IRLANDA
Seminario di studio per combattere la violenza nella società irlandese
“Cinquanta omicidi ogni anno negli ultimi due anni. Il problema della violenza in Irlanda non è certo da sottovalutare”, così dall’ufficio stampa della Conferenza episcopale cattolica irlandese spiegano a SIR Europa le motivazioni del seminario dedicato violenza che si è tenuto nei giorni scorsi al Mater Dei Institute di Dublino. “L’incontro, che faceva seguito alla pubblicazione, nel 2008, del documento ‘La violenza nella società irlandese: verso una ecologia della pace’ da parte della Commissione irlandese per la giustizia e gli affari sociali, ha voluto riunire una sessantina di organizzazioni che, a livello di base, cercano di combattere la violenza ogni giorno, per avere punti di vista diversi”. Inaugurando il seminario, il vescovo mons. Eamonn Walsh ha spiegato che “c’è un chiaro bisogno per ciascuno di noi di impegnarsi in questo problema. Il governo e la Gardai (la polizia della Repubblica irlandese) non possono da soli eliminare la violenza. Come società dobbiamo sostituire alla cultura della violenza un nuovo senso di giustizia, responsabilità e comunità”. Durante il seminario sono intervenuti giornalisti di cronaca e operatori dei associazioni di ricerca sui bambini e a sostegno alle vittime della violenza nonché il sovrintendente della polizia di Dublino Pat Leahy. “Il valore dell’incontro è stato di riunire per la prima volta, attorno allo stesso tavolo, una sessantina di organizzazioni che cercano di combattere la violenza ogni giorno”, ha riconosciuto Francis Cousins, portavoce dei vescovi irlandesi. L’importanza della prevenzione. Per Nicola Rooney, coordinatrice per la ricerca per la commissione giustizia e affari sociali della conferenza episcopale, il risultato più importante del seminario è stato indicare la prevenzione come fattore chiave per fermare la violenza. “È facile, quando si parla di criminalità, ricorrere a misure di legge e polizia”, ha detto a SIR Europa Rooney, “Chi è intervenuto al seminario ha detto che punizioni maggiori e leggi più severe non affrontano le cause della violenza”. Educazione e famiglia, restano, dunque, le aree chiave sui cui lavorare.Educazione e famiglia. “I rappresentanti della polizia presenti al seminario hanno indicato l’educazione come un settore chiave per combattere la violenza”, ha aggiunto la coordinatrice, “e gli abusi in famiglia come un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Chi subisce attacchi ripete lo stesso comportamento una volta adulto. È proprio la polizia a dire che occorre una nuova strategia che aiuti a togliere i più giovani dal sistema criminale che li inghiottisce”.Un problema che tocca ciascuno di noi. Eoin Cassidy, della stessa commissione giustizia e affari sociali ha indicato come obbiettivo chiave della commissione, nel documento del 2008, quello di “riflettere sulle nostre risposte alla violenza senza confinarla ai margini della nostra esperienza”. Nella prima parte del seminario sono intervenuti diversi esperti, come Paul Reynolds, corrispondente della emittente nazionale “Rte” per la criminalità che ha sottolineato come le mancanze di genitori e insegnanti siano fattori chiave nella promozione della violenza. A sua volta Stephanie Holt, del “Children’s Research Centre”, un centro per l’infanzia dell’università di Dublino, ha parlato con la voce dei bambini spiegando che “essi sono spesso le vittime dimenticate e zittite di quello che è spesso, in modo sbagliato, considerato un problema degli adulti”. John Fitzgerald, delle “Agenzie di rigenerazione di Limerick” ha indicato l'”esclusione sociale” come causa di violenza sostenendo che per la società è un investimento cercare di combatterla. La prospettiva delle vittime è stata offerta da Ray McAndrew, presidente della commissione per il sostegno delle vittime del crimine, secondo il quale “l’obbiettivo di organizzazioni che lavorano con le vittime è di “dare loro il potere di tornare a vivere la loro vita in modo costruttivo”.Dopo il seminario. “Prepareremo due documenti che sottoporremo al ministero per la Giustizia e a quello per l’Educazione”, spiega Rooney, “nei quali spiegheremo l’importanza della prevenzione, in famiglia e a scuola per fermare la violenza nella società. Il seminario ci ha offerto una prospettiva multidisciplinare indispensabile per avere un quadro completo di questo problema”.