Austria, Germania, Romania

Austria: campagna di comunicazione sulla fede”La fede dà sostegno. Tu in cosa credi?”: questo il titolo di una nuova campagna di comunicazione presentata nei giorni scorsi a Linz dal vescovo della diocesi, mons. Ludwig Schwarz. L’iniziativa si estende per il periodo compreso tra Ognissanti e l’Avvento e intende rivolgersi in modo mirato alla persone sul tema della fede e riportare i valori cristiani all’attenzione dell’opinione pubblica con 150 cartelloni distribuiti nell’area diocesana, spot radiofonici, allegati al giornale diocesano di Linz e alle riviste parrocchiali. La campagna costituisce un momento importante di un processo, che dura ormai da oltre due anni, per promuovere la comprensione all’interno della diocesi, risolvendo dispute passate, e che ha visto la realizzazione di altre azioni precedenti a questa. L’iniziativa “deve far comprendere che la fede non è un qualcosa di distaccato, ma un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni e lascia allo stesso tempo tracce nella vita pubblica. In un’epoca di crisi e stravolgimenti, le persone cercano più che mai un sostegno”, ha spiegato mons. Schwarz ai giornalisti durante la presentazione dell’evento. “La campagna intende contribuire, in questa situazione, a rivolgere il proprio cuore a Dio anziché alle cose materiali”. Il responsabile dell’ufficio per la pastorale di Linz, Wilhelm Vieböck, ha sottolineato lo scopo primario della manifestazione di svoltare pagina dopo i problemi della diocesi, rivolgendo lo sguardo “alla parte fondamentale della fede”: un orientamento già premiato dal successo delle iniziative che hanno preceduto la nuova campagna. Intervistato dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, Vieböck ha inoltre sottolineato come anche la recente assemblea diocesana di Vienna, possa “costituire un esempio per il processo di riconciliazione di Linz”, che viene monitorato con attenzione nel suo evolversi. Germania: esercizi spirituali via internetEsercizi spirituali via Internet: questa l’iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale femminile della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per il periodo dal 1° al 28 novembre. “Immagini di Dio” è lo slogan scelto per gli esercizi spirituali destinati alle donne, e che comprendono testi, immagini ed esercizi per trovare spunti di riflessione, chat e un forum per scambiare le esperienze durante il percorso spirituale. Gli esercizi spirituali via Internet vengono proposti dal 2003 con temi specifici scelti ogni anno. La possibilità di accedere online, caratteristiche quali l’anonimato e la flessibilità temporale hanno fatto sì che l’iniziativa sia stata accolta con crescente successo, soprattutto da parte delle giovani. L’aumento delle iscrizioni agli esercizi ha determinato l’incremento del numero di persone che accompagnano le partecipanti agli esercizi: si tratta di donne volontarie, motivate e qualificate, alcune delle quali svolgono questo servizio da diversi anni. Il tema scelto quest’anno delle “immagini di Dio” prevede l’analisi di passi biblici in cui Dio si rivela all’essere umano e l’introspezione della propria vita, caratterizzata dall’impronta che Dio ha lasciato in ognuno di noi. Gli spunti di riflessione e meditazione sono stati scelti da Anja Moorkamp di Bochum e da Karolina Kammerl, referente diocesano per la pastorale femminile di Regensburg. Romania: campane per salvare la cattedraleDal 29 ottobre, nel cuore della capitale romena, le campane della cattedrale romano-cattolica San Giuseppe suonano “in segno di protesta contro la mancata osservazione delle leggi del nostro Paese e per chiedere la giustizia divina”. È uno degli ultimi atti di protesta organizzati dalla Chiesa romano cattolica di Bucarest per salvare la cattedrale di San Giuseppe, principale luogo di culto cattolico, messa in pericolo dalla costruzione di un edificio gigantesco a soli 8 metri dal muro della cattedrale. In un comunicato, l’arcidiocesi ricorda che “nella Chiesa cattolica le campane vengono suonate di solito per chiamare i fedeli a messa” ma anche, in maniera eccezionale, “in caso di grave pericolo e di minacce reali, naturali oppure causate dell’intervento nefasto dell’uomo”. La protesta è iniziata in maniera progressiva: le campane della cattedrale hanno suonato di continuo lunedì 26 ottobre, dalle 13 alle 18; mercoledì 28, dalle 16 alle 20; giovedì 29 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20. Sempre il 29 ottobre alle campane della cattedrale si sono unite le campane di tutte le 15 Chiese cattoliche della capitale. In alcune chiese i parroci hanno fatto suonare le campane a morto, perché hanno detto che “è morta la giustizia in Romania”. L’arcidiocesi fa appello a questa misura estrema di protesta per ottenere “l’arresto dei lavori alla costruzione che rappresenta un pericolo pubblico”. La decisione è stata presa in seguito alla mancata osservazione, da parte dell’impresa di costruzioni “Millennium Building”, della richiesta inviata la scorsa settimana da parte delle autorità locali di interrompere immediatamente i lavori ma – denuncia l’arcidiocesi – “non solo i lavori non sono stati fermati, bensì si sono intensificati”.