Incontro dei vescovi latini e greco-cattoliciIl 20 maggio nel Seminario diocesano maggiore della diocesi di Kyiv-Zhytomyr, a Vorzel, si è tenuto il IV incontro di lavoro congiunto dei vescovi latini e greco-cattolici d’Ucraina, al quale hanno partecipato 11 presuli latini e 16 greco-cattolici. La riunione è stata preceduta dagli esercizi spirituali (16 – 19 maggio) guidati dal vescovo emerito di Kharkiv-Zaporizhia, mons. Stanislaw Padewski. Si tratta dei primi esercizi spirituali che hanno visto la partecipazione dei vescovi di ambedue i riti cattolici del Paese. All’incontro, che si è aperto con la Messa presieduta dal presidente della Conferenza dei vescovi latini, l’arcivescovo Mieczyslav Mokrytski, e dal capo della Chiesa greco-cattolica, il patriarca Lubomyr Husar, ha partecipato anche il nunzio apostolico, mons. Ivan Jurkoviè, che ha dato degli aggiornamenti sui contatti tra Santa Sede e Ucraina. Secondo il Catholic Media Center, nel suo discorso il nunzio ha inoltre sottolineato “il ruolo del sacerdozio nella Chiesa” e ha esortato i preti “a divenire come Cristo”. “Anche i vescovi di oggi – ha detto – dovrebbero diventare come i santi sacerdoti che la Chiesa propone da secoli come modelli di santità”. “Noi vescovi – ha concluso – siamo gravati di una grande responsabilità: quella di creare condizioni favorevoli affinché i preti possano svolgere il loro ministero nel migliore dei modi”. Al centro dei lavori la questione della pastorale e la partecipazione comune alle liturgie in alcune diocesi. Si è discusso anche della possibilità e delle condizioni per consentire ai greco-cattolici nell’Ucraina orientale, che non hanno un luogo per celebrare la Divina Liturgia, di utilizzare le chiese latine. Al termine dell’incontro congiunto si è tenuta la XXXV sessione della Conferenza dei vescovi latini (20 – 21 maggio) che ha approvato la celebrazione del Congresso eucaristico in Ucraina che comincerà nel 2011 a Kyiv e terminerà a Lviv. Altre tappe del Congresso si terranno in ciascuna diocesi con la partecipazione dei vescovi locali e di altri provenienti dall’estero. Nel 2012 l’arcidiocesi di Lviv festeggerà il 600°anniversario del trasferimento della capitale episcopale da Halych a Lviv. Il patriarca Husar sui diritti dei lavoratoriIn un incontro, nei giorni scorsi, con Oleksander Dzhulyk, presidente del sindacato panucraino per la solidarietà dei lavoratori (Vost), il capo della Chiesa greco-cattolica, patriarca Lubomyr Husar, ha affermato: “I diritti di ogni persona devono essere adeguatamente difesi, soprattutto i diritti spirituali e socioeconomici. Il lavoratore e il datore di lavoro non possono esistere l’uno senza l’altro”. Pertanto “tra loro devono esserci rapporti armoniosi”. Secondo il patriarca “i sindacati liberi e democratici devono avere un ruolo decisivo. Questo è un importante compito cristiano”. Il card. Husar ha evidenziato che “la Chiesa greco-cattolica ucraina, quale parte della Chiesa universale, ha sempre tenuto ben presente la questione sociale”, e al riguardo ha citato alcune encicliche pontificie, dalla “Rerum novarum” alla “Centesimus annus”. La Chiesa greco-cattolica, ha rammentato, “promuove ogni anno le Settimane sociali e aiuta i migranti ucraini all’estero”. Durante l’incontro si è discusso di come promuovere una maggiore cooperazione tra Ugcc e Vost per il rispetto e la tutela dei diritti dei lavoratori. Dzhulyk ha rievocato la storia ventennale di Vost, “continuatore delle tradizioni cristiane e democratiche del sindacato e del movimento dei lavoratori ucraini”, e ha sottolineato che si tratta dell’unica “associazione di liberi sindacati che nel Paese svolge la propria attività sulla base dei principi universali della morale cristiana”. Tuttavia, ha spiegato, “nonostante il suo riconoscimento internazionale, Vost incontra difficoltà nello sviluppo del libero sindacato a causa della mancanza di una riforma del sindacato stesso”. Eppure, ha assicurato, l’organizzazione prosegue il suo impegno a tutti i livelli “per difendere, secondo i principi cristiani, il lavoro dignitoso, il pagamento tempestivo e completo dei salari, la creazione di appropriate condizioni di lavoro”.Il rettore difende la libertà dell’Università CattolicaIl rettore dell’Università Cattolica ucraina, padre Borys Gudziak, riferisce di avere ricevuto nei giorni scorsi la visita del Security Service nazionale (Sbu). Dopo l’incontro con l’agente responsabile dei rapporti con le Chiese, il rettore avverte: “Nei prossimi mesi l’Università Cattolica sarà sottoposta a particolate attenzione e possibili pressioni”, e sottolineato l’importanza della “solidarietà della comunità internazionale e, in particolare, del mondo accademico”, affinché l’Ateneo “possa difendere le sue posizioni di principio e la sua libertà intellettuale e sociale”. La visita del Security Service è la conseguenza della partecipazione degli studenti alle manifestazioni di protesta contro il nuovo governo.