L’Ue in breve

Estonia verso Eurolandia: via libera della CommissioneL’Estonia dovrebbe essere il diciassettesimo Stato dell’Eurozona. L’indicazione viene dalla Commissione europea, che nei giorni scorsi ha reso pubblico il “Rapporto 2010 sullo stato della convergenza”, verificando la situazione economica e finanziaria dei Paesi Ue che intendono aderire alla moneta unica. “L’Estonia è pronta ad adottare l’euro dal 1° gennaio 2011”, secondo Olli Rehn, commissario agli affari monetari. “Siamo ben consapevoli delle politiche prudenti adottate in sede nazionale e il popolo estone e il governo vengono così ricompensati degli sforzi compiuti”. L’Estonia, nonostante la crisi in corso a livello mondiale, risponde positivamente, secondo la Commissione, ai quattro criteri di convergenza, ossia inflazione, finanze pubbliche, tassi di interesse e tassi di cambio. Per cui, pur in un momento di grandi incertezze in Eurolandia per via del caso greco, l’Esecutivo ha preso la decisione di sostenere tale candidatura, che verrà valutata dal Consiglio europeo di giugno e dall’Europarlamento, e potrebbe avere il via libera definitivo dell’Ecofin (ministri finanziari) a luglio. Non di meno, Rehn mette in guardia il governo della repubblica baltica a “mantenere una stretta vigilanza” sui conti pubblici e sul livello dei prezzi, preparandosi alla circolazione della nuova valuta. L’Estonia è l’unico dei nove Paesi sotto esame ad aver avuto il parere pienamente positivo: non è stato così per gli altri otto, cioè Bulgaria, Repubblica ceca, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia.Cese, educazione per contrastare l’esclusione sociale”L’esclusione sociale preclude in Europa l’accesso ai diritti fondamentali di un cittadino su quattro: il lavoro, l’alloggio, l’assistenza sanitaria, l’apprendimento, la cultura, lo sport, sono a portata di mano di tre europei e vengono negati al quarto”. Il Comitato economico e sociale europeo (Cese), organismo che riunisce a Bruxelles i rappresentanti delle categorie economiche e sociali dei 27 Stati aderenti all’Ue, ha deciso di dedicare il suo appuntamento biennale, in programma a Firenze dal 20 al 22 maggio, a “L’educazione per combattere l’esclusione sociale”. La situazione di emarginazione in cui vive una parte consistente di popolazione comunitaria, si legge nel programma, “non è solo un’ingiustizia clamorosa, ma anche una diseconomia imperdonabile per il sistema economico europeo e per i singoli sistemi nazionali. Quale Paese può permettersi, soprattutto in una fase di crisi economica, di fare a meno di un quarto della propria popolazione?”. L’educazione, d’altro canto, “ha tutte le carte in regola per aggredire questo fenomeno e per aiutare a inserire nella società e nel mercato del lavoro” anche i cittadini esclusi. “A patto che i sistemi educativi dei 27 Paesi siano messi nella condizione di giocare questo nuovo ruolo da una legislazione adeguata a questa sfida decisiva”. Su tali argomenti – rilanciati nell’ambito del 2010 Anno per la lotta contro la povertà e l’esclusione – i componenti del Cese si confronteranno con José Manuel Barroso, presidente della Commissione, con ministri nazionali dell’istruzione, con eurodeputati e studiosi del settore. A Barroso sarà anche esplicitamente richiesto di redigere un Libro verde per lanciare una discussione in sede Ue sul ruolo dell’educazione al fine di contrastare la povertà e per favorire la piena partecipazione di tutti i cittadini alla vita sociale e democratica.Programma Media: venti film europei a CannesAl Festival del cinema di Cannes (Francia) sono presenti venti film europei finanziati dal programma Media dell’Unione europea. Sei di essi sono in concorso per la Palma d’oro, fra cui: “Tournée” (regia di Mathieu Amalric, produzione franco-tedesca); “Des hommes et des Dieux” (Xavier Beauvois, Francia); “Schastye Moe” (“My Joy”, diretto da Sergei Loznitsa, Germania e Paesi Bassi); “The Frankenstein Project” (Kornél Mundruczo, Ungheria e Austria). Il 17 maggio sarà il giorno dell'”Appuntamento europeo”, ovvero la data in cui il festival celebra il meglio del cinema europeo. Il commissario Androulla Vassiliou proclamerà il vincitore del premio del Talento 2010 concesso per il migliore progetto di film avente una dimensione continentale. Assieme a Gilles Jacob, presidente del festival, il commissario incontrerà poi i rappresentanti dell’industria cinematografica e delle istituzioni cinematografiche internazionali “per discutere la questione di come trovare i finanziamenti per la realizzazione di nuove pellicole”. “Sono lieta che i film europei ancora una volta abbiano un ruolo forte a Cannes”, spiega Vassiliou, responsabile della cultura. Il programma Media “contribuisce a un genere di film di qualità e a creare e a salvaguardare migliaia di posti di lavoro nel settore”.