Malta, Portogallo, Romania

Malta: il programma del viaggio di Benedetto XVI”Come Paolo, Benedetto XVI verrà tra noi per rafforzarci nella fede che l’Apostolo ci ha dato. Come nazione accogliamolo caldamente, allo stesso modo con cui i nostri predecessori resero omaggio a Paolo. Che la sua visita ci dia la grazia necessaria per continuare a vivere, secondo la volontà di Dio, per la sua Chiesa, così da testimoniare, attraverso la nostra fede cristiana e il nostro modo di vivere, l’amore di Dio”. Con queste parole l’arcivescovo di Malta, mons. Paul Cremona e il vescovo di Gozo, mons. Mario Grech, hanno annunciato solennemente, il 10 febbraio, la visita pastorale di Benedetto XVI (17-18 aprile) a Malta in occasione del 1950° anniversario del naufragio di san Paolo nell’isola. Secondo il programma, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, ricorrenza festiva a Malta del naufragio di San Paolo, il Papa partirà alle 15.25 del 17 aprile da Fiumicino (Roma) per Malta. Alle 17 è prevista la cerimonia di benvenuto all’Aeroporto Internazionale di Malta a Luqa, dove il Pontefice terrà il suo primo discorso, seguito dalla visita di cortesia al Presidente della Repubblica a La Valletta. Alle 19.45 il Pontefice si recherà a Rabat per la visita alla grotta di san Paolo. Il programma di domenica 18 aprile, prevede la messa e il Regina Coeli nel piazzale dei granai a Floriana, cui seguirà il pranzo con i vescovi di Malta. Alle 16.45, dopo un trasferimento in mare dalla banchina del porto di Kalkara a quella del porto grande di La Valletta, Benedetto XVI incontrerà i giovani, ultimo appuntamento prima del congedo ufficiale dall’aeroporto di Malta ed il rientro in Italia, previsto per le 20.45.Portogallo: in attesa della visita del PapaUn sito ed una nota pastorale dedicati alla prossima visita, 11-14 maggio, in Portogallo di Benedetto XVI. È quanto ha reso noto ai giornalisti il segretario dei vescovi portoghesi (Cep), padre Manuel Morujão, riferendo dei lavori del Consiglio Permanente della Cep, svoltosi il 9 febbraio a Fatima. “La Chiesa spera che l’intera società portoghese sappia accogliere Benedetto XVI, nel maggio prossimo, indipendentemente dal credo religioso e dalle ideologie, per dare un forte segnale di solidarietà, di sintonia e di comunione interna, e con il Papa stesso” ha detto padre Morujão che ha annunciato anche che “i vescovi portoghesi hanno deciso di pubblicare una nota pastorale sulla visita del Pontefice, in occasione del prossimo Consiglio Permanente, che si terrà il 1 marzo, dal titolo: ‘Insieme a te camminiamo nella speranza. Cristianesimo, Conoscenza e Missione'”. Una nota che intende “contrastare la tendenza al pessimismo connessa all’attuale situazione di crisi”. Inoltre, è stato anche attivato l’indirizzo ufficiale della visita papale: www.bentoxviportugal.pt, nel quale saranno offerte informazioni, documentazione, materiale multimediale e dati relativi ai diversi eventi del programma.Romania: il Papa ai seminaristi di Iasi”Saluto con affetto gli studenti in teologia del Seminario Grande di Iasi, accompagnati dai loro docenti. Cari amici, riscoprite il dono del seguire Cristo e manifestate sempre la vostra adesione verso la sua volontà. Preparatevi a livello spirituale, teologico e pastorale per compiere a fondo il vostro ministero nel contesto della società odierna in gran parte secolarizzata. Vi accompagno con la mia preghiera e vi benedico di tutto il cuore”. Così Benedetto XVI ha saluto in lingua romena i 130 seminaristi dell’Istituto Teologico Romano- Cattolico di Iasi presenti all’udienza generale del 10 febbraio. Fondato nel 1886 dal vescovo Nicolae Iosif Camilli, l’Istituto Teologico di Iasi, è il più antico e il più grande seminario dell’omonima diocesi che conta circa 240 mila cattolici. “Abbiamo partecipato ad un evento storico: mai prima d’ora nella storia delle nostre diocesi romene sono stati presenti a Roma, in udienza al Santo Padre, tutti i seminaristi”, ha commentato l’evento mons. Ioan Robu, arcivescovo di Bucarest. Mons. Petru Gherghel, vescovo di Iasi ha aggiunto che “per i nostri seminaristi l’incontro con il Santo Padre è stato e deve rimanere un continuo incoraggiamento nel loro cammino di servizio”. In contemporanea presso l’Istituto Teologico di Iasi si è svolto dall’8 all’11 febbraio un incontro sul tema “Scoprire la vocazione come mistero della misericordia” al quale hanno partecipato circa 100 sacerdoti cattolici di rito latino e bizantino di tutte le diocesi e parrocchie della Romania. Uno dei relatori dell’incontro è stato mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello (Italia) che nel suo intervento ha sottolineato come “il sacerdote è chiamato a dare testimonianza di questa misericordia di Dio davanti agli uomini di oggi che hanno profondamente bisogno di essa”.