Strage sulle strade: arriva “eCall” salvavita?Sulle strade europee nel 2008 si sono registrati 1,2 milioni di incidenti, causando 39mila morti e più di 1,7 milioni di feriti. La Commissione europea, dinanzi a questa strage continua, lanciato “un ultimo appello a tutti i paesi Ue affinché accelerino l’adozione volontaria” di “eCall”, la nuova tecnologia di comunicazione a bordo degli autoveicoli, “che potrebbe permettere di salvare 2500 vite all’anno”. Concretamente quando un’auto è coinvolta in un incidente grave, il sistema eCall compone automaticamente il 112, numero unico d’emergenza europeo, comunicando la posizione del veicolo al servizio d’emergenza più prossimo. “In tal modo – secondo l’Esecutivo Ue – è possibile dimezzare i tempi d’intervento dei soccorsi, ridurre la gravità delle ferite e salvare la vita di persone che non sanno o non sono in grado di dire dove si trovano”. Al momento l’introduzione di eCall è lasciata alla volontà delle autorità pubbliche, delle imprese automobilistiche e degli operatori di telefonia mobile e “il sistema non è in funzione in alcuno dei paesi comunitari”. Per tale ragione la Commissione annuncia in un documento programmatico che “se entro la fine del 2009 non si compiranno progressi significativi nell’introduzione del sistema”, essa “potrebbe proporre delle misure normative volte a diffondere il più rapidamente possibile questa tecnologia salvavita in tutt’Europa”.Politica di concorrenza in tempo di crisiRispetto delle norme della concorrenza in un contesto di crisi economica; esame degli aiuti di Stato; contrasto alle concentrazioni e ai “cartelli”; tutela privilegiata degli interessi dei consumatori. Sono tra i principali capitoli della Relazione sulla politica di concorrenza 2008 pubblicata dall’Ue e presentata dalla commissaria Neelie Kroes: “Il 2008 è stato un anno insolito e difficile, in cui l’Europa ha dovuto far fronte a sfide economiche senza precedenti. Ritengo che le azioni intraprese dalla Commissione nel settore della concorrenza siano state determinanti nel preservare il mercato unico, garantendo al tempo stesso la stabilità del sistema finanziario”. Kroes aggiunge: “Il rigore non è venuto meno nell’effettiva applicazione delle norme di concorrenza: queste ultime sono persino più importanti per l’economia in tempi di recessione”. Tra i principi che guidano tale settore figurano: varo di riforme politiche “per ottenere decisioni più rapide ed efficaci” (antitrust, aiuti di Stato); accento sui vantaggi che la politica di concorrenza apporta ai consumatori (ad esempio nel 2008 la Commissione ha comminato ammende a 34 imprese nell’ambito di decisioni riguardanti 7 casi di cartello); regolare il comportamento delle imprese dominanti (nella lotta contro gli abusi di posizione sul mercato l’Esecutivo ha adottato una serie di importanti decisioni nei settori energetico e delle tecnologie dell’informazione, fra cui i noti casi E.On e Microsoft). Consumatori: tutela Ue transfrontalieraTutelare le persone che effettuano acquisti transfrontalieri: è il compito della rete dei Centri europei dei consumatori (Ecc-Net), la quale gestisce oltre 62mila contatti con i consumatori dell’Unione che si rivolgono ai centri personalmente oppure on-line per chiedere consigli o aiuto in caso di problemi collegati a operazioni commerciali oltre i confini nazionali. La Commissione Ue sostiene tale rete e ha recentemente pubblicato la relazione annuale della Ecc-Net per il 2008, che riporta “un aumento del 22% nel numero dei consumatori che fanno direttamente ricorso alla rete chiedendo aiuto”. “Nel 2008 la maggior parte delle denunce trattate dai centri interessava i trasporti (33%, di cui quattro quinti relativi al trasporto aereo), i servizi ricreativi (25%), gli alberghi e i ristoranti (13%)”. I problemi concernevano “i prodotti e i servizi (25%), la consegna (18%), le clausole contrattuali (16%), le pratiche commerciali sleali (14%)”. Oltre la metà dei problemi segnalati riguardava gli acquisti in rete. La relazione contiene esempi di come i centri hanno aiutato i singoli consumatori, fornisce informazioni sui progetti comuni e comprende anche una sintesi delle attività per paese. Meglena Kuneva, commissario per i consumatori, ha affermato: “È in periodi di recessione che i consumatori sono più esposti alla tentazione di cedere a offerte troppo convenienti e a promozioni vantaggiose solo in apparenza. I problemi si moltiplicano quando il consumatore è vittima di una truffa in un altro paese”. “Ciò che conta non è solo il diritto dei consumatori vigente, ma anche la possibilità per il singolo consumatore di potersi avvalere di queste norme nella vita di tutti i giorni, sia nel proprio paese che all’estero”. La Kuneva ha specificato: “Desidero che i consumatori sappiano che i centri europei dei consumatori sono pronti a intervenire nel caso in cui un commerciante presso il quale effettuano acquisti in un altro Stato Ue non rispetti i loro diritti”.