COMMISSIONE UE

Piccoli ma concreti

I provvedimenti su salute, fumo e prodotti ortofrutticoli

Proteggersi dai raggi ultravioletti per evitare insolazioni o, peggio, il tumore alla pelle; contrastare il fumo del tabacco per proteggere la propria e altrui salute; poter scegliere tra una più vasta gamma di prodotti ortofrutticoli, magari meno “perfetti” dal punto di vista estetico ma certamente commestibili. Intraprende ancora una volta la strada della concretezza la Commissione Ue, con alcuni provvedimenti varati in settimana.Il sole fa bene, ma… “Quest’estate il nostro messaggio ai consumatori è molto chiaro: non dimenticate che il prodotto solare è solo una delle varie misure da adottare per proteggersi efficacemente dal sole. Cercate le nuove etichette e adottate una scelta informata” su creme e olii solari “da utilizzare per voi stessi e per la vostra famiglia”. Meglena Kuneva, commissario responsabile per la tutela dei consumatori, ricorda, per quei cittadini che hanno in vista vacanze al mare o in montagna, l’importanza di proteggersi dai raggi del sole. L’Esecutivo attira l’attenzione in particolare sulle nuove etichette che comprendono il logo Uv-A sui flaconi di prodotti solari e il divieto di espressioni ingannevoli quali “schermo totale” o “protezione totale”. Kuneva aggiunge: “Tutti, giovani e anziani, debbono essere ben informati circa l’insieme di misure che aiutano a proteggersi dalle radiazioni ultraviolette, godendosi nel contempo il sole. Per questo motivo la Commissione controlla l’esposizione ai raggi e i suoi effetti sull’incidenza dei cancri della pelle, nonché l’elaborazione di adeguate strategie di prevenzione e di riduzione del rischio nell’ambito del programma in materia di sanità”. Le dizioni sulle etichette sono stabilite in una raccomandazione della Commissione risalente al 2006. L’Esecutivo suggerisce fra l’altro: di “evitare esposizioni prolungate al sole nelle ore di maggiore intensità solare”; “ove non sia possibile restare al riparo dal sole, essere ben coperti, e cappelli e occhiali da sole possono fornire una protezione supplementare”; “evitare l’esposizione diretta al sole di neonati e di bambini piccoli”.No alle sigarette nei luoghi pubblici. Un’Europa “senza tabacco”: sembra procedere in questa direzione la Commissione Ue, che ha definito una proposta di “raccomandazione” del Consiglio che impegni gli Stati membri “ad assumere disposizioni legislative allo scopo di proteggere i loro cittadini contro l’esposizione al fumo di tabacco”. “Sono convinta che ogni persona meriti una piena protezione dal fumo. Certi del sostegno della maggior parte dell’opinione pubblica, noi lavoreremo con gli Stati per tradurre questo progetto in realtà”: la commissaria alla salute, Androulla Vassiliou, specifica le principali direttrici del provvedimento: adozione di leggi che vietino il fumo nei luoghi pubblici al chiuso, sui mezzi pubblici e nei luoghi di lavoro; miglioramento delle leggi anti-tabacco in vigore, che prevedano norme specifiche a protezione dei minori o altre categorie a rischio; “rafforzamento della cooperazione transnazionale per la costituzione di una rete di centri nazionali anti-tabacco” su tutto il territorio comunitario. La commissaria ricorda che “il tabagismo rimane la principale causa di decessi prematuri e di malattie”, mentre non tutti i Paesi aderenti hanno “adeguate normative” per contrastare sigarette, sigari e pipe.Cetrioli, fagioli e burocrazia. “Tornano sui banchi degli ortolani i cetrioli storti”: potrebbe sembrare uno dei consueti slogan provenienti dagli ambienti euroscettici per denigrare l'”euroburocrazia”. Si tratta invece del titolo di una nota diffusa dalla Commissione il 30 giugno, nella quale si spiega che “le norme Ue sulle dimensioni e la forma di numerosi ortofrutticoli non sono più applicate” da luglio 2009, grazie alla revoca delle norme di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi, fra cui albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavolfiori, ciliegie, cetrioli, meloni e cocomeri. L’iniziativa volta ad eliminare queste norme “costituisce un elemento portante” degli sforzi dell’Esecutivo per “razionalizzare e semplificare la normativa comunitaria e lo snellimento di inutili formalità burocratiche”. Per dieci tipi di frutta e verdura, fra cui mele, fragole e pomodori, le norme di commercializzazione restano in vigore, “ma anche per questi prodotti gli Stati membri potranno per la prima volta autorizzare i negozi a vendere prodotti fuori norma purché siano etichettati” in modo adeguato. Ciò “segna il ritorno sugli scaffali di negozi e supermercati dei cetrioli storti e delle carote nodose”, ha dichiarato Mariann Fischer Boel, commissaria all’agricoltura. “Parlando seriamente, si tratta di un esempio concreto dei nostri sforzi di eliminare adempimenti inutili”. Tali cambiamenti significano inoltre che i consumatori saranno liberi di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti. “È assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno dimensioni e forma perfette”.