CONSUMATORI
Il sistema Ue di allarme rapido
I bambini sono sempre i soggetti più a rischio, esposti all’utilizzo di giocattoli non sempre sicuri né esenti da pericoli per la salute. Ma attenzione e vigilanza è richiesta anche nell’acquisto e utilizzo di maglieria intima, vestiario, apparecchi elettrici, veicoli di vario genere. Rapex, il sistema Ue di allarme rapido per i prodotti diversi dagli alimenti, pubblica la relazione annuale sui beni di consumo pericolosi, segnalando che anche lo scorso anno, come avviene da un quinquennio, le segnalazioni di rischio sono state in crescita.Segnalazioni in aumento. Rapex è un sistema comunitario che, facendo capo alla Commissione, consente lo scambio rapido di informazioni, la “contabilità” e la banca dati delle diverse minacce che provengono ai consumatori dei 27 Stati membri dai beni di consumo quotidiani. Ebbene, per il 2009 si segnala che i casi segnalati dal sistema (che fra l’altro redige un bollettino settimanale con l’indicazioni dei prodotti sotto osservazione – www.europa.eu/consumers) è aumentato del 7% nel 2009 rispetto al 2008. “Questo passaggio – si legge nella relazione – dalle 1.866 notifiche del 2008 alle 1.993 notifiche dell’anno scorso indica fra l’altro che la capacità del sistema Rapex è aumentata ulteriormente grazie anche a una più efficace sorveglianza del mercato ad opera degli Stati membri”. Secondo Rapex, “le imprese europee prendono ora più sul serio le loro responsabilità in relazione alla sicurezza dei prodotti di consumo e sono maggiormente pronte a richiamare dal mercato i loro prodotti non sicuri”. Sempre rispetto all’attività delle aziende, Rapex osserva che “esse iniziano anche a fare un uso più sistematico del sistema di allarme rapido dedicato per le imprese (Business Application). Nell’interesse dei cittadini. Il commissario per la salute e la politica dei consumatori, John Dalli, afferma: “Questa relazione ci serve quale verifica annuale della sicurezza dei prodotti presenti sul mercato europeo nell’interesse dei cittadini”. La sicurezza, che richiede la collaborazione tra i consumatori, le autorità nazionali, le aziende, la magistratura, le dogane, riveste del resto “un’importanza essenziale per gli Stati membri e negli ultimi sei anni Rapex è diventato uno strumento esemplare dell’efficacia della cooperazione Ue in quest’ambito”. I giocattoli, gli indumenti e i veicoli a motore sono stati tra i prodotti più frequentemente posti sotto accusa nel 2009. Il numero complessivo di notifiche distribuite tramite il sistema Rapex è aumentato gradualmente a partire dal 2004, data in cui la direttiva sulla sicurezza dei prodotti è stata recepita nel diritto nazionale dagli Stati membri. “In questi sei anni il numero di notifiche è più che quadruplicato salendo da 468 nel 2004” alle quasi duemila lo scorso anno. “Per quanto concerne i Paesi d’origine che danno maggiori problemi in tal senso la Cina figura ancora al primo posto.Spagna e Germania i più “vigili”. Il sistema di allerta coinvolge ormai tutti i Paesi aderenti. Le nazioni che hanno presentato il maggior numero di segnalazioni sono stati la Spagna (220 notifiche), la Germania (187), la Grecia (154), seguite da Bulgaria e Ungheria. La relazione specifica: “I giocattoli (472 notifiche), gli indumenti e i prodotti tessili (395) e i veicoli a motore (146) corrispondono al 60% di tutte le notifiche relative a prodotti che presentano un grave rischio inoltrate nel 2009”. Le apparecchiature elettriche (138 notifiche) “si sono piazzate al quarto posto tra i prodotti più frequentemente” segnalati. L’accresciuta sorveglianza e capacità di intervenire a livello comunitario è, secondo la relazione annuale, dovuta a diversi elementi: l’applicazione più efficace della normativa sulla sicurezza dei prodotti da parte delle autorità nazionali; una maggiore consapevolezza da parte delle imprese quanto ai loro obblighi; l’accresciuta cooperazione con i Paesi terzi; la maggiore attenzione posta dai consumatori e dalle autorità su questo versante, sapendo che si tratta di difendere la salute, l’incolumità dei bambini, la sicurezza domestica…Un focus sui giocattoli. Rapex rende conto anche di una iniziativa particolare che ha riguardato la sicurezza dei giocattoli, mediante una iniziativa-pilota condotta da 13 Stati (Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Slovacchia, Paesi Bassi). Sono stati così ispezionati più di 14mila giochi di ogni genere. Le ispezioni si sono svolte tenendo sotto controllo gli importatori e i dettaglianti. “Sui giocattoli ispezionati, 803 campioni sono stati inviati a un laboratorio per accertarne la sicurezza meccanica (576 campioni) e il tenore di metalli pesanti (227). Duecento giochi non hanno superato i test di resistenza meccanica mentre soltanto 17 non erano conformi ai requisiti sui metalli pesanti”. Le autorità nazionali sono poi intervenute contro i giocattoli pericolosi identificati.