Ucraina, Ungheria, Bielorussia

Ucraina: il card. Lubomyr ricorda Kaczynski”Li ricordiamo in modo speciale perché sono nostri vicini e nostri amici”. Ha esordito così il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina, card. Lubomyr Husar, partecipando nei giorni scorsi, nella Chiesa cattolica polacca di sant’Oleksander a Kiev, ad una funzione religiosa in memoria e a suffragio delle vittime del tragico incidente aereo che il 10 aprile ha provocato 96 morti all’aeroporto di Smolensk in Russia, tra i quali il presidente polacco Lech Kaczynski. “Nella storia delle nostre nazioni – ha ammesso il card, Lubomyr – vi sono stati momenti nei quali ci siamo comportati in modo ingiusto gli uni contro gli altri. Sì è successo. Non posiamo negarlo, né sottovalutarlo”. Il primate ha quindi rievocato il suo primo incontro con Kaczynski “nella giornata della riconciliazione dei vescovi ucraini e polacchi, cui hanno preso parte migliaia di fedeli”. “L’ho incontrato successivamente almeno altre due volte – ha aggiunto l’arcivescovo di Lviv -, in circostanze nelle quali egli, in qualità di rappresentante della nazione polacca, il nostro presidente Viktor Yuschenko e noi, vescovi polacchi e ucraini, ci siamo detti l’un l’altro: ‘Noi vi perdoniamo e chiediamo il vostro perdono'”. Secondo il card. Lubomyr, in ogni occasione Kaczynski “ha espresso con grande chiarezza il suo forte desiderio di oneste e sincere relazioni di vicinato tra le nostre due nazioni”. Questo, ha concluso, “è molto importante anche per le nostre Chiese ed è il motivo per il quale oggi dobbiamo ringraziare Dio per l’esistenza di persone così”.Ungheria: un sito per parlare dei “buoni preti” Un sito web per dire “basta” alle diffamazioni dei preti: lo ha lanciato nei giorni scorsi in Ungheria Csaba Böjte, un noto francescano che insieme ad un numeroso gruppo di volontari si occupa di migliaia di bambini orfani e abbandonati che vivono per strada in Romania. L’iniziativa è stata annunciata dallo stesso Böjte con una lettera aperta a tutti quelli che nella loro vita sono o sono stati a contatto con la Chiesa e con i preti. “Svegliatevi voi tutti che un tempo siete stati membri di gruppi di catechismo o alunni di istituti retti da ecclesiastici! Conoscete tanti buoni preti e religiosi, uomini di retta coscienza e di santa vita, e allora perché tacete?”. Questo l’esordio del francescano, convinto che, “sì, bisogna parlare di quell’uno per cento di sacerdoti che senza scrupoli hanno sporcato bambini che si fidavano di loro, ma bisogna parlare anche degli altri, di quei pastori che si sono chinati su di noi con incredibile bontà e amore” e sono stati “per noi autentici modelli di vita”. Altrimenti, avverte Böjte, “gli estranei non continueranno a vedere altro che la sporcizia, a generalizzare e a ritenere che le istituzioni ecclesiali siano case del peccato. La nostra conoscenza della verità ci obbliga a fare chiarezza”. Sul sito ilyenazenpapom.com, attivo da una decina di giorni, chiunque può condividere le proprie esperienze positive maturate nel contatto con preti e religiosi. Sono già arrivate diverse decine di testimonianze che possono essere lette anche in lingua inglese (www.thisismypriest.com). Gli autori del sito chiedono ai visitatori di “accendere simbolicamente una candela e pregare per un servo di Dio che compie in silenzio la propria vocazione nella vigna del Signore”.Bielorussia: gli auguri del presidente al Papa”Il suo profondo e incessante impegno è volto ad affermare i valori cristiani nella società, a combattere la povertà e l’ingiustizia sociale e a stabilire la pace nel mondo. La sua attività è pienamente sostenuta dalla Repubblica di Bielorussia”. Così il presidente bielorusso Aliaksandr Lukashenko, negli auguri inviati a Benedetto XVI in occasione del quinto anniversario di pontificato. Lukashenko ha inoltre espresso soddisfazione per “il buon livello delle relazioni” tra Bielorussia e Santa Sede, e per l’appoggio del Vaticano all’aspirazione del suo Paese ad “ampliare i contatti con l’Unione europea”. Il 18 aprile il presidente bielorusso ha partecipato ad un momento di preghiera per le vittime della tragedia aerea di Smolensk nell’arcicattedrale cattolica della Beata vergine Maria a Minsk, dove è stato accolto dal cardinal Kazimierz Swiantak, amministratore apostolico della diocesi di Pinsk e già arcivescovo dell’arcidiocesi di Minsk-Mahilyow, e dal vescovo ausiliare di quest’ultima, Antoni Diamjanka. A darne notizia è l’agenzia Catholic.by, secondo la quale Lukashenko “ha sostato in raccoglimento davanti all’altare” dove, accanto ad una croce, era stata posta su un piedistallo una fotografia di Lech Kaczynski con alcune candele accese, e “ha onorato la memoria di tutte le vittime della catastrofe”.