Portogallo: a favore della donazione degli organiDal 30 novembre al 3 dicembre prossimi, il Santuario di Fatima accoglierà il 22º Incontro nazionale della Pastorale della Salute, quest’anno dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione sulla tematica: “Trapianto di organi, donazione per la vita”. Nel messaggio di presentazione dell’iniziativa, mons. Carlos Moreira Azevedo, presidente della Commissione episcopale della Pastorale sociale, ha voluto sottolineare che “la scelta di questo tema mostra la volontà di un ampliamento e un rinnovamento di prospettiva verso le problematiche più attuali che emergono nell’area di competenza della salute”. “È molto importante conoscere i progressi scientifici e la prospettiva cristiana relativamente alle possibilità che si sono aperte nell’ambito della donazione e del trapianto di organi” – ha detto mons. Azevedo – “i cristiani, non solo non hanno preconcetti religiosi che li spingano a rifiutare il trapianto, ma, al contrario, trovano nel gesto della donazione di organi un nuovo strumento di carità, offerto loro dalla scienza medica”. Anche il coordinatore nazionale della Pastorale della Salute, mons. Feytor Pinto ha ripetuto che “la donazione di un organo è sempre un atto di amore”, e ha ricordato che “sono innumerevoli i malati in attesa di un trapianto che possa loro restituire la salute e la qualità della vita che hanno perduto. Tutti i cristiani possono dare il loro contributo con l’offerta di sangue e dei propri organi dopo la morte, partecipando così della felicità di moltissime persone, le quali, senza il loro soccorso ed aiuto non potrebbero altrettanto sopravvivere”. Il programma, la documentazione ed i contatti per informazione ed iscrizione all’iniziativa sono disponibili nella pagina web: www.pastoraldasaude.pt.Inghilterra: parroci per la libertà di opinioneMolti parroci in Inghilterra e Galles hanno invitato i propri fedeli a scrivere a membri della “Camera dei Lord” perché inseriscano una norma che protegga la libertà di opinione all’interno di una legge che intende considerare un crimine l’incitamento all’odio per motivi di orientamento sessuale. Nel Paese, infatti, si sono verificati alcuni episodi legati a persone che, avendo espresso disagio per alcune iniziative pubbliche riguardanti omosessuali, sono state per questo interrogate dalla Polizia. Il caso più recente ha visto protagonista una nonna di 67 anni, Pauline Howe, interrogata dalla polizia, perché ha scritto al comune di Norwich per protestare contro una parata di omosessuali. La clausola che protegge la libertà di opinione è stata introdotta da Lord Waddington nella legislazione esistente ed è stata accettata dal Parlamento nel maggio 2008, ma il Governo vuole rimuoverla. Lo scorso marzo la Camera dei Comuni l’aveva rimossa ma la decisione venne sospesa dalla camera dei Lord a luglio. Se la clausola che protegge la libertà di opinione venisse eliminata chi dovesse esprimere idee contrarie all’omosessualità, come Pauline Howe, potrebbe venire incriminato. La clausola chiarisce che la discussione o la critica di comportamenti omosessuali non è, in se stessa, un crimine. Lord Waddington, scrivendo sul sito del quotidiano “Guardian”, ricorda che omosessuali britannici famosi come Matthew Parris, Peter Tatchell and Christopher Biggins sostengono la clausola che protegge la libertà di opinione.Ucraina: appello per la restituzione di una chiesaUn appello alle autorità civili ucraine affinché la chiesa di San Nicola a Kiev venga completamente restituita ai fedeli. A lanciarlo è Anatoliy Andriy Filipovich, già colonnello delle Forze armate e liquidatore delle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl, che al tempo stesso chiede a tutti i cattolici ucraini di sostenere con la preghiera tale richiesta. Consacrata il 6 dicembre 1909, dal 1917, afferma Filipovich, la chiesa “è stata destinata ad ospitare radiotrasmettitori per smorzare e disturbare i segnali delle diverse trasmissioni radiofoniche”. Solo nel 1979 “è stata restaurata per divenire sede della Casa organistica e della Camera della musica” e come tale ospita un organo costruito dal famoso Rigger Kloss. Dal 1992, prosegue Filipovich, “è stato consentito alla comunità religiosa, quando la chiesa non viene utilizzata per i concerti, di celebrarvi la Messa”, tuttavia non sono ancora stati attuati i “decreti di assegnazione dei diritti di proprietà” della stessa “alla comunità, firmati, uno nel 2002 dall’allora presidente Kuchma, l’altro nel 2006 dal presidente Yushchenko”. Da 18 anni i parrocchiani attendono la restituzione dell’edificio che, osserva Filipovich, ha bisogno di essere restaurato e consolidato nelle fondamenta a causa delle vibrazioni provocate dalla metropolitana. Una restituzione indispensabile, sottolinea, giacché “solo nelle domeniche la chiesa accoglie fra gli ottocento e i mille fedeli di ogni età e condizione sociale”. “Non è possibile – conclude Filipovich – formare cittadini coscienti, responsabili e desiderosi di costruire il proprio Stato nazionale senza la Chiesa e i valori morali di cui è portatrice”.