Comece: Trattato di Lisbona e integrazione Ue “Dopo la ratifica del Trattato di Lisbona e la decisone della Corte costituzionale tedesca: Quale avvenire per l’integrazione europea?”: questo il tema principale dell’Assemblea plenaria d’autunno della Comece (Commissione episcopati comunità europea) in programma dal 18 al 20 novembre a Bruxelles. I lavori si apriranno nel pomeriggio del 18; in serata i vescovi parteciperanno al ricevimento annuale del Katholisches Büro e dell’EKD (Chiesa luterana di Germania). Previsto l’intervento del Rev. Joachim Wanke, vescovo di Erfurt. Tre le relazioni in programma il giorno seguente. Anzitutto “La prospettiva della Corte costituzionale tedesca”, svolta da Frank Schorkopf, direttore Istituto di diritto internazionale ed europeo (Università di Göttingen). A seguire “La prospettiva del Parlamento europeo” illustrata da Piotr Nowina-Konopka, direttore per le relazioni con i parlamenti nazionali (Segretariato Parlamento europeo). Infine Enzo Moavero Milanesi, giudice presso la Corte europea di giustizia (ECJ), interverrà su “La prospettiva della Corte europea di giustizia”. I lavori si svolgeranno a porte chiuse. Venerdì 20 novembre, alle ore 14, nella sede della Comece (square de Meeûs 19) si terrà una conferenza stampa.Italia: il messaggio del Papa ai vescovi”L’emergere dell’istanza educativa è un segno dei tempi che provoca l’Italia intera a porre la formazione delle nuove generazioni al centro dell’attenzione e dell’impegno di ciascuno, secondo le rispettive responsabilità e nel quadro di un’ampia convergenza di intenti”: è un pensiero del messaggio che Benedetto XVI ha inviato al presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Angelo Bagnasco, in occasione della 60ª assemblea generale in corso ad Assisi. Secondo il Papa l’educazione è “una esigenza costitutiva e permanente della vita della Chiesa” e “si colloca nel cuore della sua missione, volta a far sì che ogni persona possa incontrare e seguire il Signore Gesù, Via che conduce all’autenticità dell’amore, Verità che ci viene incontro e Vita del mondo”. La sfida educativa, sottolinea il Santo Padre, “attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo: quella relativa alla natura dell’uomo e alla sua dignità – elemento decisivo per una formazione completa della persona – e la «questione di Dio», che sembra quanto mai urgente nella nostra epoca”.Russia: il nuovo sito dell’arcidiocesi di MoscaLo scorso 1° novembre, festa di Tutti i santi, l’arcivescovo cattolico di Mosca mons. Paolo Pezzi ha annunciato la creazione del nuovo sito ufficiale dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca (www.cathmos.ru) con notizie, per ora solo in russo, sulla diocesi e le sue attività, e sugli eventi più significativi della vita della Chiesa Cattolica nel mondo. Nell’area dedicata all’arcivescovo si possono trovare la biografia di mons. Pezzi, le sue omelie, lettere pastorali e interviste. Il visitatore russo che non conosce la spiritualità occidentale può consultare pagine dedicate alla liturgia e alle principali preghiere della tradizione cattolica latina. Il sito presenta inoltre le comunità di vita consacrata e i movimenti laicali presenti sul territorio, e gli istituti culturali e educativi legati all’arcidiocesi: l’Istituto di filosofia, teologia e storia San Tommaso; il Centro culturale “Biblioteca dello Spirito”; la Fondazione “L’arte del bene”, Radio “Dar” a Mosca e “Radio Maria” a San Pietroburgo, e numerose case editrici. L’area multimediale contiene foto e video di eventi significativi, nonché immagini storiche ed attuali delle chiese cattoliche della diocesi.Romania: al via causa beatificazione di 7 vescoviÈ stato ufficialmente aperto dalla Congregazione per le Cause del Santi il processo di beatificazione di sette vescovi della Chiesa greco cattolica romena “deceduti in prigione in seguito alla persecuzione comunista cominciata nel 1948”. Arrivato nell’ultima fase, quella romana, il processo propone alla beatificazione il card. Iuliu Hossu, l’arcivescovo Valeriu Traian Frentiu e i vescovi Vasile Aftenie, Ioan Suciu, Alexandru Rusu, Tit Liviu Chinezu e Ioan Balan. Tra questi di distingue la figura di Iuliu Hossu, il primo cardinale romeno della Chiesa greco-cattolica che, poco prima di essere arrestato, aveva tentato di presentare alle autorità lo statuto della Chiesa cattolica nel Paese. Prima di morire ha ringraziato per il suo arresto: “So in chi ho creduto e ho la convinzione che Lui potrà preservare i beni che mi sono stati affidati fino nell’aldilà(…)tra questi, il bene più grande è il mio arresto per la fede” con “il disprezzo, le umiliazioni, la fame e ogni sorta di privazione, la morte in isolamento e ai margini della società”. Ad annunciare l’apertura del processo è stato il sinodo della Chiesa greco-cattolica che ha recentemente concluso la sua sessione autunnale con un momento di preghiera in commemorazione dell’anniversario dei “61 anni dall’arresto, nella notte del 28 ottobre 1948, dell’intera gerarchia greco cattolica”.