Appuntamenti e incontri

Pellegrinaggio europeo dei giovani a SantiagoSi svolgerà dal 5 all’8 agosto 2010, a Santiago de Compostela, il pellegrinaggio europeo dei giovani (Peg), promosso dalla locale arcidiocesi in concomitanza con l’Anno Santo compostelano. “Invito i giovani italiani a parteciparvi – dichiara a SIR Europa don Nicolò Anselmi, della Conferenza episcopale italiana – si tratta, infatti, di uno dei grandi pellegrinaggi giovanili, ricco di spunti e motivazioni spirituali. Sarà un assaggio della Gmg di Madrid in vista della quale questo pellegrinaggio rappresenta una grande tappa di preparazione”. Sulla Gmg madrilena don Anselmi ricorda anche che “dal punto di vista economico questa può essere una bella occasione per mettere in comune i propri beni: i giovani con i loro risparmi e secondo le proprie possibilità potrebbero costituire a livello parrocchiale una grande cassa comune con cui finanziare la Gmg e rendere possibile la partecipazione di chiunque”. Secondo stime dell’arcidiocesi di Santiago de Compostela saranno oltre 15 mila i giovani attesi al pellegrinaggio che è strutturato alla stregua di una vera e propria Gmg, con catechesi al mattino, attività socio-culturali al pomeriggio e celebrazioni alla sera. Tra queste spicca la veglia notturna del 7 agosto intorno alla Croce della Gmg, che in quei giorni si troverà proprio nell´arcidiocesi di Santiago. Il giorno dopo, nella messa di chiusura, si consegneranno ai giovani portoghesi la Croce e l´Icona, perché comincino il viaggio nel loro Paese. Il 6 novembre Benedetto XVI sarà a Santiago per consacrare il nuovo altare della cattedrale.Forum iberico sull’etnia ziganaPer celebrare la Giornata Internazionale degli Zigani (8 aprile) a Lisbona si è tenuto un Forum Iberico, che ha cercato di analizzare il tema dell’integrazione dell’etnia zigana in Portogallo e Spagna. Prendendo spunto dalla relazione della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri), il presidente dell’Associazione zigana di Leiria (Ciglei), Dinis Abreu ha affermato che “in una situazione di continuata discriminazione che dura da oltre 500 anni, oggi si deve constatare un aggravarsi delle condizioni di vita delle comunità zigane residenti in Portogallo: esse hanno certamente una propria cultura e differenti tradizioni, ma hanno dimostrato una chiara volontà di modernizzazione, di sviluppo e di progresso”. “Stanchi delle tante discriminazioni, gli zigani hanno tentato di creare un proprio modo di vita e di sussistenza: nelle fiere e nei mercati, dapprima con la vendita del bestiame, ed in seguito con il commercio tessile e delle calzature” – ha denunciato Abreu: “nonostante la forte volontà di rispetto normativo, la legislazione inerente a tali ambiti è del tutto inadeguata alla vita reale, ed ostacola il possibile inserimento sociale dell’etnia zigana: si tratta di leggi fatte da burocrati che non si rendono assolutamente conto di cosa significhi essere commercianti di fiere e mercati, ed emanate senza alcuna consultazione di coloro che vivono l’asprezza quotidiana di tali situazioni economiche”. Anche il presidente della Commissione episcopale della mobilità umana, mons. Antonio Vitalino ha manifestato la posizione della Chiesa, favorevole all’accoglienza, e ha ribadito che “è necessario cambiare la mentalità con la quale si giudica la comunità zigana, creando le condizioni necessarie alla sua inclusione sociale: un bambino che vive in una tenda o in una baracca non può inserirsi in un circolo di amicizie, e ciò impedisce il determinarsi di quella situazione di stabilità relazionale che consente di apprendere regole di convivenza sociale”. Conferenza europea infanzia missionaria”Missione: viverla a partire dal battesimo!”: è stato questo il tema di riflessione proposto dalla Conferenza europea dell’Infanzia missionaria (Ceme, Conférence de l’Enfance missionaire européenne) che si è svolta recentemente in Lussemburgo, secondo la sua scadenza biennale. Secondo quanto riferisce l’agenzia Fides i responsabili dei Paesi europei in cui è presente la Pontificia opera dell’infanzia missionaria hanno dedicato particolare attenzione alla situazione dei bambini, cercando di rispondere ad alcuni quesiti: “loro come vedono la vita? Quali domande si pongono? Come agiscono nella società?”. Non a caso lo slogan dell’Infanzia missionaria è “I bambini aiutano i bambini”. La Ceme rappresenta soprattutto un importante luogo d’incontro, dal momento che la situazione dell’Infanzia Missionaria nei Paesi europei è molto diversa. Se in alcuni Paesi l’Opera dispone di grandi risorse di persone e di natura finanziaria, vantando una lunga tradizione, in altri si trova ancora nella sua fase iniziale, potendo contare solo su poche persone. Su questo sfondo la Ceme diventa quindi un forum di scambio di idee e di sussidi di lavoro. Durante la riunione, i partecipanti hanno salutato Jean Lazarus (di Missio Belgio) allo scadere del suo mandato come Presidente della Ceme, che lascia l’incarico a Flavio Moresino (di Missio Svizzera-Liechtenstein) che sarà Presidente per il periodo 2010-2016 coadiuvato da un Comitato composto dai rappresentanti di Francia, Lussemburgo, Irlanda e Germania.