Portogallo, Inghilterra, Germania, Repubblica Ceca

Portogallo: visita Papa, ripensare il Paese e la ChiesaParlando a Fatima, nel corso di un incontro di formazione, al quale hanno preso parte 149 giornalisti, in rappresentanza di 72 organismi specializzati nella comunicazione sociale, mons. Carlos Azevedo, in qualità di coordinatore generale della visita del Papa ha affermato che “la presenza di Benedetto XVI costituirà una sfida per ripensare la nazione portoghese nella ricorrenza del centenario della proclamazione della Repubblica”. Soffermandosi sul senso e sugli obiettivi della missione del Papa, ha poi aggiunto che “la visita del Santo Padre implica al tempo stesso una riflessione sulla stessa azione della Chiesa, a quasi 50 anni dall’inizio del Concilio Vaticano II”. Riferendosi in modo specifico alle tre celebrazioni eucaristiche che saranno presiedute dallo stesso Pontefice, il vescovo ausiliare di Lisbona ha sottolineato che “si tratta di un’esperienza spirituale unica, diretta a smuovere interiormente le coscienze, e a favorire quel dinamismo di conversione e di grande purificazione di cui la Chiesa dei nostri giorni ha bisogno: auspichiamo una ventata di spirito rinnovatore capace di suscitare responsabilità e coesione”. Nell’ambito degli incontri previsti dalla manifestazione, si è svolta anche una tavola rotonda intitolata: “La visita di Papa Ratzinger in un’intersezione culturale”, nel corso della quale, ricordando che “il concetto intersezione culturale è particolarmente caro a Benedetto XVI”, lo storico José Pacheco Pereira, il vescovo di Porto, mons. Manuel Clemente, e la giornalista Helena Matos, si sono trovati concordi nel concludere che “la cultura è oggi un campo decisivo per la missione della Chiesa, e la visita del Santo Padre oltrepassa le frontiere puramente ecclesiastiche, presentandosi come un avvenimento assolutamente rilevante, sia sul piano culturale, sia dal punto di vista della civilizzazione umana”.Inghilterra: per una giusta… casaTasse sui guadagni in conto capitale per chi guadagna, vendendo la casa, oltre il 10% del prezzo originale, maggiori aiuti, da parte dello stato, in sussidi e riduzioni di tasse, per coppie dove soltanto marito o moglie lavorano e case a prezzi più convenienti. Queste le richieste di “Housing justice”, charity ecumenica che aiuta chi è senza una casa e promuove campagne perché tutti abbiano una abitazione decorosa, ai politici che correranno nelle prossime elezioni generali del Regno Unito. La charity ha fatto notare che, mentre vi è una mancanza di case, gli speculatori continuano a fare enormi profitti comprando e vendendo proprietà in tutto il Paese. Per risolvere il problema è necessario che alcuni terreni controllati dai costruttori vengano messi sul mercato e altri siano destinati all’edilizia sociale. La charity si batte anche a favore dell’ambiente e chiede ai politici di dotare di pannelli isolanti le case costruite dallo stato per i più poveri. Secondo Alison Gelder, direttrice di “Housing justice”, “è inaccettabile che, nel 2010 delle persone si trovino senza casa e in condizioni di povertà come risultato delle politiche di governo e che tocchi alle chiese e a gruppi di volontari che spesso non ricevono nessun aiuto dallo Stato garantire cibo, vestiti e un’abitazione a famiglie e individui”.Germania: Giornata ecumenica delle Chiese sugli abusiLa seconda Giornata ecumenica delle Chiese (Ökt) che si svolgerà a Monaco dal 12 al 16 maggio, dedicherà due tavole rotonde al tema dell’abuso sessuale su minori. Lo ha comunicato il comitato organizzativo dell’Ökt con una dichiarazione diffusa oggi. Il 13 maggio prossimo è prevista una conferenza con Norbert Leygraf, Direttore dell’Istituto di psichiatria forense dell’Università di Duisburg-Essen. Interverranno inoltre Christine Bergmann, incaricata del governo per i casi di abuso sessuale e membro del Comitato direttivo della Giornata della Chiesa evangelica e Ursula Enders, presidente dell’associazione “Zertbitter”, che offre assistenza alle persone vittime di abusi sessuali. Il 14 maggio verranno trattati invece i casi di abuso sessuale commessi nella Chiesa cattolica, con il gesuita P. Klaus Mertes, rettore del Collegio Canisius di Berlino, nonché il teologo e psicologo Wunibald Müller, direttore della Recollectio Haus di Münsterschwarzach. Alla successiva tavola rotonda saranno presenti, tra gli altri, mons. Stephan Ackermann, incaricato della Conferenza episcopale per i casi di abuso nella Chiesa, Andrea Heim, direttrice di Bdkj per l’arcidiocesi di Friburgo, nonché Gerhard Robbers, giurista e membro del comitato di presidenza della Giornata della Chiesa evangelica.Repubblica Ceca: Giornata per la vitaIn occasione della Festa dell’Annunciazione, il 25 marzo, la Conferenza episcopale ceca ha diffuso una dichiarazione di mons. Vojtìch Cikrle, vescovo delegato per la famiglia. La ricorrenza del 25 marzo è stata adottata dalla Conferenza episcopale come “Giornata del rispetto per la vita concepita”. “In un mondo di terrorismo, droghe, guerre e minacce ecologiche, sembra che la vita umana perda il suo valore”, si legge nel documento. “La libertà e l’uguaglianza diventano sempre più una preoccupazione prioritaria della società. Ma la libertà non può essere separata dalla responsabilità e il principio dell’uguaglianza tra le persone deve essere prima di tutto orientato al diritto alla vita di ciascun essere umano, dal concepimento alla morte naturale”. “La Chiesa non può rinunciare al suo dovere di stare dalla parte della vita”, hanno affermato i vescovi, rallegrandosi per il fatto che anche la carta costituzionale della Repubblica Ceca sancisca la tutela della vita già prima della nascita. “Pertanto, non possiamo accettare che alla qualità della vita venga attribuita maggior importanza rispetto alla vita stessa. Al bambino disabile o alla persona ammalata incosciente, che non possano esprimere la propria volontà, non può essere negato il diritto di vivere”, conclude il documento.