Inghilterra e Galles, Francia, Germania

Inghilterra e Galles: e gli immigrati poveri?Il vescovo della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles responsabile per il settore immigrazione, Patrick Lynch, ha dichiarato che nel Regno Unito c’è in questo momento una mancanza di leadership politica sulla questione dell’ immigrazione e questo è un vuoto che può essere riempito dalla Chiesa. Parlando al trentunesimo convegno dei gruppi giustizia e pace a Swanwick il vescovo Lynch ha spiegato come il mondo è passato dall’industrializzazione alla tecnologia e alla globalizzazione. "Le società e i mercati sono globali, la forza lavoro è mobile e, al tocco di un bottone, migliaia di dollari possono essere inviati da un lato del mondo all’altro – ha detto il vescovo Lynch in un intervento ripreso dal settimanale cattolico "Universe" – e gli immigrati e le loro famiglie sono tra coloro che soffrono per il risultato di questi cambiamenti". Secondo il vescovo, le nuove regole sull’immigrazione del Regno Unito che prevedono un sistema di punti per calcolare chi ha diritto di rimanere, stanno cambiando il tipo di immigrazione. "Col nuovo sistema diminuiranno I lavoratori non qualificati che avranno diritto a entrare nell’Unione Europea e c’è preoccupazione perché gli immigrati poveri vengono esclusi se non dimostrano di avere una certa quantità di soldi in banca prima di arrivare". Oltre trecento attivisti sono arrivati da tutto il Paese per prendere parte al convegno durante il quale si è discusso del modo con cui i media trattano il problema immigrazione, di come la Chiesa dovrebbe accogliere gli immigrati e del bisogno dei richiedenti asilo di un permesso di lavoro.Francia: bioetica anche in estate"Bioetica: quale futuro per l’uomo e la società?" è il tema della conferenza tenuta nei giorni scorsi dal vescovo di Amiens, mons. Jean-Luc Bouilleret a Saint-Valéry-sur-Somme, ad un mese dalla chiusura da parte del governo francese degli "Stati generali della bioetica". L’incontro si è svolto nell’ambito delle "Conferenze di Saint-Valery", che padre Marc Langlois promuove ogni estate da vent’anni, a cadenza settimanale, per residenti e turisti. "L’uomo non può sostituirsi a Dio e neppure pensare di divenire immortale" ha affermato mons. Bouilleret, già professore di teologia morale e membro del Gruppo di lavoro "Etica e fede", rivolgendosi ai presenti, oltre 220, tra i quali anche molti medici. Dopo avere chiarito la posizione della Chiesa sul rispetto della vita e della persona, la malattia, il finevita, le cure palliative e l’eutanasia, rispondendo alle domande del pubblico, il presule ha spiegato che "il posto di ogni uomo nella società è in funzione dell’attenzione che egli accorda agli altri" e proprio "dall’amore per il prossimo discende il rispetto per ogni uomo". La conferenza, che rientra nell’impegno della Chiesa cattolica di Francia in materia di bioetica, non ha voluto "fornire una lista di prescrizioni, bensì offrire un contributo di riflessione per illuminare le coscienze" e consentire, secondo quanto richiesto da mons. Pierre d’Ornellas, arcivescovo di Rennes e presidente del Gruppo di lavoro sulla bioetica istituito dalla Conferenza episcopale francese nell’autunno 2007, "alle intelligenze di confrontarsi le une con le altre per elaborare cammini di progresso". Prossimo appuntamento il 25 agosto, con il diacono e medico Sylvain Charbonnel e la psicologa Francoise Benazet, che interverranno sulla legge Leonetti, le questioni di fine vita e le cure palliative.Germania: vacanze di solidarietàUn pacchetto per l’estate: la Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) ha istituito la fondazione per i giovani “Hilfreich, edel & gut” per sostenere l’attività delle associazioni per i bambini e i giovani della diocesi di Essen. La campagna estiva prevede l’invio di 70 pacchi contenenti oggetti per l’attività comunitaria in Germania, Olanda, Francia, Inghilterra, Austria, Italia, Svezia, Spagna, Danimarca e Ungheria dove gruppi di giovani cattolici della diocesi di Essen, stanno trascorrendo le vacanze. Dal prossimo anno sarà possibile richiedere finanziamenti alla fondazione per i giovani: sarà così possibile organizzare progetti in ambito ecologico, ritiri spirituali, giornate di studio di gruppo o azioni nel sociale. La federazione dei giovani cattolici tedeschi (http://www.bdkj.de/) è un’associazione che riunisce 15 organizzazioni cui appartengono circa 650mila tra bambini e giovani di età compresa tra 7 e 28 anni, e fa parte del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk). Per i giovani tedeschi è possibile anche un’altra esperienza: quella dei "missionari a tempo", iniziativa nata nel 1980 in occasione della Giornata dei cattolici di Berlino, quando alcuni giovani chiesero agli ordini missionari di poter trascorrere del tempo e lavorare presso i conventi o i monasteri di un altro Paese. Da allora, con l’intermediazione di un ordine missionario tedesco, i giovani possono trascorrere da 1 a 5 anni all’estero, in tutti i continenti tranne l’Australia. Info: http://missionarin-auf-zeit.de/.