Croazia, Austria, Portogallo

Croazia: pellegrinaggio a Marija Bistrica”Una persona senza Dio smarrisce la propria identità, così come la cultura croata senza la croce di Cristo e la resurrezione rischia di non riconoscersi più”. È il monito lanciato nei giorni scorsi dall’arcivescovo metropolita di Zagabria, card. Josip Bozanic, nell’omelia della messa celebrata in occasione del 278° pellegrinaggio votivo al santuario mariano di Marija Bistrica. Ai 30mila pellegrini presenti nella chiesa all’aperto dedicata al beato Alojzije Stepinac, il card. Bozanic ha rammentato che l’attuale “ideologia relativista secondo la quale tutto è apparentemente amalgamabile, tutto è ugualmente buono o cattivo” e “il male non deve essere chiamato male per il timore di offendere chi lo commette”, prospera “su una intenzionale noncuranza che produce mancanza di speranza”. Secondo il metropolita di Zagabria, “la speranza cerca sempre un volto. Se questo volto non esiste più, la vita ne rimarrà priva”. Riferendosi quindi a talune accuse mosse alla Chiesa, il card. Bozanic ha precisato: “Qualcuno pensa che la Chiesa cerchi il proprio interesse nella società per divenire una sorta di semipotere politico. La Chiesa ha viceversa ragione d’essere solo se annuncia in modo credibile la verità sulla croce”. “Se la logica della croce venisse adottata da famiglie, scuole, parrocchie, paramenti, organizzazioni e partiti politici, come tutto cambierebbe!” ha concluso l’arcivescovo. A rivolgere un saluto ai pellegrini è stato anche Zlatko Koren, rettore del santuario Nostra Signora di Bistrica che quest’anno celebra l’800° anniversario. Il vicario episcopale di Zagabria Zvonimir Sekelj, ha esortato i presenti a “intraprendere nuove iniziative pastorale per promuovere la crescita della fede”.Austria: il “cristianesimo presso il Nilo”Il “Cristianesimo presso il Nilo” è il tema principale della 12ma edizione del convegno dell’Initiative Christlicher Orient (Ico – Iniziativa Oriente cristiano), svoltosi il 14 e 15 settembre a Salisburgo. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’organizzazione Pro oriente e l’istituto Meyr-Melnhof per l’Oriente cristiano è stato inaugurato con un appello di mons. Ludwig Schwarz, vescovo di Salisburgo, a favore di una maggiore sensibilizzazione verso il cristianesimo dei Paesi orientali. Al convegno ha partecipato anche il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, che è intervenuto sul dialogo ecumenico tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa copta ortodossa. Alla situazione della Chiesa copta ortodossa in Egitto è stato dedicato ampio spazio, e mons. Schwarz ha sottolineato che “il convegno deve incoraggiare nuove iniziative concrete per i cristiani minacciati”. In particolare, ha aggiunto, “i cristiani minacciati dalla persecuzione in Iraq meritano un’attenzione speciale”. Il vescovo copto ortodosso per l’Austria e la Svizzera germanofona, Anba Gabriel, ha descritto le motivazioni del “martirio dei copti in Egitto”, dovuto in gran parte, secondo il vescovo, alla “povertà estrema in ampie fasce della popolazione”, che ha sua volta è sfociato in “posizioni estremiste e fondamentaliste. Ciò riguarda soprattutto la maggioranza musulmana che proietta la propria rabbia sulla minoranza cristiana”. Inoltre, Gabriel ha lamentato l'”ignoranza” nei confronti della Chiesa copta ortodossa, che si esprime “in una discriminazione anche da parte dello Stato”. “Nonostante la persecuzione”, ha aggiunto il vescovo, “la Chiesa copta fiorisce” e “si può parlare di un rinascimento in un periodo altrimenti buio”. Portogallo: solidarietà in rete a LisbonaIl progetto “Chiesa Solidale”, lanciato lo scorso mese di aprile dal Patriarcato di Lisbona, è ora accessibile al pubblico anche attraverso la rete internet, all’indirizzo: www.igrejasolidaria.org. Visitando il sito, è possibile ottenere tutte le informazioni concernenti le azioni di solidarietà organizzate e condivise dalle istituzioni socio-caritative partecipanti al progetto, cui è possibile far giungere direttamente richieste e disponibilità di aiuto da parte di tutti i cittadini. Presentando l’iniziativa, il cardinale patriarca José Policarpo ha affermato che “l’idea è sorta nel contesto dell’attuale crisi economica, con l’obiettivo di sostenere le organizzazioni promotrici di impegno sociale nella città di Lisbona, e con l’intento di fornire risposte rapide e concrete in modo coordinato”. Il progetto, ha aggiunto, “intende affermarsi al di là del momento dell’emergenza e dell’urgenza degli interventi, per costituire invece una vera e propria rete permanente di appoggio socio-caritativo, che consenta di collegare istituzioni, di sviluppare sinergie, di condividere problemi e soluzioni”. Il patriarca ha infatti spiegato che “quella posta in essere è solo la prima parte progettuale: di mobilitazione comunitaria, costruzione tecnica ed organizzativa, e ostituzione di un fondo monetario a disposizione delle istituzioni e delle singole persone”. “Ad essa, seguirà una seconda fase che s’impegnerà attivamente nella creazione di posti di lavoro, cercando di avviare disoccupati verso impieghi in istituzioni sociali, e alla creazione di microimprese di servizio alla comunità”. “Una terza fase riguarderà infine lo studio di strategie e la realizzazione di strutture atte a favorire i servizi e le cure di persone anziane secondo i migliori criteri di qualità e sostenibilità”. “Organizzare, cooperare, distribuire, lavorare in unità, sono i lemmi di questa Chiesa Solidale che vogliamo divulgare mediante questa nuova ed attuale piattaforma di comunicazione online”, ha concluso il card. Policarpo.