di persone".