Portogallo: contro il matrimonio omosessualeLa Piattaforma Cittadinanza e Matrimonio (casamentomesmosexo.org) ha indetto per il prossimo 20 febbraio, a Lisbona, una “manifestazione in favore della famiglia tradizionale”, nell’intento di dare visibilità all’indignazione di migliaia di cittadini nei confronti della recente legge che permette il matrimonio tra persone del medesimo sesso. Isilda Pegado, presidente, della Federazione portoghese per la Vita, ha sottolineato che “l’iniziativa intende raccogliere e dare visibilità alle numerose e diverse sollecitazioni di protesta che sono emerse nel tessuto reale della società”. Ricordando che i promotori della manifestazione avevano già raccolto oltre 90.000 firme a favore di un referendum consultivo, la rappresentante della Piattaforma ha aggiunto che “di fronte alla mancanza di considerazione della cittadinanza e alla reiterata volontà del Governo di sottrarsi ad un pubblico dibattito, il popolo portoghese intende ora mostrare tutta la sua indignazione”. “L’iniziativa che si svilupperà lungo l’Avenida da Liberdade non è rivolta contro nessuno in particolare” ha affermato la Pegado “vuole essere soprattutto una manifestazione simbolica di libertà, in difesa del matrimonio e della famiglia tradizionali, per mettere in discussione il modello di società che la nuova legge tenta di imporre, e un’etica di regime basata sull’omosessualità”. Attraverso il suo portavoce, la Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha recentemente dichiarato di guardare “con simpatia” alla manifestazione, che si concluderà con una “Festa della Famiglia”, dove si alterneranno momenti di divertimento e di approfondimento, con attrazioni musicali e discorsi dei rappresentanti delle numerose associazioni coinvolte, tra cui anche un gruppo di ex-militari della Rivoluzione d’Aprile.Germania: uno studio sugli investimenti etici”Economia globale ed etica sociale” è il titolo dello studio presentato il 17 febbraio a Francoforte sul Meno condotto da un gruppo di esperti della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). “Lo studio si occupa di investimenti ad orientamento etico e la valutazione delle varie offerte presenti sul mercato non è sempre positiva”, come dichiarato da Bernhard Emunds, direttore del progetto e docente al Nell-Breuning-Institut di Francoforte. “Non pochi offerenti scoprono un mercato redditizio e l’opportunità di creare un nuovo segmento clienti grazie all’etichetta dell’etica”, ha detto Emunds che ha messo in guardia dallo snaturare i concetti di “sostenibilità” ed “etica”, trasformandoli in “strumenti di marketing di basso livello”. Per aumentare la credibilità degli operatori nel settore degli investimenti etici, il docente ha proposto la creazione di una “lista di criteri convincente”, l’impiego della “trasparenza nelle procedure di valutazione degli investimenti” e “un’attività di consulenza equa ai clienti”. Per Johannes Wallacher, presidente del gruppo di esperti, “l’investimento riferito all’etica può essere più di un piccolo ingranaggio all’interno del sistema finanziario, qualora venga inteso come segnale di disponibilità da parte degli investitori a sostenere le riforme necessarie delle condizioni generali politiche”.Svizzera: “fermate il commercio iniquo””Fermate il commercio iniquo!”: questo lo slogan della campagna ecumenica di digiuno, promossa per la Quaresima di quest’anno in Svizzera. L’azione, organizzata dalle organizzazioni elvetiche “Fastenopfer” (Chiesa cattolica), “Brot für alle” (Chiesa riformata) e “Partner sein” (Chiesa cattolica cristiana) è stata annunciata con una conferenza stampa svoltasi il 18 febbraio a Berna. “Le condizioni commerciali inique sono uno dei motivi per cui in tutto il mondo, oltre un miliardo di persone soffre la fame. Le regole del sistema commerciale internazionale, le speculazioni e gli interventi di politica agraria violano il diritto all’alimentazione e minacciano la vita di milioni di persone”, hanno sottolineato gli organizzatori. La campagna ha l’obiettivo di “far comprendere le relazioni tra commercio mondiale, produzione alimentare e sicurezza alimentare”, nonché “illustrare spunti concreti con cui i consumatori possono contribuire ad un sistema commerciale più giusto mediante il loro comportamento negli acquisti”. Ad esempio, per il 13 marzo è prevista una vendita di rose o la vendita di pane presso le panetterie svizzere, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del commercio equo. L’azione ecumenica verrà inaugurata il 20 febbraio a Lucerna. Nella cittadina verrà inoltre presentata una mostra dedicata all’economia agricola globalizzata.