L’Ue in breve

Eco-innovazione: 35 milioni di euro per le impreseLa Commissione mette a disposizione delle imprese europee, specialmente di piccole e medie dimensioni, 35 milioni di euro per finanziare progetti in materia di eco-innovazione. L’iniziativa è inserita nell’ambito del programma Cip per la competitività e l’innovazione. Sono quattro i settori particolarmente invitati a partecipare al bando che si chiuderà il 9 settembre 2010: riciclaggio dei materiali, prodotti sostenibili per la costruzione, prodotti alimentari e bevande, attività economiche ecologiche. “Sono particolarmente ben accolte le domande delle piccole imprese che trattano prodotti o servizi ecologici che hanno bisogno di essere sostenuti per penetrare sui mercati”. L’Esecutivo ritiene di poter intervenire a co-finanziare (al 50%) una cinquantina di progetti. Janez Potocnik, commissario per l’ambiente, spiega: “Questo invito a presentare progetti innovativi è un’opportunità enorme rivolta al talento imprenditoriale dell’Europa”. Il Cip indica che “tutelare l’ambiente ha senso nel mondo degli affari e attualmente numerosi prodotti e servizi dimostrano che la crescita competitiva può essere accompagnata dalla protezione ambientale”. Il programma sta già finanziando, infatti, 44 progetti, riguardanti ad esempio: la trasformazione di pneumatici usati in materiali isolanti; l’impiego di piante di bambù per depurare le acque “grigie”, cioè quelle utilizzate in casa per lavarsi e fare il bagno; la sostituzione delle convenzionali etichette di carta con tecnologie laser innovative. Per informazioni: http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm.Efficienza energetica con Green Light e Green BuildingDiminuire il consumo di energia, tutelare l’ambiente, sensibilizzare i cittadini sui temi legati alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico. Sono tra gli obiettivi, diretti o indiretti, che si prefiggono due premi istituiti dall’Unione europea, Green Light e Green Building. La cerimonia per la consegna dei riconoscimenti per l’edizione 2010 si è svolta a Francoforte il 13 e 14 aprile in occasione della conferenza sul tema “Miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici commerciali”. Sono stati premiati 24 progetti rivolti ai risparmi energetici e all’impiego di nuove tecnologie. Ad esempio uno dei 12 vincitori del GreenLight è il consiglio comunale della città di Dagda, in Lettonia, che, hanno spiegato i promotori, “ha ridotto dell’85% i suoi consumi energetici per l’illuminazione”. Invece nella categoria GreenBuilding, “due dei migliori progetti di rinnovamento, un immobile per uffici in Austria e una scuola secondaria in Germania, hanno realizzato risparmi energetici di oltre l’80%”. Queste iniziative “contano oltre 700 partecipanti in tutta Europa, che risparmiano circa 545 GWh l’anno, pari all’energia utilizzata nello stesso periodo da due città europee di medie dimensioni”. Máire Geoghegan-Quinn, commissario Ue per la ricerca, e Günther Oettinger, responsabile per l’energia, hanno affermato: “I vincitori di questi premi, che appartengano al settore pubblico o a quello privato, sono tutti la prova vivente che le organizzazioni che investono e innovano nel campo dell’efficienza energetica possono arrecare immensi benefici a se stesse e dare al tempo stesso un contributo di punta per un’Europa più sostenibile”. Baltico e Danubio, il ruolo delle macroregioni”Convogliare più efficacemente le risorse esistenti, ad esempio per migliorare le reti di trasporto e dell’energia o affrontare sfide come l’inquinamento, lo sviluppo sociale, l’immigrazione o la sicurezza”: le strategie macroregionali che l’Unione europea sta sviluppando in questa fase si pongono vari “obiettivi prioritari” dei quali si è parlato nei giorni scorsi a Bruxelles nel corso di un convegno promosso dal Comitato delle Regioni, organismo consultivo Ue. Nell’ottobre 2009 i 27 Stati membri dell’Unione hanno definito, sotto la guida della presidenza di turno svedese, una “strategia per il Mar Baltico”, ed entro il 2010 dovrebbe emergere un corrispondente progetto per la vasta area del Danubio. Ramón Luis Valcárcel Siso, vicepresidente CdR, ha espresso in questo senso “apprezzamento per il valore aggiunto apportato dall’approccio territoriale”, sottolineando “al tempo stesso la necessità di coinvolgere fin dall’inizio gli enti regionali”. Johannes Hahn, commissario europeo per la politica regionale, intervenendo al convegno ha affermato: “Quando gruppi di Paesi e di regioni scelgono di unire le proprie forze per raggiungere obiettivi comuni, essi contribuiscono al tempo stesso a rafforzare la coesione dell’Ue”. Nella sessione plenaria del 14 e 15 aprile, il CdR ha adottato una relazione sulla strategia per la regione del Mar Baltico.