Irlanda: a Dublino il congresso eucaristico del 2012″The Eucharist: Communion with Christ and with one another. L’Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi”. È questo il tema del prossimo Congresso eucaristico internazionale, il 50°, che si terrà a Dublino (Irlanda) dal 10 al 17 giugno 2012. Secondo quanto riferisce il Pontificio Comitato per i Congressi eucaristici internazionali, Benedetto XVI ha approvato data e tema, la cui formulazione nasce dalla coincidenza della celebrazione del Congresso con il 50° anniversario dell’inaugurazione del Concilio Vaticano II. Quest’ultimo, secondo l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin, “è stato un momento di rinnovamento e di approfondimento dell’insegnamento della Chiesa e della sua autocomprensione come Corpo di Cristo e Popolo di Dio”. Nella capitale irlandese è già al lavoro il Comitato locale che dovrà redigere il testo teologico di base e della preparazione all’evento. A presiedere il comitato lo stesso mons. Martin, affiancato, in qualità di segretario, dal rev. Kevin Doran, Consultore della Congregazione per l’educazione cattolica e già segretario generale del Servizio europeo delle vocazioni. In costruzione è il sito internet (www.iec2012.ie) del Comitato locale.Germania: visita a GerusalemmeSi è conclusa nei giorni scorsi una visita a Gerusalemme di una delegazione composta dai membri della Commissione per l’ecumenismo della Conferenza episcopale. I vescovi, guidati da mons. Gerhard Ludwig Müller (Ratisbona) hanno incontrato i patriarchi delle Chiese orientali, tra cui il Capo della Chiesa greco-ortodossa, il patriarca Theophilos III. L’importanza del dialogo con la Chiesa ortodossa è stata sottolineata da mons. Gerhard Feige (Magdeburgo), che ha ricordato a Gerusalemme come occorra “portare avanti in modo creativo” il dialogo con i Cristiani ortodossi, nuovamente promosso da Papa Benedetto XVI. Mons. Müller ha sottolineato come la visita rappresenti più che una semplice “reminiscenza storica”: “Gerusalemme è la città in cui convivono molte Chiese in un’area ristretta. La Terra Santa può pertanto essere un simbolo di unità per l’ecumenismo”. Durante gli incontri è stata menzionata soprattutto la situazione delle minoranze cristiane in Israele e nei territori autonomi palestinesi: Il nunzio apostolico, mons. Antonio Franco, ha descritto una quotidianità in cui “l’euforia” causata dalla riuscita visita del papa “è svanita da tempo” e in cui prevale una “situazione politicamente difficile”. Anche Benedikt Lindemann, abate dell’Abbazia della Dormizione, ha illustrato la situazione in parte drammatica di famiglie cristiane “separate da altri membri della famiglia dal filo spinato”. Mons. Heinrich Mussinghoff (Aquisgrana) ha sottolineato l’importanza della preghiera ecumenica “alla fonte della fede cristiana. La nostra visita è un segno di conferma del rafforzamento dell’unità dei Cristiani in tutto il mondo. In Gerusalemme, questi incontri sono sempre un’espressione di solidarietà con la difficile situazione dei Cristiani in Terra Santa”. Da parte sua, l’arcivescovo greco-cattolico Josef Zery ha aggiunto che “nella preghiera si è uniti oltre le frontiere”. Riconoscimento per il sostegno dei cattolici tedeschi, sia con la preghiera che a livello materiale, è stato espresso dall’arcivescovo maronita Paul Sayagh. Mons. Müller ha inoltre considerato la situazione variegata del Cristianesimo in Germania: “L’orizzonte confessionale si amplia. Ad esempio, da noi vivono oltre un milione di Cristiani ortodossi. Perciò dobbiamo portare avanti il dialogo con l’ortodossia anche in Germania”, ha concluso. Scozia: le parrocchie fanno “rete”Tutte le 500 parrocchie scozzesi in rete su Internet in un’iniziativa che partirà questa settimana. Il progetto, avviato in collaborazione tra la Conferenza episcopale scozzese e la società di computer “Isys Computer Services”, prevede un modello di gestione comune che permetterà a qualsiasi parrocchia di stabilire e aggiornare la propria presenza nella rete Internet. L’idea è nata dal messaggio del Papa sull’argomento della “tecnologia digitale” lanciato in occasione della 43° Giornata delle comunicazioni sociali dello scorso maggio. In una lettera pastorale il vescovo mons. Philip Tartaglia, presidente della commissione per le comunicazioni sociali dei vescovi scozzesi, ha invitato tutte le parrocchie a elaborare un sito. La commissione ha inoltre fornito tutte le informazioni per aiutare le parrocchie in questo progetto. Secondo l’addetto stampa dei vescovi Peter Kearney, “si tratta di un pacchetto innovativo e molto interessante che permetterà a qualsiasi parrocchia di avere un sito professionale in modo facile e veloce. Spero che ciò incoraggerà il numero più alto di parrocchie possibili ad andare in rete”. “A Isys siamo molto consapevoli del valore della presenza su Internet di qualsiasi organizzazione e dei vantaggi che ne possono venire. Siamo felici di collaborare con la Chiesa cattolica per offrire progetti di siti e mail a qualsiasi parrocchia cattolica in Scozia”, ha spiegato Kevin O’Neill, direttore di “Isys computer services”, “anche se ogni parrocchia ha già un sito potrebbe essere interessata ad adottare un format di website comune o usare i nostri servizi per garantire ad ogni membro del clero un e-mail personalizzata per facilitare la propria missione pastorale”.