Trattato di Lisbona: un milione di firme per una legge"La partecipazione dei cittadini al processo decisionale è un fattore essenziale per la democrazia. Il Trattato di Lisbona fornirà ai cittadini uno strumento nuovo per esprimersi e per influire direttamente sul processo politico dell’Unione": Margot Wallstrom, vicepresidente della Commissione europea, presenta la pubblica consultazione intesa a "definire i dettagli pratici dell’iniziativa dei cittadini" prevista dal testo siglato nella capitale portoghese e in vigore dal 1° dicembre. Si tratta di una riforma mediante la quale un milione di cittadini potrà chiedere alla Commissione di portare avanti una determinata proposta legislativa di loro interesse in uno degli ambiti di competenza comunitaria. La consultazione popolare avviene mediante internet e ruota attorno all’apposito "libro verde" che delinea le questioni pratiche "per far funzionare l’iniziativa nella realtà". "Si tratta chiarisce Wallstrom – di questioni quali il numero di paesi di cui devono essere cittadini coloro che promuovono una iniziativa, le modalità per controllare la veridicità delle firme, la forma in cui dovrebbe configurarsi una petizione, le scadenze". "Tutti i contributi dei cittadini, degli esperti, degli studiosi saranno ben accetti e possono essere inviati rispondendo ai quesiti contenuti nel libro verde che è disponibile in tutte e 23 le lingue ufficiali" all’indirizzo web http://europa.eu/documentation/. La scadenza per partecipare alla consultazione è la fine di gennaio 2010. Poi la Commissione presenterà una proposta di regolamento da adottarsi in sede di Parlamento europeo e di Consiglio.Ue-Russia: l’Emiciclo punta il dito sui diritti umaniGarantire alla giustizia i responsabili degli omicidi dei difensori dei diritti umani e "non utilizzare il sistema giudiziario come strumento politico": sono le due principali condizioni che il Parlamento europeo ritiene necessarie per proseguire i negoziati volti a definire la partnership tra Ue e Russia. L’Assemblea ha approvato una risoluzione in cui si esortano Consiglio e Commissione a "sviluppare con pragmatismo" le relazioni con Mosca (evidente il riferimento agli interessi europei per le fonti energetiche russe), ma a patto che "il nuovo accordo non tratti solo le questioni economiche ma comprenda i diritti umani". Nel testo si fa riferimento al fatto che l’Eurocamera ha deciso di assegnare il Premio Sacharov 2009 a Memorial, associazione che si batte per i diritti umani e le libertà fondamentali nei paesi dell’ex Unione sovietica. Il documento elenca inoltre i nomi delle persone "assassinate" negli ultimi tempi in circostante misteriose per le quali si invoca giustizia: Anna Politkovskaya, Natalia Estemirova, Andrei Kulagin, Zarema Sadulayeva, Alik Dzhabrailov, Maksharip Aushev, Stanislav Markelov, Anastasiya Baburova. I deputati ritengono "interessante" il dialogo in corso tra Unione e Russia "sull’ulteriore liberalizzazione dei visti" e sollecitano una maggior cooperazione sull’immigrazione illegale, "migliori controlli ai punti di frontiera e lo scambio di informazioni in materia di terrorismo e criminalità organizzata". Fra i temi inseriti nella risoluzione che era stata votata in vista del summit Ue-Russia del 18 novembre a Stoccolma figurano il cambiamento climatico, il processo di pace in Medio oriente, lo scudo missilistico. Infine il Parlamento "invita l’Ue a promuovere iniziative congiunte con il governo russo per conseguire una soluzione pacifica dei conflitti in Nagorno-Karabah, Transnistria e, soprattutto, in Georgia".Alzheimer e Parkinson: unire le forze per la ricerca Comprende anche la proposta di lanciare un "Anno europeo del cervello" la risoluzione sulla lotta contro Alzheimer e Parkinson approvata dal Parlamento Ue riunito in sessione plenaria: lo scopo sarebbe di "attirare l’attenzione sulle malattie cerebrali associate all’invecchiamento e sulle misure per prevenirle". L’Assemblea ha dato il via libera a un testo, sostenuto da tutti i gruppi politici, che chiede agli Stati membri di "mettere in comune una massa critica di competenze, conoscenze e finanziamenti per prevenire e combattere le malattie neurodenegerative", le quali "colpiscono più di 7 milioni di europei". La risoluzione insiste soprattutto sulla necessità di rafforzare le azioni nel campo della ricerca su Alzheimer e morbo di Parkinson, ma si rileva anche la necessità di operare sul versante della prevenzione e della diagnosi precoce, con "studi epidemiologici su scala transnazionale e ricerche sul benessere dei pazienti, nonché la promozione di stili di vita sani e una migliore informazione dei cittadini". I deputati sottolineano i problemi sociali e quelli legati alla "futura sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali" e ricordano che "il costo dei disturbi da demenza nell’Ue27 nel 2005 ammontava a circa 130 miliardi di euro".