CCEE
Incontro dei segretari generali a Leopoli (Ucraina)
Si sono riuniti nel Centro dei Redentoristi di Bryuchovychi presso Leopoli (Ucraina), dal 9 al 13 luglio, i segretari generali di 27 Conferenze episcopali d’Europa. Il 37° incontro annuale è stato promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e si è svolto su invito congiunto della Conferenza episcopale ucraina (di rito latino) e del Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina (di rito bizantino). Ai lavori ha preso parte anche il nunzio apostolico, mons. Ivan Jurkovic. Il prossimo appuntamento dei segretari generali del Ccee si svolgerà a Roma dal 10 al 13 giugno 2010. La Chiesa in Ucraina. I lavori sono iniziati con una presentazione della Chiesa cattolica in Ucraina, attraverso la testimonianza del card. Lubomyr Husar (Chiesa greco-cattolica) e dell’arcivescovo metropolita Mieczysław Morkrzycki (Chiesa di rito latino). Una Chiesa che durante gli anni bui, "del silenzio", sotto il regime comunista ha vissuto la deportazione e il martirio. Ma malgrado ciò, la fede del popolo ucraino si è conservata. Oggi, la Chiesa è in piena fase di ricostruzione sebbene nuove sfide si affacciano, legate specialmente al fenomeno migratorio.Anno sacerdotale e crisi delle vocazioni. I segretari generali hanno salutato l’indizione di un anno sacerdotale da parte di Papa Benedetto XVI quale "occasione privilegiata per riflettere su vocazione, vita, spiritualità e ministero del sacerdote". Secondo padre Paul Conroy, segretario generale della Conferenza episcopale scozzese, la crisi delle vocazioni al sacerdozio è frutto di una più generale "crisi nella società occidentale" e di una "crisi delle famiglie che non sono più il luogo dove cresce e matura la vocazione". Allora, secondo quanto emerso dai segretari generali, "una possibile risposta a questo fenomeno andrebbe ricercata nella testimonianza di vita offerta dai sacerdoti stessi". La nuova Enciclica. Durante i lavori è stata anche presentata, da padre Hans Langendörfer, segretario generale della Conferenza episcopale tedesca, anche la nuova enciclica di Benedetto XVI, "Caritas in veritate"."Nel mondo dell’economia e della politica si parla volentieri di tecnica, di programma, di come salvare le banche o promuovere alcuni settori specifici dell’economia ha detto padre Langendörfer e benché tutte queste domande sono legittime, non è sempre chiaro quale è la vera domanda di fondo: perché tutto questo?". Per il Santo Padre, ha evidenziato, la risposta è chiara: "L’orientamento centrale deve essere la ricerca del bene comune e lo sviluppo integrale della persona umana. L’economia e il mercato hanno bisogno dell’etica per un suo corretto funzionamento, di un’etica amica della persona. In questo senso la religione cristiana può certamente contribuire allo sviluppo dei popoli a patto che Dio trova posto anche nella sfera pubblica". Secondo i vescovi, l’Enciclica non si presenta come "raccolta di soluzioni tecniche" alla crisi, quanto come "l’enunciazione di una missione di verità da compiere". Con questo documento, i segretari generali "apprezzano il tentativo della Chiesa di organizzare il proprio pensiero ed aprire un dibattito sul tema dello sviluppo sociale che in definitiva è dell’amore sociale". Ora è stato detto a Leopoli "l’enciclica è affidata a tutti i cristiani ed in particolare anche alle Conferenze episcopali in Europa e nel mondo perché avviano un processo di riflessione a livello locale".Eutanasia, Chiesa e media, Gmg 2011. Sono alcuni temi di attualità affrontati durante l’incontro. In Europa, è stato evidenziato, "si stanno diffondendo alcuni fenomeni che feriscono la dignità della persona e che preoccupano la Chiesa per il modello antropologico che veicolano piuttosto lontano dalla cultura della vita e il modello naturale della famiglia". In particolare i partecipanti sono stati informati sul "caso di Eluana Englaro" che ha portato a un intenso dibattito in Italia sull’eutanasia. Un altro caso portato all’attenzione dei segretari è stato quello delle agenzie cattoliche inglese costrette ad accettare di gestire il processo di adozione anche per le coppie omosessuali. Il loro rifiuto ha portato alla loro chiusura. L’incontro è stato anche l’occasione per discutere sul rapporto Chiesa e media. La Chiesa è stato detto – sente sempre più l’urgenza di curare i rapporti con i media nella consapevolezza di dover crescere nella professionalità in un ambiente a volte particolarmente ostile. All’incontro è stato presentato ai segretari generali la nuova versione di "Litterae Communionis", uno strumento per aiutare la conoscenza e la condivisione tra i vescovi europei, realizzato dal Ccee in collaborazione con SIR Europa, che garantirà la copertura dei più importanti eventi delle Chiese locali. Infine, i partecipanti sono stati informati dei preparativi della prossima Giornata mondiale della gioventù di Madrid (2011).