Presidenza di turno ceca: 25 riunioni al giornoNel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo, svoltasi a Strasburgo dal 14 al 16 luglio, il primo ministro ceco Jan Fischer ha riferito il bilancio della presidenza del Consiglio Ue detenuta dal suo paese nel primo semestre dell’anno fino al 30 giugno. Secondo il premier, "le tre sfide principali sono state l’economia, la politica energetica e il ruolo dell’Unione nel mondo". In campo economico Fischer ha elencato le misure "assunte per far fronte alla crisi economica globale"; in materia energetica ha ricordato i "progressi realizzati per rafforzare la sicurezza" degli approvvigionamenti; ha quindi osservato, circa la politica estera, che "la crisi di Gaza ha avuto risvolti problematici", "dimostrando ancora una volta che l’Unione deve imparare a parlare con una sola voce". In una nota diffusa dal governo ceco, emergono poi alcune curiose "cifre" sulla presidenza. Ad esempio si apprende che nel semestre si sono svolte 3mila riunioni, in varie sedi e principalmente a Bruxelles e Praga; ossia 25 riunioni al giorno. Tra gennaio e giugno circa 30mila delegati hanno preso parte a incontri, riunioni e conferenze tenutesi nella sola capitale ceca; i giornalisti accreditati sono stati in totale 3.730. I visitatori del sito ufficiale www.eu2009.cz sono stati 1 milione e 900mila. Tra i gadgets distribuiti figurano 14mila cravatte, 7mila foulards e 36mila penne a sfera.Stop ai visti per tre Stati balcanici?Per i cittadini di Macedonia, Montenegro e Serbia potrebbe presto cadere l’obbligo del visto sul passaporto per viaggiare in Europa (Spazio Schengen). È quanto ha proposto il 15 luglio la Commissione, che ha richiamato peraltro l’obbligo all’utilizzo di passaporti biometrici. La proposta dell’Esecutivo, che deve ancora passare al vaglio del Consiglio e del Parlamento, rappresenta un ulteriore passo di avvicinamento tra Ue e Balcani occidentali. Jacques Barrot, commissario per giustizia e sicurezza, ha commentato: "È davvero una buona notizia per i cittadini dei Balcani occidentali. So bene quanto sia importante per loro poter viaggiare senza visto. La proposta è il frutto del duro lavoro delle autorità e dei cittadini di questi paesi, che sono riusciti a rispettare tutte le condizioni". Per gli altri paesi dell’area, ossia Albania e Bosnia-Erzegovina, l’Ue intende proseguire sulla stessa strada, anche se il commissario all’allargamento, Olli Rehn, ricorda i "ritardi" di tali Stati in materia di riforme.Giovani e musica/1: Contro la povertà"Musica contro la povertà": è il titolo di un concorso europeo, rivolto ai giovani dai 15 ai 30 anni, che intende sensibilizzare ai temi della povertà, dello sviluppo, della cooperazione. L’invito è rivolto ai talenti delle sette note, cui si chiede di inviare una canzone inedita entro il 31 agosto 2009 (informazioni e partecipazione all’indirizzo www.ifightpoverty.eu/index_en.htm). "In palio – spiega una nota della Commissione – c’è la possibilità di incidere la tua canzone e di esibirti a Stoccolma durante l’evento Development Days 2009", previsto dal 22 al 24 ottobre. La votazione dei brani, ascoltabili on line, avverrà via internet a partire dal 9 settembre. "Il concorso specifica l’Esecutivo – è promosso soprattutto attraverso Myspace, Facebook e Twitter, ma saranno anche presenti degli stand promozionali nei festival della musica di quest’estate". Fra gli argomenti sottolineati per questa campagna, che potrebbero essere affrontati nelle canzoni, figurano varie sfide: sconfiggere la fame, garantire a tutti i diritti fondamentali, aiutare l’agricoltura a crescere, rafforzare pace e sicurezza, aiutare la crescita economica. Giovani e musica/2: Per difendere l’ambienteSi intitola “Play to Stop Europe for Climate" la campagna predisposta da Commissione Ue e Mtv Networks International, della durata di sei mesi a partire da luglio, che si rivolge ai giovani "con l’obiettivo di renderli maggiormente consapevoli dei pericoli che comportano i cambiamenti climatici" e di "mobilitarli in vista della conferenza sul clima che si terrà a Copenaghen a dicembre". "Play to Stop" interessa 11 Stati (Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Romania, Svezia, e Ungheria) e prevede spot tv, tre concerti di musicisti noti a Stoccolma, Budapest e Copenaghen, trasmissioni via internet e giochi, "oltre a un contenuto editoriale sulla lotta contro i cambiamenti climatici". Stavros Dimas, commissario per l’ambiente, ha dichiarato: "I giovani di oggi dovranno sostenere l’onda d’urto dei cambiamenti climatici. La conferenza di Copenaghen è probabilmente l’ultima occasione che abbiamo per affrontare questi cambiamenti prima che diventino incontrollabili. Eventi come Play to Stop sono fondamentali, perché i giovani costituiscono un gruppo di pressione estremamente significativo". Il sito dell’iniziativa è www.mtvplay4climate.eu.