L’Ue in breve

Calcio: gli auguri di Barroso per i Campionati mondiali"Sono convinto che il calcio sia più di uno sport: è un linguaggio universale, che aiuta i popoli di differenti culture e tradizioni a unirsi". José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, mentre si dichiara tifoso calcistico, invia un messaggio augurale, a nome dell’Ue, per l’avvio dei Campionati del mondo di football che si svolgono dall’11 giugno all’11 luglio in Sudafrica. "Il cuore di milioni di persone comincerà a battere più velocemente" al primo calcio d’inizio, aggiunge, quando proprio venerdì 11 giugno scenderà in campo la squadra del Paese organizzatore per affrontare la rappresentativa del Messico. Barroso afferma: "Sono particolarmente contento del fatto che per la prima volta i campionati siano ospitati da una nazione africana". Quindi ribadisce: "Le frontiere della cultura, della lingua e delle nazionalità saranno superate grazie alla Coppa del mondo". Il capo dell’Esecutivo aggiunge alcune riflessioni sugli sforzi adottati per preparare questo evento mondiale per il quale gli occhi del mondo saranno puntati sul Paese di Nelson Mandela e augura divertimento e successo al Sudafrica e all’intero continente africano.Scuola-lavoro: l’Ue e la formazione professionale Cinque punti per rilanciare la formazione professionale: è quanto propone la Commissione con un documento diffuso in vista della definizione di una specifica strategia Ue. Androulla Vassiliou, commissario per la cultura e la gioventù, ha affermato il 9 giugno: "L’istruzione e la formazione professionali sono un anello vitale tra il mondo della scuola e quello del lavoro". Le proposte (http://ec.europa.eu/education) sono intese quale strumento di discussione per i 27 ministri comunitari che, nella seconda metà del 2010, dovranno fissare le prossime linee d’azione Ue. I punti segnalati prevedono di: "assicurare che l’accesso alla formazione e alle qualifiche sia aperto a tutte le fasi della vita"; "promuovere la mobilità per rendere più agevole fare esperienza all’estero o in un diverso settore dell’economia"; assicurare l’elevata qualità della formazione; "dare maggiori opportunità ai gruppi svantaggiati", come ad esempio "coloro che hanno abbandonato prematuramente la scuola, i disoccupati, coloro che hanno un retroterra di emigrazione e i disabili"; "stimolare negli studenti un modo di pensare creativo, innovativo e imprenditoriale".Ferrovie e infrastrutture per avvicinare l’EuropaRidare impulso alla politica sulle reti di trasporto per far fronte alle sfide del XXI secolo: l’obiettivo politico che si prefigge la Commissione è stato discusso l’8 e 9 giugno a Saragozza (Spagna) nel corso di una conferenza promossa dall’Esecutivo e dalla presidenza di turno Ue. L’incontro era dedicato alla rete transeuropea dei trasporti (Ten-T). Per il commissario Siim Kallas, la conferenza rappresentava "un passo fondamentale nel processo di revisione della politica sulla Ten-T finalizzata a completare il mercato interno, a migliorare i collegamenti est-ovest e a dare un contributo alla competitività e alla crescita economica dell’Europa". Durante la conferenza la Commissione ha presentato una relazione intesa a valutare i progressi nello sviluppo dei 30 progetti prioritari nel campo della mobilità. A Saragozza sono stati infine firmati tre protocolli d’intesa. Il primo riguarda l’asse ferroviario che attraversa Francia, Spagna e Portogallo; il secondo riguarda la ferrovia che porterà da Lione al confine con l’Ucraina; il terzo verterà sul progetto ferroviario denominato Rail Baltica, da Varsavia a Helsinki.Pesca e tutela del mare: "Norme non rinviabili"Gli Stati Ue hanno "unanimemente" sottoscritto il regolamento "Mediterraneo" per la riforma del settore della pesca e la tutela del mare, ma "non hanno rispettato le norme decise insieme" e ora "l’adozione di pratiche di pesca sostenibili non può essere rinviata". È la posizione resa nota in settimana dalla Commissione, lamentando che le novità introdotte nel campo ittico il 1° giugno erano state decise già nel dicembre 2006. "Da indagini scientifiche sugli stock ittici del Mediterraneo risulta che oltre il 54% degli stock analizzati è sottoposto a uno sfruttamento eccessivo – si legge in un documento diffuso a Bruxelles -. Per ovviare a questa situazione, nel 2006 l’Ue ha adottato il regolamento Mediterraneo, il cui scopo è migliorare la gestione della pesca al fine di giungere a un’attività sostenibile e tutelare il delicato equilibrio dell’ambiente marino". "Allo scopo di consentire agli Stati membri di prepararsi all’applicazione, per un certo numero di disposizioni è stato previsto un lungo periodo transitorio di 3 anni". A decorrere dal 1° giugno il regolamento è entrato in vigore "nella sua interezza", ma gli Stati interessati "non hanno adottato le misure necessarie a garantirne la completa attuazione". Maria Damanaki, commissaria per gli affari marittimi, ha affermato: "Veglierò sulla rigorosa attuazione di tale regolamento; il periodo di transizione è finito, chiedo pertanto agli Stati di agire".