UE

Proposte per il G8

Commissione e Consiglio al vertice dei “grandi” del mondo a L’Aquila

Riflettori puntati dall’8 al 10 luglio su L’Aquila, la città italiana che tre mesi fa subì un devastante terremoto, per lo svolgimento del G8 e di altre riunioni fra le principali potenze politiche ed economiche al mondo. L’Unione europea sarà rappresentata dalla Commissione e dal Consiglio (ma non dal Parlamento). Dopo essersi posta nell’ultimo anno alla testa di varie iniziative per contrastare la recessione, ora l’Ue giunge al vertice con alcune proposte ufficialmente condivise dai 27, benché all’interno dell’Ue le vie per rispondere alla crisi e ai mutamenti climatici siano tutt’altro che univoche.Regole e politiche sostenibili. “Il vertice G8 di quest’anno si svolge in un periodo particolarmente difficile”, mentre “l’Europa ha assunto un ruolo guida nel raccogliere sfide riguardanti, ad esempio, la vigilanza dei mercati finanziari, le politiche sostenibili in materia di clima e il commercio mondiale”. Il più convinto della originalità ed efficacia delle posizioni assunte dall’Ue sembra José Manuel Barroso. Il presidente della Commissione prima di partire per l’Italia ha commentato: “Questo vertice è l’occasione per impegnarci ulteriormente. Dobbiamo attuare rapidamente la riforma del sistema finanziario mondiale, dobbiamo agire con determinazione per contrastare i cambiamenti climatici” e occorre al contempo “onorare i nostri impegni nei confronti dei più poveri”. Barroso affianca a L’Aquila il presidente di turno del Consiglio Ue, lo svedese Reinfeldt. All’ordine del giorno dei lavori figurano l’economia mondiale, i cambiamenti climatici e l’energia, la situazione in Africa e Medio Oriente e lo sviluppo e la sicurezza alimentare. Clima, lavoro, sicurezza alimentare. Il G8 è composto da Stati Uniti, Russia, Canada e Giappone e da quattro paesi dell’Unione: Francia, Germania, Regno Unito e Italia, nazione ospitante. Negli stessi giorni del G8 si terranno incontri informali fra i paesi presenti per il vertice e per l’incontro del Major Economies Forum, con le principali economie come Cina, India, Messico. Barroso intende insistere “sull’importanza di un aumento delle temperature circoscritto a 2°C” e invita “a ribadire l’obiettivo di ridurre le emissioni mondiali almeno del 20% entro il 2050”, sottolineando “le opportunità economiche che comporta il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio”. Il capo dell’Esecutivo ha inoltre affermato che “esorterà il G8 a inviare un segnale forte” per “non cedere alle spinte protezionistiche nel settore del commercio e degli investimenti in un periodo di crisi economica”. Domanderà inoltre ai governi “di porre al primo posto i cittadini, elaborando politiche sociali e occupazionali che contribuiscano a tutelare le persone e i posti di lavoro”. Alla riunione dell’Aquila Barroso si impegna a ricordare “l’importanza che riveste tuttora la sicurezza alimentare mondiale”.Le ricadute della recessione. Dal canto suo il presidente di turno del Consiglio europeo, il premier di Stoccolma Fredrik Reinfeldt, porta al G8 gli stessi temi che sono alla base del suo programma come presidente di turno dei 27: ovvero le azioni per controllare i mercati finanziari internazionali, quelle per ammorbidire l’impatto della crisi economica sull’occupazione e la realtà sociale europea, e quelle intese a contenere le emissioni inquinanti. Del resto tali posizioni erano state espresse assumendo, la scorsa settimana, le redini dell’Ue: “L’Europa è schierata in prima linea per contrastare il cambiamento climatico e per trovare soluzioni efficaci alla recessione. In primo piano poniamo inoltre la questione energetica, strettamente collegata alle prime due”. Reinfeldt si dice “consapevole” della complessità delle sfide del momento e del fatto che “risposte positive si possono trovare solo coinvolgendo i paesi in via di sviluppo” e le potenze emergenti, a cominciare da Cina e India, fornendo aiuti ai paesi poveri, che subiscono pesanti ricadute della crisi e delle mutazioni del clima, senza disporre dei mezzi necessari per farvi fronte. Dopo il vertice, i nodi europei. Al ritorno dal G8, Reinfeldt è poi atteso da una serie di passaggi politici interni all’Ue. La prossima settimana dovrà infatti riferire all’Europarlamento dei colloqui intervenuti al G8 e si confronterà con l’Emiciclo sul programma di presidenza dell’Unione. Lo attendono poi al varco i preparativi per convincere i 27 ad adottare una posizione univoca rispetto al vertice sul clima di dicembre a Copenaghen. Restano quindi aperte due questioni istituzionali: l’iter di ratifica del Trattato di Lisbona (con il referendum irlandese) e la sua entrata in vigore; la nomina del presidente della Commissione e dell’intero collegio dei commissari. Lo slittamento all’autunno del voto dell’Europarlamento su questo tema, inizialmente previsto per il 15 luglio, lascia intravvedere un braccio di ferro sul nome di Barroso, indicato dal Consiglio europeo per un secondo mandato ma ancora in cerca dell’appoggio della maggioranza dei deputati a Strasburgo.