Francia: appello dei vescovi per gli agricoltoriI vescovi della Bretagna, preoccupati per “il grido di disperazione” dei produttori di latte, hanno unito i loro sforzi e in un messaggio congiunto diffuso dalla Conferenza episcopale francese, chiedono “solidarietà” per la categoria e si appellano agli industriali della grande distribuzione perché diano una “giusta renumerazione” al loro lavoro. Il messaggio è firmato dai vescovi di Rennes, Dol, e Saint-Malo, di Vannes, di Saint Brieuc e Tréguier, di Quimper e Léon. “La crisi delle aziende agricole – si legge – è lì, profondo e complesso. Sentiamo il grido di disperazione dei produttori di latte” che per manifestare la loro protesta hanno addirittura distrutto parte del loro lavoro. I vescovi si chiedono se la “società è pronta ad accogliere questo appello di dolore” ed aggiungono: “la crisi del latte ha delle conseguenze a volte drammatiche sulle famiglie, per non parlare del danno che creerà nelle altre professioni dell’indotto agricolo”. Da qui l’appello dei vescovi perché tutti, e in prima linea la comunità cristiana, mettano in atto forme di solidarietà per questa categoria. “Gli agricoltori hanno diritto al riconoscimento del loro lavoro attraverso una giusta renumerazione che permetta alle loro famiglie di vivere e di condurre il loro lavoro. Hanno diritto di sperare in una professione che merita di essere meglio apprezzata dai consumatori. La produzione agricola – aggiungono i vescovi – ha i propri criteri che devono essere riconosciuti e rispettati”. Poi l’appello si rivolge agli “industriali della grande distribuzione”, perché siano “disposti a pagare un prezzo equo ai prodotti della nostra agricoltura”. Austria: il contributo del cristianesimo all’EuropaIl significato irrinunciabile del Cristianesimo per l’Europa è stato sottolineato il 17 settembre a Strasburgo da mons. Egon Kapellari, vescovo di Graz, intervenendo al “Klingenthal-Symposion”, organizzato dalla fondazione “Johann Wolfgang von Goethe” di Basilea, e conclusosi il 18 settembre. Mons. Kapellari ha ribadito che “Chi tace l’influsso umano e culturale del Cristianesimo sull’Europa, non vede il contributo fondamentale che il Cristianesimo continua a dare al patrimonio di valori delle società europee”. Il vescovo, responsabile della Conferenza episcopale austriaca per le questioni europee, ha inoltre detto che “Le Chiese non si stancano di ricordare che l’Europa non è solo una comunità economica ma è e resta anche una comunità di valori culturali e spirituali. L’Europa ha tutti i motivi per non tacere e rimuovere la propria tradizione cristiana”. In questo contesto, come ha riferito l’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, mons. Kapellari ha parlato di una “cultura-guida” cristiana in Europa, sebbene “anche la tradizione ebraica, antica, islamica e illuminista appartengano indiscutibilmente all”anima dell’Europa’”. Tra i valori “irrinunciabili” di questa cultura, il vescovo ha indicato “la dignità della persona, la solidarietà e il rispetto della vita”. Mons. Kapellari ha altresì auspicato che l’Ue divenga garante contro gli effetti di una “globalizzazione sfrenata e selvaggia”, garante per “lo standard culturale e sociale dell’Europa, praticamente unico al mondo”. “L’Ue deve muoversi sempre più in direzione di un’unione sociale”, ha aggiunto, puntualizzando che la solidarietà non deve essere circoscritta ai Paesi membri, ma che “obiettivo ultimo” dell’Ue deve essere “una solidarietà mondiale, soprattutto verso popoli che vivono una grande emergenza sociale”. Per raggiungere questo fine, ha dichiarato mons. Kapellari, un contributo “fondamentale” può essere offerto dalla “forza sintetica del Cristianesimo” e dai “principi della dottrina sociale cattolica”.Repubblica Ceca: attesa per l’arrivo del PapaGrande attesa nella Repubblica Ceca per il viaggio apostolico che Papa Benedetto XVI compirà in questo Paese dal 26 al 28 settembre prossimi. In tutta la Cechia è un fervore di iniziative in attesa di questo importante evento. Il Pontefice visiterà Praga, Stará Boleslav e Brno, in occasione della festa di San Venceslao, Patrono della nazione. Il viaggio avviene a 20 anni dalla caduta del comunismo. Tra le iniziative promosse in preparazione del viaggio apostolico, anche una conferenza sul magistero di Benedetto XVI che si è svolta il 19 settembre a Brno. In un’intervista rilasciata in questa occasione alla Tv cattolica slovacca Tele Lux, il cardinale arcivescovo di Praga, Miloslav Vlk, ha detto: “Siamo un piccolo popolo, un piccolo Stato nel cuore dell’Europa, e per noi è una grazia, una vera benedizione la visita del Santo Padre. Ci aspettiamo da questa sua visita un rafforzamento nella fede”. Ed ha aggiunto: “Tra i nostri problemi più grandi c’è l’urgenza di una testimonianza più incisiva del Vangelo: dobbiamo portare questa testimonianza cristiana nella società che ci circonda”.