I prossimi impegni di Hans-Gert PoetteringÈ il solo eurodeputato ancora in carica dalla prima elezione a suffragio universale avvenuta nel 1979: Hans-Gert Poettering, presidente uscente dell’Assemblea di Strasburgo, è sempre stato rieletto nelle votazioni degli ultimi trent’anni. Il 14 luglio ha presieduto l’apertura della nuova legislatura. Lo stesso Poettering traccia un bilancio del suo mandato: "Anche grazie al Parlamento Ue, si è affermato l’imperativo della lotta al cambiamento climatico, tanto da favorire l’adozione del pacchetto energia-clima nel dicembre 2008". Allo stesso tempo, sempre secondo il politico tedesco, l’Emiciclo è stato un interlocutore fondamentale per la predisposizione di nuove regole per i mercati finanziari e per far procedere l’iter del Trattato di Lisbona. Ma Poettering, lasciando la poltrona più alta di Strasburgo e rientrando, come semplice deputato, tra le fila del Partito popolare, segnala i suoi due "principali obiettivi in questa legislatura": ossia "l’impegno per il dialogo interculturale e quello per far diventare realtà il progetto della Casa della storia europea", da lui stesso lanciato nel discorso di insediamento nel gennaio 2007. Biodiversità/1: proteggere specie e habitat tipici"Riportare gli habitat e le specie vulnerabili a un buono stato di conservazione richiede tempo e molto impegno": Stavros Dimas, commissario Ue all’ambiente, ha commentato con "preoccupazione" l’indagine resa nota il 13 luglio a Bruxelles riguardante la tutela della biodiversità in Europa. Nella relazione sullo stato di conservazione di oltre 1.150 specie animali e vegetali e 200 tipi di habitat protetti dalla legislazione comunitaria, si evince che "solo una percentuale ridotta di questi habitat e specie vulnerabili ha raggiunto uno stato di conservazione" tranquillizzante, mentre "gli Stati membri dovranno incrementare il proprio impegno per migliorare la situazione". La relazione, che si fonda su dati del periodo 2001-2006, "rappresenta un punto di riferimento prezioso per rilevare le tendenze future. Gli habitat erbosi, le zone umide e gli habitat costieri sono quelli che subiscono le pressioni maggiori, soprattutto a seguito del declino dei modelli agricoli tradizionali, dello sviluppo turistico e dei cambiamenti climatici". "Il quadro si legge nel documento – non è però negativo ovunque e alcune delle specie più grandi ed emblematiche, come il lupo, la lince eurasiatica, il castoro e la lontra, stanno cominciando a ricolonizzare una parte della loro area di distribuzione tradizionale" grazie all’impegno di diversi Stati membri.Biodiversità/2: uno stop ai "souvenir esotici""Vi è mai capitato, tornando da un viaggio all’estero, di voler portare a casa un ricordo delle vacanze, ad esempio la talea di un bel fiore, per piantarla in giardino? La prossima volta pensateci bene, perché il vostro souvenir potrebbe rivelarsi un inquilino pericoloso, in grado di scatenare una proliferazione di specie esotiche con effetti devastanti sull’ecosistema locale". Il sito del Consiglio dell’Unione europea (www.consilium.europa.eu) mette in guardia i cittadini comunitari e pubblica un documento recentemente adottato che intende proteggere la biodiversità continentale e controllare la presenza di "specie esotiche invasive". "In Europa si contano oltre 11mila specie non indigene vi si legge -, ossia animali, piante e microrganismi che sono riusciti a stabilirsi in un nuovo habitat, rivelandosi una minaccia per le specie autoctone", per contrastare la quale l’Ue spende ingenti cifre del bilancio comunitario. Il commercio e i trasporti internazionali "favoriscono i trasferimenti fortuiti di specie non indigene, portate a bordo di autocarri, treni o navi", che possono rovinare le colture, l’economia agricola, la pesca e influire sulla salute umana. I giovani non sempre curano la propria salute"Motivare i giovani d’oggi a curarsi della loro salute e a esprimersi sulle questioni legate alla salute": Androulla Vassiliou, commissario europeo, ha accolto la scorsa settimana a Bruxelles 200 giovani dai 27 Stati Ue che hanno partecipato a una conferenza di due giorni centrata sui temi della salute e della cura personale. Tra gli interlocutori degli under 25 figuravano esperti, docenti universitari, decisori politici, educatori. "Anche se la salute dei giovani in Europa è migliore che mai, si registrano segnali inquietanti ha affermato Vassiliou – in relazione al fatto che troppi giovani adottano stili di vita che, nel lungo periodo, pregiudicheranno la loro capacità di condurre vite sane e produttive, mettendo così in pericolo il loro futuro". Si è parlato fra l’altro di consumo di alcol, tabacco e droghe, di attività fisica e di salute mentale. Nella stessa occasione la Commissione ha inaugurato il sito web "Be Healthy – Be Yourself", accessibile a partire dal portale www.europa.eu e disponibile in 22 lingue.