Portogallo: nota pastorale sull’eutanasiaAl termine dell’Assemblea plenaria, tenutasi dal 9 al 12 novembre a Fatima, i vescovi portoghesi si sono pronunciati sull’eutanasia e sulla prossima visita del Papa in Portogallo, prevista per il mese di maggio 2010. Informando la stampa, il segretario della Conferenza episcopale portoghese (Cep), padre Manuel Morujão, ha detto che la Nota pastorale sull’eutanasia e sul testamento biologico, dal titolo: "Proteggere la vita sino alla fine", intende porsi come "un contributo per una riflessione etica sulla morte, come realtà inevitabile che spesso si cerca di nascondere, della quale è invece opportuno parlare pedagogicamente e con serenità". "Legalizzare l’Eutanasia ha aggiunto significa porre una specie di spada di Damocle sul capo di coloro che si trovano in tali situazioni terminali, i quali possono sentirsi come un intralcio o un peso per la loro famiglia, trasformando questa possibilità in una forzatura psicologica". Per il portavoce della Cep, "L’eutanasia può apparire come un atto di libertà, ma in realtà si tratta di una soppressione della volontà, che, sia per motivi antropologici, sia per motivi di fede risulta inaccettabile. I metodi di cura palliativi e l’accompagnamento solidale alla morte sono l’unica e la giusta soluzione alle malattie senza speranza". Per ciò che concerne la preparazione alla visita del Papa, mons. Morujão ha spiegato che "il programma delle cerimonie è assolutamente rimesso alla decisione del Pontefice: per il momento, appare certo che il Santo Padre arriverà a Lisbona nella serata dell’11 maggio e che la sua ripartenza per Roma è prevista per il giorno 14". "Il Santuario di Fatima riceverà Benedetto XVI per le celebrazioni anniversarie del 12 e 13 maggio, e forse saranno organizzati anche un momento d’incontro con i vescovi portoghesi, e un tempo specifico da dedicare alla visita della città di Porto, caldamente auspicata da mons. Manuel Clemente". "I vescovi ha concluso il segretario della Cep si augurano che il viaggio del Papa costituisca un’occasione di rafforzamento della fede, congiunta con espressioni di carità e giustizia, e un impegno a mettere in pratica gli importanti messaggi che il Santo Padre sicuramente lascerà in dono a tutti i cristiani portoghesi".Austria: solidarietà alle Chiese dell’EstA vent’anni dalla caduta della cortina di ferro, le Chiese nei Paesi dell’Est continuano ad aver bisogno di un forte sostegno dell’Occidente. Lo ha sottolineato P. Leo Maasburg, direttore nazionale dell’Opera pontificia missionaria austriaca (Missio Austria) in una nota diffusa il 10 novembre. Con l’istituzione “Missio-ProEuropa", la Chiesa austriaca si propone di sostenere le Chiese dell’Europa orientale e sud-orientale, dall’Albania fino all’Ucraina, dando un segno di solidarietà e mitigando le emergenze in ambito materiale e spirituale. La Chiesa cattolica in quegli Stati "svolge importanti servizi pastorali e sociali e contribuisce a rafforzare la giovane società democratica", ha detto Maasburg. Verranno sostenuti diversi progetti, come ad esempio la costruzione della "Cattedrale Madre Teresa” con un centro per la pastorale nella capitale del Kosovo, Pristina. L’edificio verrà completato nel 2010, in occasione del centenario della nascita di Madre Teresa. Un altro progetto riguarda le "Europa-Schulen", le scuole europee in Bosnia. Si tratta di scuole finanziate dalla Chiesa cattolica che mirano a realizzare la riconciliazione, superando confini etnici e religiosi. "Missio ProEuropa" prosegue la lunga tradizione delle attività promosse dalla Conferenza episcopale austriaca, iniziata nel 1956 con gli aiuti all’Ungheria. Olanda: IV giornata dei giovani cattoliciSono stati 2000, più che nel 2008, i partecipanti alla IV Giornata dei giovani cattolici olandesi 2009, tenutasi nei giorni scorsi a Den Bosch e conclusasi con una celebrazione eucaristica officiata dal vescovo di Breda, mons. Hans van den Hende e da mons. Everard de Jong, referente per la pastorale giovanile (Kjd) per i vescovi olandesi. La celebrazione dell’evento è stata trasmessa su Katholieknederland.nl. “Coraggio di vivere” è stato il tema della presente edizione. Per Wim Velzeboer, responsabile della Kjd quella del tema "è un’affermazione strana", tanto da fargli chiedere – "Io vivo bene?" – ricordare che Gesù nel Vangelo dice, "Io sono venuto a dare la vita in tutta la sua pienezza", e continuare "solo quando avrete il coraggio di vivere corrispondendo alle aspettative che Dio ha per voi, troverete la pienezza della vita". Il vescovo de Jong, è andato a Den Bosch in autostop per far capire che la vita è un viaggio di cui nessuno conosce l’obiettivo preciso. "È possibile avere fiducia nella gente", ha dichiarato de Jong aggiungendo che, anche se prima di allora non aveva mai viaggiato in quel modo, lo ha trovato divertente in quanto "si ha l’occasione di incontrare molte persone diverse, ognuno con la propria storia". In conclusione l’invito ad andare alla Gmg di Madrid 2011, rivolto da Eric Jacquinet, responsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici.