COMMISSIONE EUROPEA

Volti nuovi e antiche sfide

I lavori della squadra di Barroso

Nuovi volti al Berlaymont, sede della Commissione europea, mentre la squadra di José Manuel Barroso è impegnata su vari fronti (economia, ambiente, salute, tutela dei consumatori, trasporti). L’impegno più urgente è quello degli aiuti alle regioni colpite da eventi naturali: dopo i tifoni nelle Filippine e Vietnam e lo tsunami a Samoa, il 1° ottobre sono stati stanziati 3 milioni di euro per interventi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto a Sumatra.Figel’ lascia l’Esecutivo, al suo posto Sefcovic. L’ultimo cambio della guardia alla Commissione riguarda Jàn Figel’, slovacco, responsabile dei settori, cultura, istruzione e giovani, che con ottobre ha lasciato il posto al connazionale Maros Sefcovic, diplomatico di lungo corso, già ambasciatore per il suo paese presso l’Unione europea. Figel’, apprezzato per il lavoro svolto a Bruxelles, ha rinunciato all’incarico per assumere la presidenza del partito Cristiano democratico slovacco. Sefcovic dovrà ora ottenere il lasciapassare dal Parlamento Ue e resterà in carica, come tutto il collegio, fino al 31 ottobre, momento in cui scadrà il mandato quinquennale dell’Esecutivo che dovrà poi essere completamente rinnovato. Il passaggio di consegne nel settore cultura e giovani fa seguito a diversi altri avvenuti negli ultimi mesi: proprio durante la sessione plenaria di settembre l’Eurocamera aveva approvato tre nuovi incarichi: quello di Algirdas Semeta alla programmazione finanziaria e bilancio, di Karel De Gucht per sviluppo e aiuti umanitari e di Pawel Samecki alla politica regionale. Un piano per migliorare la mobilità urbana. Tra le decisioni assunte in settimana dalla “squadra Barroso” figura il “Piano d’azione per la mobilità urbana”, documento che propone venti azioni “volte ad aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i rispettivi obiettivi per una mobilità urbana sostenibile”. L’Esecutivo si impegna ad esempio a sostenere i progetti di ricerca come quelli sui veicoli a basse emissioni o a emissioni zero; “saranno istituiti collegamenti concreti tra mobilità urbana e politiche Ue già esistenti in materia di salute, coesione e disabilità”. “Tra le altre azioni previste figura un’iniziativa volta a migliorare le informazioni sul traffico”, mentre saranno sostenute le campagne di sensibilizzazione come la Settimana europea della mobilità. Si tratta principalmente di attività di supporto e sensibilizzazione, rispetto alle quali il vicepresidente Antonio Tajani afferma: “Mai prima d’ora la Commissione aveva proposto azioni per rendere gli spostamenti urbani più semplici ed ecologici”. Città congestionate e troppi incidenti. Tali misure, secondo il commissario ai trasporti, “incoraggeranno le città ad affrontare i problemi che incontrano e metteranno a loro disposizione maggiori informazioni e strumenti”. La Commissione ricorda che il 70% della popolazione comunitaria vive in aree urbane e “9 cittadini su 10 chiedono una migliore gestione del traffico”. “La congestione e gli incidenti sono segni visibili di una gestione carente della mobilità”, specialmente urbana, tanto che “un incidente stradale mortale su tre si verifica in ambito cittadino”. Questa situazione “genera altri problemi: il trasporto urbano produce circa il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre emissioni dovute al traffico su strada”. Da qui la necessità di un piano operativo che identifica misure per rendere il trasporto nelle città “più efficiente e sostenibile nell’arco dei prossimi quattro anni”. Iniziativa nel settore delle relazioni esterne. Su tutt’altro versante, quello delle relazioni esterne, la Commissione ha presentato neri giorni scorsi una relazione intitolata “Ue-America latina, attori globali in partenariato”, stesa in vista del prossimo vertice che si terrà in Spagna nella primavera del 2010. Molteplici gli impegni comuni che vengono sottolineati: sostenere lo sviluppo dell’America latina, centrale e caraibica, rafforzare gli scambi con l’Europa, agire insieme nel campo delle sfide globali come la protezione dell’ambiente e il cambiamento climatico, collaborare nei settori delle migrazioni e del contrasto alla diffusione e commercio internazionale della droga. Benita Ferrero Waldner, commissario alle relazioni esterne, ha spiegato: “Una collaborazione più proficua ci permetterà di contribuire direttamente alla pace e alla stabilità nella regione e al suo ulteriore sviluppo aumentando la coesione sociale, migliorando la governance democratica e facendo crescere l’integrazione regionale”. L’Esecutivo propone a questo scopo di creare il Fondo investimenti per l’America latina, “il cui effetto-leva mobiliterebbe le risorse delle istituzioni finanziarie per sostenere progetti relativi alle infrastrutture energetiche, ai trasporti, all’ambiente e alla coesione sociale”.