ECUMENISMO
Inghilterra: riforma nel rito del matrimonioUn “extra welcome” alle coppie che decidono di sposarsi in chiesa e che hanno avuto già dei figli. Con queste parole la Chiesa di Inghilterra ha presentato in un comunicato diffuso il 23 luglio la nuova riforma approvata dal Sinodo Generale lo scorso ottobre che rinnova il rito del matrimonio. Si tratta di due forme di rito che contemplano all’interno del matrimonio una speciale “benedizione per il dono di un figlio” o addirittura se richiesto il Battesimo. La Chiesa di Inghilterra – si legge nel comunicato – prende atto del fatto che una coppia su cinque arriva alla decisione di sposarsi quando hanno già una storia di convivenza alle spalle, e spesso dei figli. “Le statistiche – si legge nel comunicato – mostrano un crescente numero di coppie che vivono insieme prima del matrimonio” e che il 44% dei bambini nati in Gran Bretagna è figlio di genitori non sposati. “La Chiesa – prosegue la nota – spera che queste nuove idee possano aiutare le chiese a mostrarsi accoglienti nei confronti delle coppie con figli e dare a tutta la famiglia una speciale occasione per un nuovo inizio”. Taizé: un premio ecumenico alla comunitàLa comunità di Taizé è stata insignita del Premio ecumenico della Katholische Akademie, l’Accademia cattolica della Baviera che dal 1995 assegna il riconoscimento a individui o istituzioni che si distinguano per l’attività in ambito ecumenico. Il premio di 10.000 Euro verrà consegnato il 22 ottobre prossimo a Monaco da Florian Schuller, direttore dell’Accademia, al priore della Comunità, Frère Alois. Secondo l’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna, nella motivazione resa nota si afferma che “In tal modo, in vista della Seconda giornata ecumenica delle Chiese del 2010 a Monaco di Baviera, l’Accademia rende omaggio alla comunità ecumenica internazionale, che unisce in modo esemplare l’apertura ecumenica con il riconoscimento della propria tradizione di fede”. Inoltre, prosegue il documento, “la comunità di Taizé si pone nei confronti dei giovani con straordinaria apertura nella loro ricerca di un senso, dell’esperienza religiosa e dell’impegno sociale”. Oltre alla comunità di Taizé, tra le personalità premiate in passato figurano il card. Walter Kasper, i teologi Franz Mußner, Ulrich Wilckens e Otto Hermann Pesch, nonché la prima comunità ecumenica di lavoro Una-Sancta-Kreis di Monaco.Wcc: incontro a Creta “Fede e Costituzione”Si svolgerà a Creta, presso l’Accademia ortodossa di Kolympari, dal 7 al 14 ottobre, l’incontro dei membri della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc). Presentata dal Wcc come “il più vasto forum mondiale di dialogo teologico”, questa Commissione plenaria riunirà 120 persone. Sono rappresentanti delle Chiese membro del Consiglio ecumenico delle Chiese, teologi e pastori. Fa parte della Commissione e parteciperà quindi all’incontro di creta anche la Chiesa cattolica (che non è membro del Wcc). Tre i principali temi che verranno discussi: “ciò che significa essere Chiese”; le fonti dell’autorità e il discernimento morale. I primi due temi sono destinanti a “segnare l’evoluzione del movimento ecumenico”. Riguardo invece alla questione etica, il comunicato del Wcc spiega che la Commissione prendere in esame “studi in materia, alcuni dei quali hanno approcci divergenti su questioni come proselitismo, omosessualità e ricerca sulle cellule staminali”. Russia: “positivo” l’incontro con BartolomeoLa visita ufficiale effettuata dal Patriarca di Mosca Kirill alla sede del Patriarcato ecumenico al Fanar dal 4 al 6 luglio si è svolta in maniera “molto positiva” e “supera largamente il semplice quadro protocollare”. È l’opinione espressa dall’arcivescovo Hilarion, responsabile del dipartimento delle relazione esterne del Patriarcato di Mosca che aggiunge: “uno dei principali scopi di quell’incontro consisteva nel aprire una nuova pagina nelle relazioni del Patriarcato di Mosca con il Patriarcato di Costantinopoli. “siamo passati – ha detto Hilarion ad una agenzia di stampa russa al ritorno da Istanbul – dal confronto alla cooperazione, fondata sul rispetto reciproco. Permangono ovviamente un certo numero di punti di divergenza, ma – aggiunge Hilarion – “è stato deciso di trattarli in un quadro di dialogo franco, tenendo conto delle posizioni di ciascuno”. Durante l’incontro, i due Patriarchi hanno affrontato “diverse questioni di portata pan-ortodossa e problemi legati alle relazioni bilaterali”. È stata anche discussa la preparazione di un futuro Concilio Pan-ortodosso.