CCEE
Incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa
Si è chiuso, domenica 13 giugno a Roma, l’incontro annuale dei Segretari generali promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) su “Le sfide della collaborazione ecclesiale: rapporti interni alla Chiesa, rapporti con gli Stati e rapporti con l’opinione pubblica”. Nel corso dei lavori, secondo quanto riporta il comunicato finale del Ccee diffuso il 14 giugno, i segretari “hanno voluto riaffermare la loro comunione con Pietro ed il suo ministero da cui attingono lume per il loro servizio presso le Conferenze episcopali. L’anno sacerdotale è stato un’occasione privilegiata per la Chiesa per riflettere innanzitutto sulla vocazione, la vita, la spiritualità e il ministero del sacerdote”. In comunione col Papa. Tra i relatori anche i cardinali Angelo Bagnasco, Presidente della Cei e Josip Bozanic, arcivescovo di Zagabria e vice-presidente del Ccee che “hanno voluto ricordare come compito primario della Chiesa cattolica in Europa sia innanzitutto quello di difendere l’umano proprio per il suo riferimento a Cristo. Bisogna aver il coraggio di non essere omologati specie quando si affrontano temi di frontiera”. A sottolineare “l’importanza della comunione e della collaborazione tra le conferenze episcopali ed i vari dicasteri della Santa Sede per una maggiore efficacia dell’azione pastorale della Chiesa” è stato mons. Ettore Balestrero, sotto-segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato per il quale “la Chiesa cattolica, risponde al suo Signore, proprio collocandosi al servizio dell’intero genere umano. Questo è il motivo per cui la Chiesa sente di dover portare il messaggio di salvezza di Gesù Cristo in tutti gli ambiti in cui l’uomo è presente e di considerare l’uomo nella sua interezza”. Discutere con serietà. I segretari generali hanno anche affrontato la questione degli abusi su minori da parte di sacerdoti o di religiosi grazie alla riflessione di mons. Luís Ladaria e di mons. Robert Deeley, rispettivamente segretario e collaboratore della Congregazione per la Dottrina della Fede. “Nel corso del confronto – si legge nella nota del Ccee – dopo aver rilevato la necessità di riconoscere la drammaticità del problema, è chiaramente emerso l’importanza di discutere e affrontare il problema con serietà. Anche in questo ambito, è necessario avere uno scambio tra le conferenze episcopali per migliorare l’intervento della Chiesa in questo settore. La questione è stata affrontata con serietà, trasparenza e drastici provvedimenti. È palese – afferma il Ccee – il desiderio delle Conferenze episcopali di seguire il modo con cui il Papa sta affrontando la questione. Impressiona le misure messe in campo da alcune conferenze episcopali per fare fronte al problema, per prevenire ulteriori casi di abuso e per sostenere ed accompagnare le vittime e le loro famiglie di simili drammi di cui la condanna è stata unanime”. Rapporti con i media. Altro punto all’ordine del giorno dei Segretari generali il rapporto della Chiesa con i media e l’opinione pubblica affrontato da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, e da mons. Domenico Pompili, portavoce della Cei. Facendo riferimento alla comunicazione nel nuovo contesto culturale globale, veloce e sensazionalista, ha ricordato p. Lombardi, è importante che le conferenze episcopali si rendano contro della “globalizzazione dell’informazione”. Quanto avviene a livello locale ha immediatamente una sua ripercussione a livello internazionale e viceversa. Per mons. Pompili è grande il rischio di “trasmettere” e lasciare trasmettere un’immagine stereotipata della Chiesa: un vero e proprio riduzionismo del cristianesimo in un contesto sociale dominato dal “politeismo” dei valori, in cui il cristianesimo è accettato e percepito come uno dei tanti competitore nella battaglia quotidiana per affermare certi valori. Bisogna invece aver il coraggio di rifiutare questo ruolo pre-definito e stereotipato ma privilegiare la bellezza e la forza della testimonianza anche attraverso l’uso dei nuovi media. I lavori sono stati scanditi da momenti di preghiera e dalle celebrazioni eucaristiche. Oltre i momenti di preghiera con il Papa a San Pietro, sabato 11 giugno la celebrazione eucaristica è stata in suffragio di mons. Luigi Padovese, vicario apostolico d’Anatolia e Presidente della Conferenza episcopale di Turchia ferocemente assassinato il 3 giugno in Turchia. Una delegazione del Ccee guidata da padre Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, ha partecipato alle esequie che si sono svolte il 14 giugno nel Duomo di Milano.