Lussemburgo, Spagna, Svizzera

Lussemburgo: la Settimana dei media”Rappresentazione di sé nei media”: questo il titolo della Settimana dei media, organizzata da ErwuesseBildung, centro di formazione per adulti e giovani di Lussemburgo. Dal 10 al 19 novembre, il centro presenterà una serie di manifestazioni per promuovere un utilizzo responsabile dei media. La settimana è dedicata quest’anno alla tendenza diffusa della rappresentazione di sé nei media: verranno approfondite le motivazioni di questo nuovo tipo di rappresentazione di sé, le opportunità e i pericoli che ciò comporta. Altri argomenti all’ordine del giorno sono le cause che spingono particolarmente i giovani a cercare la presenza nei media; il fascino e i pericoli dei giochi via Internet dei videogiochi; il ruolo dei media nella comprensione di sé; quale importanza può rivestire la lettura dei libri per comprendere se stessi. Destinatari della Settimana dei media sono soprattutto i giovani, ma anche genitori e insegnanti. L’iniziativa è organizzata con il patrocinio del Ministero per la famiglia e l’integrazione di Lussemburgo, in collaborazione con l’ufficio dei Media della Chiesa cattolica lussemburghese e si svolge nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale della sigla della Convenzione Onu per i diritti del bambino, promosse dal Ministero per la famiglia e l’integrazione del Granducato. Spagna: imprenditori per la Gmg di MadridIl cardinale arcivescovo di Madrid, Antonio María Rouco Varela, ha incontrato il 4 novembre presso l’Hotel Villa Magna di Madrid i presidenti delle maggiori imprese spagnole. L’incontro è stato organizzato dalla “Fundación Madrid Vivo”, ente presieduto dallo stesso cardinale per promuovere e organizzare la prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà nell’agosto del 2011 nella capitale spagnola riunendo, secondo alcune stime, due milioni di giovani di tutto il mondo attorno a papa Benedetto XVI. La riunione è stata convocata dal presidente del “Banco Santander”, Emilio Botin e dal presidente di “Telefonica”, Cesar Alierta. “Alierta e Botin – si legge in un comunicato della Fondazione – hanno espresso il desiderio di condividere con le maggiori società quotate in Spagna, l’idea che la Giornata Mondiale della Gioventù dovrebbe essere sostenuta per ciò che essa significa per l’immagine all’estero del nostro Paese e per la promozione dei valori della gioventù spagnola”. Presenti all’incontro anche i presidenti di “Endesa”, “Iberia”, “Gamesa”, “Telecinco”, “Bolsas y Mercados”. L’incontro ha sottolineato l’importanza” della Gmg “in quanto si tratta di un evento di portata mondiale, seguita da milioni di giovani”. I partecipanti hanno quindi espresso “il loro sostegno alla Giornata Mondiale e la cooperazione per contribuire alla sua positiva conclusione”.Svizzera: i giovani a “Pregare testimoniare”1500 persone, di cui 1000 giovani, sono attesi il 7 e l’8 novembre, a Friburgo, per i 20 anni di “Pregare testimoniare”, incontro promosso dall’Apostolato della preghiera. Ospiti, testimoni, di questo anno sono, tra gli altri, il domenicano David Macaire, suor Laura Patelli, il nunzio apostolico mons. Francesco Canalini. A guidare, come cappellano, l’iniziativa sarà l’abate Nicolas Glasson che parlerà delle sfide e delle speranze che stanno dietro questi eventi di vita ecclesiale. “La forza di questo incontro – spiega l’abate – sta nell’equilibrio tra le generazioni, raduna infatti credenti di tutte le età. La ricerca di questo bilanciamento è costante, non dobbiamo dormire sugli allori”. L’organizzazione prevede infatti proposte per fasce d’età, così che i giovani potranno avere i loro momenti musicali, di preghiera e di confronto, come del resto avranno anche le persone adulte. Particolarmente curate saranno le testimonianze, sottolinea Glasson, “i giovani cercano maestri, testimoni. Vanno presentate testimonianze sufficientemente obiettive per offrire valori ed insegnamenti per tutti. C’è poi da fare attenzione per evitare che i giovani vengano qui solo come consumatori. Ci saranno degli animatori che li prepareranno al confronto e alla condivisione”. La prima edizione di “Pregare testimoniare” risale al 1990. Da allora si sono susseguiti incontri annuali che hanno visto partecipare, complessivamente, almeno 25 mila persone per ascoltare le testimonianze, tra le tante, di Jean Vanier, suor Emmanuelle, il card. George Cottier, Guy Gilbert ed il compositore Théo Martens.